Sophie Hannah.
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Non fidarti.
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Parte 2.
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Titolo originale: The Carrier. 2013.
Traduzione di: Serena Lauzi.
2015. Garzanti -  Gruppo editoriale Mauri Spagnol, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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9. Venerd 11 marzo 2011.
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Mi fermo sul ciglio erboso, nel punto dove finisce la stradina stretta. La casa di Tim si nasconde da me: Dower House, allinterno della propriet di Lower Heckencott Hall. Non riesco a vederla, ma dalle ricerche che ho fatto so che si trova dietro questi alti cancelli di legno. Lower Heckencott Hall  un edificio storico protetto dai Beni culturali e compare in siti web dedicati ai monumenti artistici della Culver Valley o alle pi belle dimore storiche della Gran Bretagna.
La casa dove abita Tim, mi correggo mentalmente, non di sua propriet. Cercando su internet ho trovato un file PDF contenente i progetti per il suo ampliamento realizzati dai Roger Staples Design Studios su commissione di Daniel e Kerensa Jose. Si capisce; sono Dan e Kerry quelli con i soldi. Grazie a nethouseprices.com, ho scoperto che nel febbraio del 2009 hanno comprato Dower House per 875.000 sterline.
Kerry non mi aveva mai detto che il suo nome  il diminutivo di Kerensa. Tim doveva saperlo, invece. Mi detesto perch spero che Francine non ne fosse al corrente. Anche se non fa nessuna differenza, preferisco pensare a lei come a una che era tagliata fuori.
 assurdo, ma la convinzione che sei anni fa Kerry mi ha inculcato in testa  ancora ostinatamente l: nonostante Francine avesse sposato Tim, non era altro che un corpo estraneo nella sua vita. La quarta del nostro quartetto sei tu, mi disse lei una volta mentre aspettavamo che Dan e Tim ci raggiungessero allOmars Kitchen. Lidea ha subito messo robuste radici. Le credetti perch avevo bisogno di convincermi che fosse la verit.
E ne ho bisogno anche adesso. Se era vero allora... Doveva esserlo per forza; Kerry mi ha raccontato di suo padre, una cosa che lei, Dan e Tim avevano deciso di comune accordo di non dire mai a Francine.
La pioggia batte sul tettuccio della macchina come un iroso promemoria che mi castiga per avere abbassato la guardia, cedendo alla debolezza. Non importa che nessun altro abbia sentito a parte me. La vita punisce i bisognosi: ammetti di non poter vivere senza qualcosa, e subito quel qualcosa ti verr tolto.
Non ho bisogno di Tim allo stesso modo di un tempo. Ho dimostrato di poter vivere senza di lui. Ora voglio aiutarlo, nientaltro.
Se gli scienziati miei colleghi mi sentissero mentre tento di imbrogliare il fato a parole, ci penserebbero due volte a lavorare ancora con me.
Anche se non capisco cosa stia succedendo, so che Tim non mi verr restituito. Nessuno mi ha invitato a tornare a far parte di qualcosa. Basta guardare quei cancelli chiusi.
Quando li ho conosciuti, Kerry e Dan non avevano cancelli dietro i quali nascondersi. Abitavano a Spilling in Burtmayne Road, in una villetta a schiera con due camere da letto, senza giardino e interamente esposta sulla strada. A vederla da fuori traeva in inganno, dando limpressione che la superficie fosse il doppio di quella effettiva, mentre la profondit delledificio era di una stanza soltanto. Tim e Francine abitavano a due minuti a piedi da loro in Heron Close, in una casa unifamiliare di recente costruzione, con tre camere da letto e un giardino sul quale si affacciavano talmente tante casette identiche e altrettanto recenti che Tim lo chiamava lanfiteatro, sebbene mai in presenza di Francine, almeno secondo Kerry.
E adesso Tim vive qui, con Kerry e Dan. E io vivo con Sean.
Il detective Gibbs ha chiesto dove vivo;  stata una delle prime domande che mi ha fatto, un adempimento formale. Al 47 di Horse Fair Lane, a Silsford, ho recitato, come se fosse un indirizzo e niente di pi. Uscita dalla centrale di polizia, mi sono diretta subito verso Dower House, dove non sono stata invitata e dove probabilmente non sar ben accolta. Venire qui mi  parso accidentale e incongruo quanto lo sarebbe stato tornare a casa mia. Ho bisogno di dormire, ma non mi vedevo proprio a farlo nel mio letto. Il pensiero di avere un letto, una casa e un compagno mi d tutta un tratto la sensazione di essermi appropriata di qualcosa illudendomi che fosse mio pur sapendo che non era vero:  come se avessi trovato una serie di cose comodamente radunate nello stesso posto e finto con la gente intorno a me, troppo educata per contraddirmi, che mi appartenessero.
Smettila di tirarti scema. Fai qualcosa di utile.
Apro la portiera della macchina, poi la chiudo di nuovo. Quei cancelli serrati sono troppo scoraggianti. Cerco di convincermi che la mia presenza in questo luogo  giustificata da ci che provo per Tim, se  qui che lui vive. E su questo non ci sono dubbi: i siti web dedicati alle notizie sono tutti concordi nellaffermare che Tim e Francine abitavano qui quando lei  morta. Senza pagare un affitto: questo  un particolare che aggiungo io. Kerry e Dan girerebbero nudi per strada piuttosto che chiedere a Tim di dare loro un centesimo. Anche se lui avesse insistito per pagare, loro due non glielo avrebbero mai permesso.
Allidea che forse rivedr Kerry  che lei potrebbe essere in casa adesso, dietro i cancelli  gli occhi mi si riempiono di lacrime che ricaccio indietro battendo le palpebre. Quando Tim  uscito dalla mia vita, ero talmente distrutta che mi ci  voluto qualche mese per rendermi conto di provare un altro dolore, oltre a quello per avere perso lui; un dolore pi piccolo per la perdita di Kerry. Non era unamicizia di lunga data la nostra, ma lei mi mancava pi di quanto mi sarei aspettata. Kerry mi aveva aiutata pi di chiunque altro: mi aveva spiegato Tim. Non completamente  questo era impossibile, dato che Tim  Tim  ma quel tanto che bastava. Lei ha dato un senso alla mia vita in un momento in cui ne avevo perso il controllo.
Non devo cullarmi nella speranza che possa farlo di nuovo.
La pioggia cessa allimprovviso, cos come era cominciata. Scendo dalla macchina, lasciando la borsa sul sedile del passeggero ma prendendo con me il telefono spento. Un compromesso. Se allimprovviso decidessi che sono pronta a parlare con Sean, potr accenderlo senza perdere altro tempo. Anche se prima di chiamarlo probabilmente mi toccherebbe ascoltare i diciotto messaggi arrabbiati che mi ha lasciato in segreteria cos da poter saggiare il suo umore; ma in fondo in fondo che senso ha, se dopo averli sentiti probabilmente sar ancora meno disposta a parlargli di quanto lo sia adesso?
E questa  anche la mia reazione di pancia alla fortezza da milionari che mi sta di fronte: che senso ha cercare di entrare, visto che gi dallesterno appare chiaro che  stata progettata allo scopo di tenere fuori la gente? Sul cartello c scritto LOWER HECKENCOTT HALL, ma mi sembrerebbe pi opportuno LASCIATE OGNI SPERANZA O VOI CHE VOLETE ENTRARE, una piccola ma cruciale variante del ben noto verso. Cerco di non farmi intimidire dai pilastri di pietra scolpita, dal citofono con i due campanelli, dallalto muro di cinta fiancheggiato da siepi ancora pi alte che costituiscono unulteriore barriera di protezione. Ora che sono in piedi scorgo, a distanza, una doppia fila di finestre tutte identiche: gli ultimi due piani di un grande edificio a pianta quadrata che devessere la Hall, il cui viale daccesso lungo e dritto annuncia la sua presenza pur nascondendola alla vista; devessere pi lungo di una strada abitata da trenta famiglie per lato, a giudicare dalla distanza della casa dal cancello.
Malgrado tutti gli accorgimenti esteriori per garantire la privacy, con i suoi angoli retti e le sue linee severe Lower Heckencott Hall ha laspetto di un edificio pubblico destinato a funzioni eminentemente pratiche. Racchiusa tra quelle mura mi immagino una grande, polverosa sala riunioni piena di uomini che gridano agitando volantini nellaria. In uno dei siti web che ho consultato, Lower Heckencott Hall era descritta come il pi illustre esempio della tradizione architettonica del Sud dellInghilterra. In un altro sito veniva definita un palazzo, il che mi sembra un po eccessivo perch implica una grandiosit e uno sfarzo che qui mancano. Non ci sono ricercatezze stilistiche n dettagli o elementi decorativi che ne ammorbidiscano la rigidit.  un semplice cubo di pietra con solo le finestre a rompere la monotonia della facciata. Perfino il tetto  piatto.
Questultima considerazione mi riporta indietro di dodici anni, al giorno in cui ho conosciuto Sean al centro benessere del Waterfront. Non vorrei pensare a Sean, per lui continua a invadere la mia mente. Che sia una reazione automatica dovuta al senso di colpa, perch so che probabilmente lo lascer?
Non probabilmente. Sicuramente.
Probabilmente.
Quando mi chiese di uscire con lui, invece di rispondergli con un s o un no, gli dissi che dovevo confessargli una cosa e poi spiattellai che da mesi pensavo a lui come a un uovo sodo sexy, perch quella sua pettinatura a tetto piatto dava limpressione che gli fosse stata rimossa la calotta cranica. Ovviamente non  un gran complimento, e forse non avrai pi voglia di venire a cena con me ora che lo sai, osservai. Sean fece una risatina educata. Era chiaro che non aveva trovato n divertente n intrigante, n tantomeno offensiva quella rivelazione; per lui era solo un ostacolo che gli impediva di ottenere una risposta. Quando si accorse che anchio ne stavo aspettando una, disse che s, voleva ancora portarmi fuori a cena. Mi comunic il posto, il giorno e lora come se si trattasse di un incontro gi organizzato: allo Slack Captain di Silsford, il sabato successivo; sarebbe venuto a prendermi alle diciannove e trenta.
Arriv fresco di parrucchiere, con i capelli tagliati a spazzola che gli davano unaria vagamente da teppista e quattrocento volte pi sexy. Dopo averlo ringraziato per essere passato da casa mia, gli feci notare  in caso non ci avesse pensato, nonch a uso futuro  che avremmo potuto trovarci direttamente al ristorante. Omisi, invece, che lo Slack Captain non era il mio genere di locale. S, avremmo potuto vederci l, convenne Sean, se non fosse che io ti ho invitato. Quando gli chiesi cosa intendesse dire, rispose: Significa che la cena la offro io ed  una mia responsabilit, perci ti vengo a prendere e dopo ti riaccompagno. Non pi edotta di prima, decisi di lasciar perdere; il suo aspetto quattrocento-volte-pi-sexy aveva perfettamente senso, a differenza delle sue parole.
Misi da parte il disagio per quelluscita organizzata nei minimi particolari ancor prima che avessi accettato il suo invito e lo informai che la sua pronta reazione per quanto riguardava i capelli indicava flessibilit e apertura mentale, scherzando sul fatto che era facile avere la mente aperta se ti avevano tagliato via la calotta cranica. Sean mi guard con locchio spento e io smisi di ridere.
Chiese il conto mentre stava ancora masticando lultimo boccone di bistecca: la cena era terminata. A lui non pass neanche per la testa che forse avrei preso volentieri il dolce o il caff; se non li voleva lui, perch avrei dovuto volerli io?
Lui non vuole un lavoro che lo costringa a rimanere bloccato a Dsseldorf per una notte: perch dovrei volerlo io?
Scaccio dalla mente limmagine di Sean  sdraiato sul nostro divano; via, sparita  e sto per premere il pulsante in basso del citofono, con a fianco la scritta DOWER HOUSE, quando il cancello comincia ad aprirsi con quella che sembra una notevole riluttanza. Sento il ronzio di un motore e immagino una Mercedes color argento e uno chauffeur in divisa. Farebbe in tempo a morire prima che il cancello si apra quel tanto che basta per far passare una macchina.
Mi scosto vedendo comparire una lercia Volvo S60 azzurra. Arrivata al cancello si ferma. Il finestrino oscurato dal lato del guidatore si abbassa e vedo un uomo magrissimo, che deve avere pi o meno la mia et, con una barbetta caprina e i capelli castani spettinati, lunghi fino alle spalle e attraversati in orizzontale da una piega, come se si fosse appena sciolto la coda di cavallo. Mi sta squadrando. Sul sedile posteriore c un albero di Natale morto con sopra un voluminoso sacco verde, di quelli che si usano per i rifiuti del giardino.
Gli sorrido per ringraziarlo di avere aperto il cancello e, oltrepassando la Volvo, entro nella propriet di Lower Heckencott Hall. Ecco il viale daccesso, lungo e dritto come un fuso, esattamente come me lero figurato.
Ehi! grida luomo.
Dice a me? Torno indietro. Sembra arrabbiato.
Chi le ha detto che pu entrare? Laccento  quello dialettale duro e puro della Culver Valley.
Ho citofonato a Dower House e mi hanno aperto, mento.
No, non  vero. Lho aperto io il cancello, non lha fatta entrare nessuno. Sono molto impegnati a Dower House, non vogliono essere disturbati.
Mi ha aperto Kerry, replico, decisa a non arretrare di un passo. Sono una sua vecchia amica. Mi chiamo...
Gaby Struthers. Dal tono sembrerebbe che mi abbia appena smascherato, bench stessi per dirglielo io stessa.
Come fa a saperlo?
Allora  Kerry che  venuta a trovare, eh? Non Lauren?
Lauren Cookson? Non andremo da nessuna parte se continuiamo a rispondere alle domande con altre domande. Perch dovrei essere venuta per vedere Lauren? So che lavorava qui, ma... No, non ce la faccio a dire: Ma Francine Breary  morta, e i morti non hanno bisogno di unassistente domiciliare.
Lui emette un suono a met fra una risata e un versaccio di scherno, poi sporge il braccio dal finestrino. Il movimento fa alzare la manica della camicia, rivelando un tatuaggio che mi farebbe subito pensare a Lauren se non stessimo gi parlando di lei. Io conosco pochissime persone che hanno tatuaggi. Possibile che tutti quelli che conosce Lauren, invece, ne siano letteralmente coperti?
Non faccia finta di non sapere che Lauren vive qui, ribatte lui seccamente, ma io non sto ascoltando. Fisso la scritta blu sul suo braccio magro: IRON MAN.
Jason Cookson. Il marito di Lauren, tre volte sopravvissuto alla grande sfida di Iron Man. Giardiniere pi factotum pi sgombratore di alberi di Natale morti. Oltre che assassino di Francine Breary? Pu darsi.
 gi tornata Lauren? chiedo. Perch mi farebbe piacere vedere anche lei, se ...
Non c.
Come ha fatto a capire chi ero?
Lauren mi ha detto che sarebbe venuta a cercarla. Tiene gli occhi fissi sulla strada davanti a s. Il messaggio  chiaro: gli tocca parlare con me, per non  obbligato a guardarmi in faccia. Non vuole che si impicci degli affari suoi, perci sta perdendo tempo.
Sono venuta a trovare Kerry. Non sapevo nemmeno che Lauren abitasse qui prima che lei me lo dicesse.
Balle, ribatte Jason al volante della macchina. Piccolo avvertimento: mai raccontare balle a un ballista. Fossi in lei, girerei sui tacchi e me andrei.
Sicch  un contaballe, per sua stessa ammissione. Interessante. Lei non  me, gli faccio notare.
Meglio che non si faccia trovare qui quando ritorna Lauren.
Sta andando a prenderla allaeroporto, eh?
Se viene a casa e la vede, le salta la mosca al naso. Stia lontana da lei. Non la vuole tra i piedi, se la fa sotto dalla paura che ha di lei.
Qualunque cosa abbia detto...
Lasci perdere quello che ha detto Lauren e stia a sentire cosa dico io: fuori dalle scatole. Qui non la vuole nessuno.
Lasciar perdere quello che ha detto Lauren? Tutto o solo la parte su Tim Breary accusato di omicidio ma innocente?
Ma chi ti credi di essere, stronza? Fende laria con un dito rabbioso. Preferivo quando mi dava del lei e non mi guardava in faccia. Vaffanculo, perch non te ne torni nella tua casa da yuppie con la puzza sotto il naso in Snob Street?
Parte in quarta prima che possa dargli dellipocrita. Anche se  pi probabile che la sua sia solo stupidit: la pratica di usare due pesi e due misure  troppo per le capacit intellettuali di Jason Cookson. Deve essersi dimenticato di vivere in una residenza signorile.
Il cancello si sta richiudendo. Mi lancio in avanti per entrare, poi mi vergogno, anche se nessuno mi ha visto, perch non cera bisogno di correre. Alla mia sinistra un sentiero abbastanza largo da permettere il passaggio di una macchina costeggia il muro di cinta laterale del parco per poi scomparire dietro la Hall, ma io scelgo la via pi diretta: lerba del prato. Perch era erbosa e poco segnata...
Una delle poesie preferite di Tim: La strada non presa, di Robert Frost.  incredibile quanto poco e male capisca la gente, anche se le parole e la sintassi non potrebbero essere pi semplici, disse Tim durante una delle nostre cene al Proscenium. Pensano tutti che questa poesia sia lelogio dellanticonformismo, e invece non lo  affatto. Lo scrittore fa a pezzi lio narrante perch nella sua presunzione mente a s stesso ed  troppo vanitoso per vedere la verit. Gli domandai quale fosse la verit. Linsignificanza di tutte le nostre scelte, mi rispose con un sorriso.
A tre quarti del cammino attraverso un prato che  pi grande di un campo coltivato, scorgo sulla sinistra una costruzione a due piani in pietra e mattoni. Deve trattarsi di Dower House. Abbastanza grande da poter alloggiare dodici persone, ha una torretta con lorologio che svetta al centro del tetto spiovente, finestre quadrate aggettanti e gran parte della facciata ricoperta da un glicine che nel periodo della fioritura deve essere bellissimo.
Capisco perch Dan e Kerry lhanno comprata. Con le sue linee meno austere  pi bella della Hall, mi fa pensare alla canonica di un romanzo dellOttocento. Scommetto che Kerry se n innamorata ancora prima di aver varcato la soglia, quando era qui, nel punto in cui mi trovo io adesso. Davanti alla casa c un ampio spiazzo ghiaioso per il parcheggio che in questo momento ospita tre auto. Significa che Kerry e Dan hanno visite? Era sincero Jason quando ha detto che avevano da fare e non volevano essere disturbati?
Non mi importa. Io ho bisogno di sapere per quale motivo Tim mente sullomicidio di Francine, e Kerry mi sapr dare pi chiarimenti di chiunque altro.
La presenza di quelle macchine in un giorno feriale sembra indicare che nella loro nuova vita Dan e Kerry non hanno un mestiere che li impegna dalle nove alle cinque, dal luned al venerd. Dan faceva il contabile quando ci siamo conosciuti. Era impiegato con Tim alla Dignam Peacock. Kerry invece era unassistente domiciliare, come Lauren. Forse si sono incontrate per ragioni di lavoro. Poi un giorno Kerry ha annunciato che avrebbe lasciato il posto, senza spiegare il perch e senza accennare a questioni di soldi. Chiss come si sar stupita Lauren, pur essendo passati dei mesi, a vedersi offrire dalla sua ex collega un lavoro pagato meglio di tutti quelli che aveva fatto fino ad allora, con in pi il vantaggio di abitare allinterno del parco di Lower Heckencott Hall.
Che ne sar di Lauren adesso che Francine  morta? Kerry le trover un altro impiego a Dower House? Rabbrividisco immaginando, come sostituta di Francine, una donna senza volto e con la pelle grigiastra, anche lei vittima di un ictus, da spingere sulla carrozzina. Per procurare a Lauren unaltra persona da accudire.
Perch proprio lei, Kerry? Tim? Perch scegliere Lauren, ottusa e sboccata?
Magari Jason lavorava gi per loro; forse Dan e Kerry hanno scoperto solo dopo averlo assunto che sua moglie faceva lassistente domiciliare...
Oppure...
Scuoto la testa per scacciare il pensiero. E poi la scuoto di nuovo, sempre senza risultato. Quellidea  fermamente decisa a restare dov finch non prender atto della sua presenza, cosa che non voglio fare perch ne ho paura.
E se Tim, oppure Kerry, avessero voluto che la persona incaricata di occuparsi di Francine fosse la pi stupida, la pi vacua possibile? In modo che non si accorgesse... di cosa?
 inutile, potrei passare tutto il giorno a fare congetture ma alla fine non approderei comunque a una teoria coerente. Fatto un respiro profondo, marcio verso la porta dingresso di Dower House come una che sa il fatto suo e suono il campanello, sperando che metta a tacere la voce che ancora mi sussurra in testa tutte le peggiori possibilit.
E se Tim e Lauren fossero...? No,  escluso.
Ma se lo fossero?
A detta di Lauren Tim  una delle poche persone che non si reputa superiore a lei. Sembrava che avesse una simpatia per lui. E se Lauren fosse certa della sua innocenza non perch sa che il colpevole  Jason, ma perch era in una stanza dalbergo insieme a Tim, ben lontano da Dower House, quando Francine  stata assassinata? E se fosse lei lalibi di Tim, e non potessero dirlo alla polizia per paura della reazione di Jason se lo venisse a sapere?
Preferirei che Tim fosse un assassino piuttosto che lamante di Lauren, e questo mi fa vergognare di me.
Sulla cornice in pietra del portone di Dower House  scolpita una data: 1906. I gambi del 9 e del 6, infilati nellocchiello dello 0, mi fanno pensare al tatuaggio di Lauren, quello con la scritta JASON: cuoricini rossi su gambi verdi che inghirlandano le vocali.  stato lui a volerlo? Aveva unaria sdolcinata o minacciosa quando ha preteso i gambi con i cuoricini? E che dire del padre di Lauren, quando ha voluto che lei si tatuasse PADRE sul braccio come regalo di compleanno?
Suono di nuovo il campanello, questa volta in modo pi insistente. Sono stata troppo a lungo sola con i miei pensieri. Comincio a provare un senso di irrealt.
Dan Jose apre la porta. I capelli biondi e fini sono pi lunghi e pi spettinati di quando lavorava alla Dignam Peacock. Porta dei nuovi occhiali dalla montatura nera rettangolare al posto di quelli di metallo argentato. Gaby, annuncia, come se io non sapessi come mi chiamo.
Tim va a letto con Lauren Cookson? gli domando.
Dopo un attimo di esitazione, risponde: Certo che no. Non ha avuto nessuna relazione dopo la morte di Francine.
Ho avuto pi informazioni di quante sperassi. E, cosa ancora pi sorprendente, sono informazioni che mi rincuorano. Comincio a piangere.
Dan fa un passo verso di me e mi cinge in un abbraccio. Sono contento di rivederti, Gaby. Persino... in questa circostanza.
Gli credo; ma certo che gli credo. Tuttavia non riesco a togliermi dalla testa laltra storia, quella falsa: che Tim abbia una relazione con Lauren, o quantomeno che lavesse prima di farsi mettere in prigione. Fra tutte le donne che ha conosciuto, lei  quella che vuole e rispetta di meno, ed  proprio per questo che lha scelta; perch  ci che ritiene di meritare. Potr leggerle le sue poesie preferite e sorridere tra s quando si sentir dire di piantarla di declamare quel mucchio di antiquate stupidaggini noiose. Se la sua intenzione era di dimostrare che le nostre scelte non hanno alcuna rilevanza, lei  la fidanzatina perfetta.
Tim non si accorgeva nemmeno di Lauren, soggiunge Dan. La sua indifferenza era addirittura imbarazzante. Kerry ha pensato bene di dirgli due paroline in proposito, ma non ha ottenuto alcun risultato. Lui non la vedeva nelle stanze n la salutava quando si incontravano nel corridoio. Credevo che fosse un atteggiamento snobistico, e invece no.
Allora cosera? domando. Anni che non ci vediamo, e neanche due minuti di convenevoli. Bene. Sarebbe insopportabile dover passare attraverso linutile trafila del cosa hai fatto in tutto questo tempo?.
Kerry potr spiegartelo meglio di me, risponde Dan. Secondo lei dopo... dopo tutto quello che  successo, Tim ha volutamente ristretto i confini del suo mondo, in modo che dentro ci fossimo solo io, lui e Kerry. E Francine, ovviamente, dopo che ha avuto lictus.
Dopo? Che strana affermazione. E anche prima, si suppone.
Dan si volta a guardare linterno della casa. Io non vedo granch, solo uno specchio sopra un mobile di legno scuro, con cassetti e gambe. Nellanticamera le luci sono spente. Nonostante labbraccio rassicurante, Dan non mi ha invitato a entrare.
Cosa intendeva con tutto quello che  successo? Si riferiva alla rottura fra me e Tim? Oppure a qualcosa di pi? Alla fin fine forse saremmo dovuti passare anche noi attraverso la trafila del cosa hai fatto in tutto questo tempo?.
Ci sono tante cose che non sai, Gaby. Tim ha lasciato Francine poco dopo lultima volta che vi siete visti, poi  tornato da lei quando ha avuto lictus. So che Kerry sarebbe felicissima di parlare con te, ma questo non  il momento. C qui la polizia.
Tim ha lasciato Francine. Tim ha lasciato Francine. Le parole mi vorticano nel cervello.
Dan ha ragione: ci sono tante cose che non so, perch lui e Kerry non me le hanno dette. Un anno e due mesi dopo il mio ultimo incontro con Tim, Kerry mi scrisse una lettera. Ce lho ancora; la so a memoria. Tim si era trasferito nei Cotswolds, mi informava. Su Francine nemmeno un accenno, e cos diedi per scontato che, essendo sua moglie, ci fosse andata anche lei. Kerry e Dan erano andati a vivere nei Cotswolds poich non avevano pi la necessit di stare nella Culver Valley per ragioni di lavoro. La lettera conteneva qualche accenno vago, giusto per dire qualcosa, ai loro progetti lavorativi per il futuro: Kerry si era messa in contatto con una riserva naturale del luogo e sperava di riuscire a essere maggiormente coinvolta; Dan, invece, meditava di conseguire un dottorato sulla teoria del rischio finanziario e su come la nostra propensione allazzardo sia condizionata pi dalle storie che raccontiamo a noi stessi che dalle possibilit concrete di diventare pi ricchi o pi poveri. Quella parte della lettera mi avrebbe fatto sorridere se non fosse stato per le cose che Kerry scriveva immediatamente dopo. Tim le aveva chiesto di trasmettermi un messaggio: non dovevo cercarlo, mai pi.
Kerry voleva anche farmi sapere che io e lei non potevamo pi essere amiche, e questo non mi sorprese. Da quando Tim aveva mi aveva lasciato avevo parlato con lei solo due volte, per telefono, e in entrambi i casi mi era sembrata a disagio. Nella lettera mi spiegava che per Tim era molto importante sapere che io non frequentavo pi nemmeno lei e Dan, dal momento che loro due erano le uniche persone sulle quali lui potesse contare. Siamo tutto il suo mondo, adesso, scriveva. Non sospettai neanche lontanamente che Francine fosse uscita di scena; davo per scontato che si trovasse ancora nello sfondo, opprimente e tossica come sempre, e che Kerry non ne parlasse perch non voleva soffermarsi sugli aspetti negativi. Pensavo che quella frase volesse dire che lei e Dan erano le uniche cose positive nella vita di Tim. Sapere che abbiamo pranzato fuori insieme, o anche fatto solo due chiacchiere al telefono, lo ucciderebbe proseguiva. Tu sei il suo passato, noi il suo presente. Se tu comparissi nel nostro presente, ti riverseresti anche nel suo, e questo lui non potrebbe sopportarlo. Spero con tutto il cuore che tu capisca. Tim ti adora e ti adorer sempre (no, non lha detto, per io lo so!) ma non  capace di gestire i propri sentimenti.
Ogni notte, mentre cerco di dormire nel letto accanto a Sean o sono sola in una stanza dalbergo in qualche parte dellEuropa o dellAmerica, mentalmente scrivo a Kerry delle lettere che non si materializzano mai sulla carta o nel computer. Non puoi dire che non ti abbia obbedito, Kerry. Guarda come mi sono eclissata bene: non solo dallesistenza di Tim, ma anche dalla mia. Mi seppellisco negli sfolgoranti successi professionali e svanisco ogni giorno di pi dalla mia vita personale e affettiva.
Chi c della polizia? chiedo a Dan. Il detective Gibbs? Avrei potuto dargli un passaggio fin qui dalla centrale.
Hai parlato con Chris Gibbs?
Gli spiego che ho visto Gibbs una volta sola. Gli racconto di Dsseldorf, del ritardo del volo e dellincontro con Lauren, citando le sue parole a proposito del fatto di lasciare che un innocente vada in carcere per omicidio.
Mentre gli sto parlando, Dan diventa bianco in faccia. Hai riferito a Gibbs quella frase di Lauren?
Sta scherzando? Secondo te perch sarei andata alla polizia, altrimenti?
Oh cazzo. Chiude gli occhi.
Cosa c?
Il volto di Dan tradisce tutte le sue emozioni, come al solito. Adesso non  il momento, Gaby. Torna unaltra volta.
Aspetter che Kerry si liberi, dico scostandolo ed entrando in casa a forza.
Perch Lauren era sul tuo aereo? mi grida dietro lui.
Ottima domanda. Possibile che Tim abbia parlato di me a Lauren? Forse voleva evitarlo ma non c riuscito, e Lauren ha intuito che per Tim io significavo pi di quanto avrebbe mai potuto significare lei; magari lo ha sorpreso a guardare il mio sito web o a leggere il mio blog una volta di troppo. Possibile che fosse talmente gelosa da voler vedere con i suoi occhi se valeva davvero la pena di preoccuparsi?
No. Non cera una storia tra loro due. Non ho motivo di pensare che ci fosse.
Mi sembra di vederlo, Tim che passa davanti a Lauren nellanticamera dove sono adesso, distogliendo lo sguardo e facendo finta di non accorgersi di lei...
Se Dan mi sta seguendo mentre inizio la perlustrazione in casa sua, non me ne accorgo. Passo rapidamente davanti a svariate porte chiuse, molto spesso una in fila allaltra. Dan e Kerry dovrebbero chiedere il cambio di destinazione duso e fare di questo posto un museo delle porte. Dopo avere sbagliato strada, torno sui miei passi e giro a destra nel punto in cui avevo girato a sinistra.
Divergevano due strade in un bosco / ingiallito...
Questa sembra pi promettente: una striscia di luce in fondo al corridoio deve significare una porta socchiusa. Sento una voce, ma non mi pare quella di Kerry. Una voce di donna. Mentre mi avvicino, dice: Mi interessa sapere da dove vengono i vostri soldi.  evidente che non vi mancano. Secondo Sam, Tim non lavora da un po, quindi non pu essere stato lui a pagare tutto questo, oltre allassistente domiciliare per Francine.
Chi  questo Sam?
Dove avete preso tutto questo denaro? E come mai lo spendete con tanta generosit?
Conosco la risposta a questa domanda. Deglutisco forte ed entro nella stanza.

10. 11.03.2011.

Posso spiegare io la questione dei soldi? chiese a Kerry Jose la donna comparsa sulla soglia. Rivolgendosi a Charlie, aggiunse: Senza di me non ne avrebbero, e diciamo che questo giustifica la mia intromissione.
Lintrusa aveva folti capelli castani lunghi fino alle spalle, la carnagione molto chiara, con una spolverata di lentiggini sul naso, e grandi occhi castani. La sclera era iniettata di sangue. Charlie osserv perplessa il suo abbigliamento. Il vestito possedeva linequivocabile eleganza del capo costoso di alta moda, per era spiegazzato e in certi punti sudicio: chiazze di fango, macchie di unto.
Scusatemi, sono venuta direttamente qui dopo essermi sottoposta a un estenuante test di resistenza in seguito al ritardo di un volo, spieg la donna guardandosi gli abiti. In realt non sembrava dispiaciuta: dal tono di voce pareva pi un chi se ne frega. Non ho avuto il tempo di cambiarmi, soggiunse puntando uno sguardo di sfida in direzione di Charlie.
Bene, allora era un tipo perspicace; aveva capito che cosa stava pensando. E pareva anche sicura di s: poche persone sarebbero piombate nel bel mezzo di unindagine su un omicidio dichiarando che, se non fosse stato per loro, i soldi non sarebbero esistiti.
Charlie stava per chiederle come si chiamasse quando venne distratta da uno strillo di Kerry Jose. Si volt. La donna, appoggiata al corrimano della stufa Aga, stava piangendo con la mano premuta sulla bocca. Solo un attimo prima era calma e aveva gli occhi asciutti.
Gaby! Oh, grazie a Dio! Di slancio, facendo sobbalzare Charlie, attravers la stanza e si avvinghi al corpo della trasandata visitatrice, circondandole i fianchi con tutte e due le braccia.
Nessuna ambiguit, dunque: per qualche motivo, quella donna era importante. Non era certo nuova del posto, sebbene Kerry non sapesse del suo arrivo.
Persino il suo aspetto rivelava unaffinit con quel luogo. Per come si presentava, ricca e al tempo stesso sporca di fango, era in perfetta sintonia con loriginale ambientazione della cucina dalle pareti giallo girasole di Kerry e Dan Jose: un miscuglio bizzarro di elementi scioccanti e dettagli da sogno. Era una stanza abbastanza grande da contenere due tavoli con intorno sei sedie ciascuno, con fantastici dipinti a olio senza cornice appesi alle pareti. Era anche uno degli ambienti pi disordinati che Charlie avesse mai visto in unabitazione. Ciascuna superficie non mostrava neanche un centimetro quadrato libero, perci lei aveva dovuto appoggiare la tazza di t che le era stata offerta in equilibrio precario sopra una pila di vecchi biglietti di auguri natalizi, mentre Kerry le diceva: S, usi quei biglietti come sottobicchiere. Ottima idea!.
Tavoli e piani di lavoro erano pieni zeppi di instabili cumuli di oggetti che non avevano niente in comune luno con laltro, accatastati a casaccio: una guida del telefono posata sopra la confezione di un gioco da tavolo che poggiava su una scatola di cereali sovrapposta a un catalogo di campioni di stoffa in bilico su una racchetta da tennis. Vicino a quella torre cera una fruttiera contenente un metro a nastro, una spilla a forma di pecora fatta quasi interamente di lana rosa, un set di cerotti, un paio di calze arrotolate, quattro vecchi bastoncini di gelato con macchie arancioni e rosse sullestremit superiore e un reggiseno nero rotto, con il ferretto che sporgeva dalla stoffa.
Nel bel mezzo della stanza, tra i due tavoli  uno rotondo, di legno rustico, laltro con il piano di marmo bianco di Carrara sostenuto da eleganti gambe di legno scuro , cerano come minimo quindici cartoni impilati sul pavimento. Charlie riusciva a vedere solo il contenuto di quello in cima: libri, carte geografiche, un tappeto arrotolato e un orologio con il vetro rotto e una lancetta piegata.
Ma come facevano a vivere cos? Kerry e Dan Jose si erano allenati a guardare unicamente i quadri quando entravano l dentro? Charlie doveva riconoscere che erano davvero scioccanti, anche se non riusciva a capire se fossero astratti o no. Sembrava che rappresentassero corpi femminili fusi con paesaggi in cui prevalevano lazzurro e il verde, dove le montagne erano costituite da ginocchi e gomiti. Niente facce. Niente teste, anzi. Sinistri ma bellissimi.
Se questa cucina fosse mia, pens Charlie, terrei larte e mi sbarazzerei di tutto il resto. Lei e Simon erano lopposto degli accumulatori di oggetti. Compravano il meno possibile e buttavano tutte le confezioni subito dopo avere mangiato o bevuto ci che contenevano. Si vedeva bene che Kerry Jose era di tuttaltro avviso; non si faceva fatica a immaginarsela esporre quella che le sembrava una buona ragione per conservare un vecchio bastoncino del gelato. Kerry si concentrava sul lato positivo delle cose, qualora fosse possibile; era emerso chiaramente dalla breve chiacchierata che Charlie era riuscita a fare con lei prima che quella Gaby le interrompesse. Inoltre, non mostrava alcun interesse a condurre o manipolare la conversazione; sembrava anzi contenta di lasciare che fosse linterlocutore a pilotarla dove voleva. Aveva risposto a tutte le domande di buon grado, mostrando quasi una sorta di gratitudine. Insomma, si sarebbe detto che apprezzasse gli stimoli che le venivano offerti. La dinamica del rapporto di Kerry con il marito Dan pareva piuttosto inconsueta, anche se Charlie sapeva che era troppo presto per emettere un verdetto al riguardo: loro tre erano rimasti seduti al tavolo della cucina per meno di un minuto prima che lui andasse a rispondere al telefono; poco dopo avevano suonato diverse volte alla porta, con prepotenza, aveva pensato Charlie. Doveva essere di Gaby quella scampanellata insistente che sembrava dire: Allora mi fate entrare o no, stronzi?.
Eppure Kerry era stata contentissima di vederla: il suo arrivo le aveva strappato addirittura un grazie a Dio. Ovviamente quelle due erano amiche, nonostante a prima vista non avessero niente in comune: una bohmienne in gonnellona a frange e maglione morbido e una donna daffari patinata e assertiva. Quel giorno non tanto patinata, magari, ma Charlie non faceva fatica a immaginarla in tutto il suo algido splendore dopo una buona notte di sonno.
Gaby aveva unespressione pi angosciata che deliziata mentre si scioglieva dallabbraccio. Kerry, no. Cos mi commuovi, e non voglio sprecare il poco tempo che ho con la polizia a piangere.
Kerry si stacc da lei, fece un passo indietro annuendo e si asciug le lacrime, visibilmente confortata dal fatto di ricevere ordini.
Ecco cosa c di strano: tanto a lei che a suo marito piace sentirsi dire cosa devono fare. Si scambiano unocchiata guardinga sperando di cogliere qualche indizio, incerti su chi dei due sia al comando. Strano matrimonio.
Lei  della polizia, vero? La voce sicura di Gaby irruppe nei pensieri di Charlie.
Sono il sergente Charlie Zailer. Si alz e le tese la mano.
Laltra gliela strinse. Gabrielle Struthers, pi semplicemente Gaby. Sono una vecchia amica di Kerry e Dan. E anche una buona amica di Tim Breary.
Diceva che non vuole sprecare il poco tempo che ha con la polizia... cominci a dire Charlie senza sapere esattamente dove sarebbe andata a parare e, a pensarci bene, nemmeno cosa fosse andata a fare in quel posto da sola. Sam, dopo aver messo dentro la testa un attimo per comunicare che nuovi sviluppi lo costringevano a tornare in citt, le aveva raccomandato di mandargli un SMS per dirgli quando sarebbe dovuto tornare a prenderla. Chiaramente si trattava di un trucco. Sperava che Charlie riuscisse a fare ci che per lui era stato impossibile: stabilire un rapporto amichevole con Kerry Jose e strapparle alcune informazioni. Non appena lo avesse visto, pi tardi, Charlie gli avrebbe riferito con orgoglio che con Kerry aveva bypassato lapproccio empatico-emotivo, per interrogarla direttamente sulla situazione finanziaria sua e del marito. Per quanto poteva capire, era quello laspetto pi interessante della situazione a Dower House, oltre a essere il pi sospetto. Forse non aveva alcuna relazione con lomicidio di Francine, ma era pur sempre una stranezza e pertanto meritevole di indagine. Daccordo, Tim e Francine Breary erano molto in amicizia con i Jose, ma non tutti i buoni amici sono disposti a darsi un aiuto economico reciproco finch morte non li separi. Ci sono molte persone che non lo farebbero nemmeno per i loro figli.
Charlie si rese conto che Gaby Struthers la stava fissando con le sopracciglia inarcate, in attesa che completasse la frase che aveva lasciato in sospeso. Molte persone non sono particolarmente entusiaste di parlare con noi, disse. Colpevoli o innocenti che siano, se appena possono ci evitano.
Colpevoli o innocenti che siano, tanti sono pavidi e pieni di preconcetti, replic Gaby scostando una seggiola dal tavolo. Sulla seduta era appoggiato un oggetto rotondo di metallo. Un portatovagliolo? No, troppo grande e con i bordi troppo affilati. Un coppapasta. Charlie conosceva qualcuno che aveva in casa aggeggi del genere, gente con uno stile di vita molto diverso dal suo. Lei lavrebbe trovato di gran lunga pi utile come fede nuziale di un gigante grasso, cosa che del resto, a giudicare dallaspetto, poteva benissimo essere.
Gaby lo raccolse e lo butt dentro una teglia da forno piena di conchiglie, pietruzze, elastici e scatolette di aspirine appoggiata sul tavolo.
Perch ha cos poco tempo? domand Charlie mentre Gaby si sedeva. Deve correre da qualche parte?
No, pensavo che fosse lei ad avere fretta. In ogni caso, non ci vorr molto. Se vuole inizio subito, cos poi lei potr ignorare quello che le ho detto, come ha fatto il detective Gibbs, e andare a parlare con chi pu dirle ci che vuole sentire.
Deve sapere... Ecco, in realt io non mi occupo direttamente delle indagini su Francine Breary. Una volta ero alla Omicidi, ma adesso non appartengo pi alla squadra. Non so cosa possa avere detto o fatto Gibbs per irritarla, ma se ha scelto questa linea, sappia che io non la condivido.
Lei non si occupa direttamente del caso di Tim? Gaby spost lo sguardo su Kerry, che si strinse nelle spalle, come a suggerire che lei non poteva farci niente.
Non ho avuto modo di spiegarlo a Kerry prima che lei arrivasse, rispose Charlie. Molto amica di Tim Breary. Il caso di Tim. Era chiaro cosa Gaby Struthers si prendeva a cuore e cosa no. Era turbata per lassassinio di Francine Breary o si preoccupava esclusivamente per la sorte di Tim?
Ma allora, se non segue questo caso e non lavora per la Omicidi, perch  qui?
Sam Kombothekra, il sergente investigativo responsabile delle indagini, doveva venire e mi ha chiesto di accompagnarlo. Charlie scroll le spalle. Forse pensava che ci fosse bisogno di un tocco femminile. Accentu il sarcasmo, a uso e consumo di Gaby e Kerry.
Bisogno per fare cosa? domand Gaby. Il caso  ancora aperto? Questo vuol dire che Sam Kombothekra non crede che Tim abbia ucciso Francine? Pronunci alla perfezione il cognome di Sam pur avendolo sentito una sola volta.
Charlie doveva stare attenta. Tra le scelte possibili, cera quella di dare una risposta sincera. Sam pensa che in questa casa tutti stiano mentendo su qualcosa.  addirittura spuntata la parola cospirazione. Grazie al suo effetto scioccante, quella strategia avrebbe potuto funzionare con Gaby Struthers, ma avrebbe indebolito il rapporto che Charlie stava cercando di costruire con Kerry Jose, alla quale, supponendo che nascondesse qualcosa, la verit doveva essere estorta con dolcezza.
Perch non lha uccisa lui, ribatt Gaby con sicurezza.
Gaby, mormor Kerry chiudendo gli occhi. Vorrei che non lavesse fatto, lo vorrei con tutto...
Non lha fatto, Kerry. Gioved sono partita per...
Per Dsseldorf, lo so, disse Kerry dando limpressione che ogni parola le procurasse sofferenza. Teneva ancora gli occhi socchiusi.
E sai che sul mio aereo cera Lauren? chiese secca Gaby.
Ho prenotato io il suo volo. Mi ha detto che andava a trovare degli amici e che Jason non doveva venirlo a sapere. Kerry fece un sospiro. Be, adesso lo sa. Sta andando a prenderla allaeroporto. A quanto pare lei non si sente molto bene. Se devo essere sincera, non ho idea di cosa le stia succedendo.
Per Dan non sapeva che Lauren era sul mio stesso aereo, afferm Gaby calcando bene le parole, quando glielho comunicato pochi minuti fa.
Non ho avuto occasione di dirglielo perch stamattina era a Londra, replic Kerry.  tornato solo unora fa, e io ero occupata a parlare con il sergente Zailer.
Per favore, chiamatemi Charlie e diamoci del tu.
E sai anche perch Lauren abbia deciso di starmi alle calcagna per tutto il tempo, fino in Germania? chiese Gaby. A Charlie il suo modo di fare ricordava molto Simon in modalit interrogatorio. Dimmi quello che voglio sapere o te ne pentirai. Come faceva a conoscermi?
Kerry scosse la testa. Si stava nascondendo dietro i lunghi capelli biondo cenere, tenendoli come uno schermo davanti al viso con una mano, mentre con laltra li tormentava; poi gett ostentatamente qualcosa sul pavimento. Charlie credeva che stesse facendo un po di scena per evitare di incrociare lo sguardo di Gaby. Interessante. La donna non le aveva dato limpressione di essere intimorita durante il breve colloquio con lei. Inoltre, era sembrata davvero contenta quando la sua amica era entrata nella stanza; in quel frangente non aveva recitato.
Non mi ha detto n chiesto niente. Gaby parlava a Kerry come se si fosse dimenticata della presenza di Charlie. A parte le informazioni che le sono sfuggite di bocca per sbaglio...
Qualcuno potrebbe illuminarmi, per favore? domand Charlie, temendo di restare irrimediabilmente indietro se avesse lasciato proseguire quella conversazione a due.
Ho raccontato tutta la storia stamattina allagente Gibbs, rispose Gaby. Sui particolari ti aggiorner lui. La versione sintetica? Ieri sono andata a Dsseldorf. Lauren Cookson, lassistente domiciliare di Francine, mi ha seguito fin l e si  lasciata scappare qualcosa riguardo a un innocente che sarebbe finito in carcere per un delitto che non aveva commesso.
Cosa? Kerry lasci ricadere i capelli sulle spalle.
Parlava di Tim, disse Gaby. In qualche modo Lauren sa che non  stato lui, e dato che vive qui e stava intorno a Francine tutti i giorni, io le credo al cento per cento. Sono anche sicura che Tim non  un assassino e non lo sar mai. Cosa sta succedendo, Kerry? Perch Tim afferma di avere ucciso Francine pur non avendolo fatto? Tu devi conoscere la verit.
Lha uccisa lui, Gaby. I muscoli del suo viso erano contratti per langoscia. Mi dispiace, mi dispiace tantissimo, ma eravamo qui tutti. Dan e io...
Anche Lauren? chiese Gaby.
Kerry annu. Lauren sa... quello che sappiamo tutti, mormor, con gli occhi fissi sul pavimento. Non capisco perch abbia detto una cosa diversa.
Gaby, posso farti un paio di domande? intervenne Charlie.
Certo.
Doveri il 16 febbraio?
Il giorno che Francine  stata assassinata? Gaby frug nella borsa e ne estrasse unagenda di pelle marrone scuro, con la scritta COUTTS 2011 in rilievo sulla copertina.
Come fai a sapere che Francine  stata uccisa quel giorno? indag Charlie.
Grazie alla fonte cui attinge chiunque voglia avere uninformazione. Google. Ecco, 16 febbraio: ero a Harston, un paesino vicino a Cambridge.
Fino a sera?
Gaby fece un cenno di assenso. Mi sono alzata alle cinque di mattina, sono arrivata l alle sette e sono stata tutto il giorno in riunione.
In riunione? Tutto il giorno, in un paesino? Prima in chiesa per decidere come sistemare i fiori, poi allufficio postale per discutere su come esporre in vetrina le buste imbottite?
Come se le avesse letto nel pensiero, Gaby si affrett ad aggiungere: La sede centrale di Sagentia qui nel Regno Unito si trova a Harston.  unazienda che si occupa di sviluppo dei nuovi prodotti alla quale abbiamo esternalizzato una parte piccola ma estremamente importante del nostro lavoro. Se vuoi sapere qualcosa di pi specifico, cerca il mio nome su Google e telefona a Luke Hares di Sagentia per avere la conferma che il 16 febbraio sono stata l tutto il giorno. Dopo una pausa soggiunse: Non ho ammazzato Francine Breary, non pi di quanto labbia fatto Tim. Cristo, se avesse avuto intenzione di ucciderla, ci avrebbe pensato anni fa.
Charlie vide Kerry Jose irrigidirsi. Decise di non approfondire, almeno per il momento, e archivi mentalmente il commento di Gaby per ritornarci su in seguito.
Hai detto che mi avresti spiegato tutto quello che dovevo sapere riguardo al denaro.
Con piacere. In poche parole, Kerry e Dan hanno una montagna di soldi e Tim  uno spiantato. Kerry stava mettendo una bustina di t in una tazza dopo avere acceso il bollitore. Cosa ne  stato della casa di Heron Close? le domand Gaby.
Lhanno espropriata. Tim non lavorava pi da quando aveva lasciato Francine, cio non molto tempo dopo lultima volta che voi due vi siete visti. Non avendo praticamente neanche un soldo da parte, non poteva pagare le rate del mutuo.
Gaby fece una risata. Gliene importava qualcosa? Tim odiava quella casa.
Charlie vide i lineamenti del viso di Kerry contrarsi e poi distendersi di nuovo. Molto utile, se succedeva ogni volta che Gaby rivelava un particolare che Kerry avrebbe voluto tenere nascosto; per lei era come avere una significativa linea segnaletica gialla da seguire.
Dopo lictus anche Francine non poteva pi provvedere ai pagamenti. Io sono... Kerry emise un suono soffocato, strozzandosi con le sue stesse parole, poi ritent. Mi dispiace di non essere rimasta in contatto con te, Gaby. Volevo raccontarti tutto: di Tim che aveva lasciato il lavoro e Francine, ma... Si strinse nelle spalle. Be, te lho spiegato nella lettera che ti ho scritto. Lhai ricevuta?
Gaby annu.
Non ce la facevo, aggiunse Kerry, con gli occhi che si riempivano di lacrime.
Possiamo tornare ai soldi? sugger Charlie. Sicch Tim e Francine avevano una casa in Heron Close che gli  stata espropriata...
S. Io e Dan diamo... davamo un aiuto finanziario a Francine e continuiamo ad aiutare Tim, spieg Kerry. Lo faremo sempre.
Estremamente generoso, comment Charlie.
Siamo la sua famiglia, replic Kerry in tono fermo. Non in senso letterale, per siamo gli unici su cui lui possa contare, e viceversa. Io e Dan non abbiamo intenzione di avere figli. Divent rossa in viso non appena si rese conto di quello che aveva detto. Nella mia famiglia biologica ci sono delle... patologie che non voglio rischiare di trasmettere.
Kerry e Dan non sarebbero ricchi se non fosse per Tim, intervenne Gaby mentre Kerry posava sul tavolo la sua tazza di t. Hai mai sentito parlare del Taction?
Charlie scosse la testa.
E del robot chirurgico Da Vinci? Gaby lo disse come se fosse la cosa pi banale del mondo. Attualmente il Da Vinci  lunico in commercio, anche se ci sono un paio di aziende che stanno lavorando a nuovi modelli, meno costosi da costruire e meno invasivi; sempre ammesso che riescano a farli funzionare bene, e questa  una grossa incognita. Non ci sono garanzie, ma se la principale azienda concorrente avr il successo che spera di avere, in parte sar grazie a me.  stata la mia prima societ, quella che ho creato e poi venduto, a inventare una stoffa tattile.
Il Taction? chiese Charlie.
Gaby annu. Labbiamo progettata specificamente per la fabbricazione di guanti a feedback tattile. Abbiamo costruito anche un prototipo di guanto che non funziona con il Da Vinci, ma  stato incorporato nel progetto di una piattaforma chirurgica rivale. Il guanto fornisce a chi usa il robot una serie di dati che simulano con notevole precisione quello che loperatore sentirebbe con le cinque dita della mano se stesse eseguendo manualmente una laparoscopia.
E cos... sono qui seduta a parlare con una geniale superstar delle tecnologie avanzate. Charlie tenne per s quel pensiero; che Gaby Struthers non avesse bisogno di iniezioni di autostima era pi che evidente.
Ci serviva il denaro per sovvenzionare lo sviluppo e la sperimentazione dei prodotti, prosegu Gaby. Tim mi ha fornito una consulenza sul modo di reperire i finanziamenti. Mi ha procurato gli investitori di cui avevo bisogno.
Quindi Tim era il tuo... che cosa? Il tuo socio daffari? Il tuo contabile? volle sapere Charlie.
Il mio contabile, alla fine. Allinizio, invece, si  limitato a individuare quanto serviva alla mia azienda e a procurarmelo.
Cio i soldi necessari per realizzare i vostri prodotti?
S, ma non solo quelli. Avrei potuto presentarmi da una qualsiasi societ di venture capital con il mio business plan, e quelli si sarebbero inginocchiati davanti a me, disse Gaby con quelle che Charlie cominciava a riconoscere come le sue spiccate doti di modestia e umilt. Per avrebbero preteso anche di controllare mia azienda e di emarginarmi sempre pi. Si muove cos quella gente, ma io non ero disposta ad accettarlo. Era la mia impresa, era la mia competenza a determinare il prodotto. Sapevo che in caso di successo gli investitori avrebbero fatto la parte del leone per quanto riguardava gli utili, ma su questo non avevo problemi. Invece ne avevo allidea che quegli scaltri bastardi in doppiopetto venissero a dirmi come gestire la baracca, e questo perch  a rischio di sembrare presuntuosa  sapevo bene quello che stavo facendo, senzaltro molto meglio di loro.
Gaby ha venduto la sua azienda per quasi cinquanta milioni di dollari, disse Kerry. A Keegan Luxford.
Charlie annu. Sapeva che avrebbe dovuto esclamare wow! o qualcosa del genere. Si chiese se Keegan Luxford sarebbe stato interessato a comprare anche da lei qualcosa per cinquanta milioni di dollari. Il cervello di Simon, per esempio. Anche quello era ancora nella fase di start-up. Solo che lasportazione e la consegna sarebbero stati un po troppo complicati. Quindi Tim ha trovato dei soggetti disposti a investire lasciandoti mano libera in azienda?
Esatto, rispose Gaby. Lo ha chiesto solo a persone che conosceva bene e che gli davano grande credito. Tim aveva unincrollabile fiducia in me. Per un attimo sembr incerta. Non ho mai capito perch. Io ero convinta che ce lavrei fatta, entro i limiti in cui si pu esserlo nel caso di scelte imprenditoriali cos ad alto rischio, mentre Tim non poteva saperlo. Lui ha... semplicemente creduto in me, come le persone molto religiose credono in Dio. Per fede. E in qualche modo  riuscito a trasmettere quella fede a un certo numero di suoi clienti e conoscenti, i quali hanno accettato di investire. A loro ha detto che la cosa migliore era lasciarmi fare di testa mia.
Sapeva che era vero, e tu lo hai dimostrato, intervenne Kerry.
Oppure mi amava e questa era lunica cosa che gli interessava, replic asciutta Gaby. Forse fare colpo su di me, essere quello che risolveva tutti i miei problemi per lui era pi importante del rischio che clienti e amici perdessero i loro soldi.
Basta, Gaby. Per la prima volta da quando aveva messo piede a Dower House, Charlie percep un tono di autorit nella voce di Kerry. Povero Tim. Sei ingiusta e lo sai.
Povero Tim? Povero Tim, il soffocatore di mogli? Charlie aveva limpressione di andare alla deriva in mezzo a ondate di stranezze, senza una carta nautica e senza remi. E tantomeno una barca.
Mi dispiace. Gaby sembrava sincera. Si copr il viso con le mani per qualche secondo. Lasciami perdere, stanotte non ho chiuso occhio. Hai ragione, Tim non avrebbe mai consigliato ai suoi clienti di agire contro i loro interessi. Non so perch lho detto. Sospir. Affermava sempre di non avere dubbi che ce lavrei fatta, che nellaffare non cerano rischi, solo enormi profitti per tutti i soggetti interessati. Io questo non lo sapevo, lui s.  che a volte faccio fatica a crederci, tutto qui. Come poteva esserne tanto sicuro?
Ne eravamo sicuri anche noi, disse Kerry stringendole il braccio. Tim aveva una tale fiducia in te che non abbiamo mai avuto dubbi, nemmeno per un secondo, n su di lui n su di te. Del resto lo sapevi anche tu, Gaby, non fare la modesta. Altrimenti perch avresti speso tutti quei soldi per la faccenda della Svizzera...
Quella storia non centra niente, la interruppe bruscamente Gaby.
Charlie sent vibrare le antenne interne mentre latmosfera nella stanza cambiava.
Dico solo che dovevi pur sapere che cerano ottime probabilit di...
Kerry, per la miseria, vuoi piantarla?
Quel rovesciamento di ruoli giungeva inaspettato; tutta un tratto Gaby era quella evasiva e Kerry la chiacchierona. La faccenda della Svizzera... Cosera? A Charlie veniva da pensare solo allevasione fiscale.
Sul vostro investimento Tim non  stato sincero come credi, con te e Dan, borbott Gaby dentro la sua tazza di t.
Tu e Dan avete investito del denaro nellazienda di Gaby? domand Charlie a Kerry.
Trecentomila sterline, rispose Gaby.
Tutto ci che avevamo, conferm Kerry. Ci restava solo il denaro che guadagnavamo con il nostro lavoro, che non era tanto. Dan faceva il contabile, perci percepiva uno stipendio che a quel tempo sembrava decente. Io invece prendevo due soldi come assistente domiciliare.
E avete investito tutti i vostri risparmi? Charlie permise alla sua incredulit di manifestarsi fino in fondo.
Kerry guard Gaby come se volesse lasciare a lei il compito di raccontare la storia.
Quando la madre di Dan mor, gli lasci dei soldi, spieg Gaby. Lui non li voleva. Non le parlava pi da anni, lei era una stronza, sempre l a minacciare di diseredarlo.
Aveva minacciato di farlo anche quando lui le aveva detto che voleva sposarsi con me, precis Kerry. Credevamo che fosse passata ai fatti. Quella fu lultima volta che Dan parl con lei, poco prima del nostro fidanzamento. Lei si rifiut di venire al matrimonio. Io non ero degna del suo adorato figlio, ero solo unassistente domiciliare e venivo da una famiglia tarata. Kerry si mise a piangere, asciugando le lacrime con discrezione, quasi immaginasse di poterle nascondere.
Unocchiata di Gaby avvert Charlie di non fare domande. Che donna simpatica! comment. Se non avesse detto niente avrebbe dato limpressione di essere insensibile.
Sicch lei muore e Dan scopre di avere tutti questi soldi, prosegu Gaby riprendendo il filo del discorso. Ma sono soldi della madre, gli stessi che lei ha usato per corromperlo o per ricattarlo per buona parte della sua vita, perci Dan non li vuole. Invece Kerry la pensa diversamente.
Ma certo. Chi  cos scemo da buttare via trecentomila sterline per una questione di principio? Per quel denaro abbiamo litigato. Uninfinit di volte. Kerry rabbrivid.  stata lunica vera ragione di scontro fra noi. Io non sopportavo lidea che Dan rinunciasse a quella somma, indipendentemente dalla sua provenienza, ma lui non mi prestava ascolto. Diceva che stavamo bene cos, che non sarebbe stato in pace con s stesso se avesse accettato leredit di PU... Sul viso di Kerry si diffuse un intenso rossore. Di sua madre, si corresse.
Gaby fece un largo sorriso. Mi ero dimenticata che la chiamavi cos. PUC, spieg rivolta a Charlie. Pura Unica Cattiveria. Non era stato Tim a inventarlo?
Kerry annu.
Charlie bevve un sorso di t. Cos quando Tim  venuto da voi per suggerirvi di investire le trecentomila sterline nella societ di Gaby...
Era la soluzione perfetta. A Kerry si illuminarono gli occhi, come se lavesse capito solo in quel momento. Potevamo liberarci delleredit  tutta quanta  e lei non avrebbe avuto niente a che fare con gli eventuali guadagni. Sarebbero stati altri soldi, soldi della societ di Gaby e poi di chi avrebbe comprato. Di Keegan Luxford, come si  visto dopo.
Riciclaggio di eredit, pens Charlie.
Soldi diversi, e tanti di pi, se le cose fossero andate secondo i piani; il che, per nostra fortuna,  esattamente ci che  successo, comment Gaby. Nel frattempo, io avrei speso il denaro della madre di Dan per i test di collaudo del prodotto. Non avevo remore morali a farlo, devo dire. Non era la mia madre stronza. Gaby e Kerry si scambiarono un sorriso; chiaramente esistevano versioni precedenti di quella conversazione, forse parecchie.
Tim e Francine non potevano investire, disse Kerry a Charlie. Diversamente da noi, non disponevano di una somma consistente, perci lui non avrebbe tratto nessun beneficio dal suo prezioso consiglio capace di cambiarti la vita. E questa  unaltra delle ragioni per cui io e Dan ci prenderemo sempre cura di lui.
Se anche avessero avuto i soldi che gli uscivano dalle orecchie, intervenne Gaby pacatamente, Francine non avrebbe mai permesso a Tim di investire neanche dieci sterline nel GST. Neanche cinque.
Con le labbra contratte, Kerry si irrigid sulla sedia. Cosera che cercava in tutti i modi di tenere nascosto a Charlie? Che il matrimonio di Tim e Francine non era stato il pi felice del mondo? Che Francine, con le sue manie di controllo, aveva reso un inferno la vita del marito? Se quella era la verit, Charlie non capiva il perch di tanto mistero, dal momento che lo stesso Tim Breary, gi qualche settimana prima, aveva confessato di avere ucciso la moglie, oltre a ribadirlo in tutti i successivi colloqui con la polizia.
Per cosa sta GST? domand. Grande Soffocatore Tim?
Per Gaby Struthers Technologies, lazienda che ho venduto.
Charlie si rivolse a Kerry. Quindi hai ospitato a casa tua Tim e Francine, hai pagato le cure a tempo pieno per lei... Perse il filo. Gaby aveva spinto indietro la sedia alzandosi in piedi di scatto, come se allimprovviso si fosse ricordata di un impegno urgente.
Gaby? Si era alzata anche Kerry. Segui il tuo leader, fu il pensiero di Charlie. Qualcosa non va?
Voglio vedere la stanza di Tim. La stanza che ha qui. Devo vederla.
Kerry la guard battendo le palpebre come se non avesse capito le parole. Charlie attese.
Non credo che te la mostrer. Mio Dio, Gaby, non mi fa certo piacere dirti di no, ma senza il permesso di Tim...
Dovrai impedirmelo fisicamente, ribatt Gaby, gi vicina alla porta.
Kerry fece per seguirla, poi si ferm, esitante. Rivolse uno sguardo implorante a Charlie.
C qualcosa che non vuoi far vedere a Gaby, nella stanza di Tim? le domand Charlie.
No, rispose Kerry troppo in fretta, avvolgendosi una ciocca di capelli intorno alla mano.
Lascia che vada, allora. E tu, intanto, parlami del giorno in cui Francine  stata assassinata. Cosa  successo esattamente?

11. Venerd 11 marzo 2011.

Salgo di corsa di sopra e sul pianerottolo per poco non mi scontro con Dan. Mi ero completamente dimenticata di lui. Sembra che non stia andando da nessuna parte; si limita a starsene l, immobile. Lespressione colpevole nei suoi occhi mi dice tutto quello che ho bisogno di sapere. Allora ti sei imboscato qui, eh? Per evitare una piacevole chiacchierata con i poliziotti? Tu non sei un bugiardo nato, Dan. Devi essere stufo di mentire sulla morte di Francine.
Straparli, Gaby.
E non sei sicuro che non ti lascerai sfuggire di bocca la verit...
Dan mi volta le spalle e fa qualche passo verso la scala.
Ecco, bravo, allora vai gi. Solo che non ci andrai, giusto? Non vuoi ritrovarti in cucina con il sergente Zailer.  stata Kerry a dirti di non farti vedere, per paura che ti scappasse qualcosa? Appena finito di pronunciare queste parole, mi viene unidea migliore. Lei sta facendo la martire, vero? A voi due non piace raccontare storie, per Kerry preferisce sacrificarsi. Ti risparmia questa tortura.
Gaby, per favore, fermati un momento a riflettere, sussurra Dan in tono pressante.
Su cosa?
Fissa un punto dietro di me. Mi volto. Alle mie spalle non c niente, a parte un lungo corridoio con cinque porte per lato e unaltra in fondo. Il piano superiore del museo delle porte della Culver Valley. Una finestra da qualche parte non sarebbe stata una cattiva idea. Qui sopra  tutto di un uniforme grigio tortora. O  lassenza di luce naturale a dare questa impressione?
Quando mi giro di nuovo verso Dan, lui sta ancora guardando altrove. Mi piacerebbe moltissimo fermarmi a riflettere, gli dico. Mi piacerebbe tanto pensare alla stessa cosa che stai pensando tu in questo momento, ma vedi, non posso, a meno che tu non mi spieghi come stanno esattamente le cose.
Gaby. Mi posa una mano sul braccio con delicatezza. Non sono tuo nemico.
Benone. Allora dimmi chi lo .
Io sono amico di Tim. Il suo migliore amico. Ricordatelo.
Vorrei fare un urlo tale da scoperchiare il tetto di questa casa, che Dan ha potuto comprare grazie al mio lavoro, ma non servirebbe a niente.
Sai una cosa, Dan? Preferirei che tu non tenessi la bocca chiusa, invece di dirmi qualcosa che so gi. Lespressione eloquente che hai stampata in faccia non aggiunge niente di utile, non per me. Ti fa semplicemente sembrare uno stupido. S, tu sei il migliore amico di Tim. Lo so bene. Ma in questo contesto, se penso al modo in cui lhai appena detto, non ho la minima idea di cosa significhi. In teoria dovrei afferrare un qualche significato recondito, ma mi sfugge proprio. Tim  il tuo migliore amico, e con ci? Questo ti autorizza a mentire, dicendo che  stato lui a uccidere Francine?
Tim ha confessato, Gaby. Un altro sguardo eloquente. Ha confessato.
Daccordo, quindi tu e Kerry non state complottando per farlo finire in carcere per un crimine che non ha commesso. O, meglio, state complottando, per lui fa parte del complotto. Un complotto contro s stesso, e tu e Kerry lo assecondate. Giusto?
Dan non dice niente. Lo sguardo eloquente si  spento.
Tim non ha mai avuto a cuore il proprio interesse, osservo con voce calmissima. Lo sai bene quanto me. Non ti  passato per la testa che confermare la sua falsa confessione potrebbe non essere la cosa migliore da fare? Come fa a essere giusto per lui, se  innocente, passare il resto della vita in prigione? Secondo Lauren non  unidea tanto brillante. Come mai questa faccenda la vive peggio lei di voi? Perch  stato suo marito a uccidere Francine?  questo il motivo? Dimmelo, Dan. Se dobbiamo mentire tutti per il bene di Tim, spiegami la ragione e mentir anchio. Farei qualsiasi cosa per lui, lo sai!
Dan respira come se avesse fatto una corsa ed  tutto sudato per lo sforzo di non dire neanche una parola.
Non lo vuoi fare perch sai che non ti seguirei su questa strada. Tim si addossa la colpa della morte di Francine per qualche sua stupida, assurda motivazione, e tu glielo permetti. Io, invece, no. Tu sai quanto bene gli voglio. Anche in caso non lo sapessi, be, adesso lo sai!
Dan  stupito del fatto che ami ancora Tim? S, sono passati anni, ma  leccessiva vicinanza, non la separazione, a logorare lamore. E io non lho mai avuto veramente; lui non era mio. Il mio bisogno non  mai stato soddisfatto.
Questo non  amore.  dipendenza.
Scaccio il pensiero. Muovermi mi aiuter.
Dove stai andando? mi grida dietro Dan mentre percorro il corridoio delle porte.
Qual  la stanza di Tim?
Gaby, non puoi...
Fermami, allora. Questa devessere la stanza di Lauren e Jason. Dalla soglia guardo i ritratti appesi al muro dalla parte opposta del letto: due fotografie in bianco e nero di Lauren in versione donna fatale: trucco pesante, massiccia acconciatura rtro da diva del cinema degli anni Quaranta, vestito da sera fluttuante e stola di pelliccia sulle spalle. Devessere il concetto che ha Jason del massimo della raffinatezza. Per fortuna la stola copre quel PADRE tatuato sul braccio, dico a Dan battendo le palpebre per scacciare le lacrime.
Hai perso il controllo, Struthers? Come fai a emozionarti cos per due ritratti di Lauren Cookson, lassistente domiciliare pi tonta dellemisfero occidentale?
Lunica che abbia avuto il coraggio di parlare. Anche se ha cambiato idea subito dopo averlo fatto.
Gaby? Ti senti bene?
Rispondo a Dan che sto bene e mi concentro sui particolari della stanza. Non mi aspetto che mi dicano qualcosa di utile, per li osservo lo stesso. Una parete di armadi a muro, due comodini a fianco del letto, uno dei quali provvisto di lampada. Niente libri. Un letto di legno dabete con una coperta rosa pallido a fiori; sotto, dei cassetti, tutti aperti. Tre pupazzi  un orsacchiotto con un cuoricino rosso al posto del naso, un anatroccolo e una civetta  disposti sui cuscini e appoggiati alla testiera. Per terra, su entrambi i lati, sono sparsi degli indumenti, soprattutto tanga di vari colori da quella che immagino sia la parte di Lauren. Dalla parte di Jason ci sono una maglietta bianca, un paio di jeans, dei calzini e una scatola argentata di preservativi, aperta.
Non credo che a Lauren e Jason farebbe piacere sapere che sei entrata qui dentro, Gaby, osserva Dan avvicinandosi con circospezione, come se ci trovassimo allo zoo e io fossi un leone fuori dalla gabbia.
Qui dormite tutti a un metro di distanza gli uni dagli altri? Che carini: tu, Kerry, Tim, Lauren e Jason, tutti coricati simmetricamente dietro le vostre simmetriche porte chiuse. E anche Francine, prima che morisse.
Francine aveva una stanza al pianterreno. Non che abbia qualche importanza. Cosa ti importa di dove dormiamo?
Non mi importa, ribatto. Comodo per voi, per. Vi incontrate ogni sera a mezzanotte qui sul pianerottolo, per accertarvi che tutti abbiano imparato a memoria le balle da raccontare?
Se insisti a comportarti cos, penso che dovresti andartene.
Non me ne vado finch non ho visto la stanza di Tim. Dov?
No.
Direi che la porta che interessa a me  quella che Dan si  precipitato a bloccare con il proprio corpo.
Io e Kerry non ci entriamo mai, e s che questa  casa nostra. Tim preferisce provvedere personalmente a tenerla pulita, tanto  geloso della sua privacy.
A volte. Altre, invece, gli sta bene passare il resto della vita a evacuare davanti al suo compagno di cella nel gabinetto in comune e senza porta, con i secondini che lo guardano da dietro le sbarre come se fosse una scimmia in gabbia. Vedendo leffetto delle mie parole su Dan, insisto su questo punto, che  tutto a mio vantaggio. Oserei dire che io tengo alla privacy di Tim molto pi di quanto ci tenga lui in questo momento, e anche alla sua felicit e alla sua libert. Dalla morte di Francine, quante volte la polizia  stata in questa stanza?
Dan sospira e si fa da parte. Non toccare niente, dice.
Apro la porta imprecando sottovoce. Appena entrata, prendo un libro da uno dei mucchi accanto al letto e lo sventolo per far vedere a Dan che ho tutta lintenzione di ignorare la regola del non-si-tocca. Fatta la mia dimostrazione, sto per rimettere a posto il libro quando mi accorgo che si tratta di Selected Poems: 1923-1958 di e.e. cummings. Ho la forte sensazione di essere strattonata e trascinata indietro, come se i miei vasi capillari fossero redini che qualcuno sta tirando con forza per fermarmi sullorlo del precipizio.
Io porto il tuo cuore con me (lo porto nel mio cuore).
 in questo libro che Tim ha letto la poesia per la prima volta? La trover se la cerco nellindice dei titoli?
Non devo cercarla. Se la leggessi adesso, in presenza di Dan, crollerei.
Tutto a posto, Gaby? La voce di Dan sembra provenire da un punto lontano mille chilometri.
Perch la gente fa domande del genere? Sono talmente inutili. Cosa vuol dire a posto? Sono ancora in grado di reggermi in piedi e di respirare; credo che sia gi un ottimo risultato. Ritengo di essere pi che a posto.
Ho bisogno di prendere questo libro, annuncio a Dan.
No!
Al suono della voce troppo alta faccio istintivamente un passo indietro. Dan Jose non grida. Mai. E poi mi rendo conto che  arrabbiato con s stesso, non con me. Si vergogna della sua incapacit di assumere il controllo della situazione. Ha ceduto di un millimetro, di parecchi millimetri, e ora io voglio addirittura prendere un libro di poesie.
 un libro di Tim, dice.
Lo prendo. A Tim non dispiacer, lo sai anche tu.
Lui guarda fuori, la vista che aveva Tim prima di farsi rinchiudere nel carcere di Combingham: una vasta distesa di verde e pi in l, a una certa distanza, Lower Heckencott Hall. Dopo aver dato fondo a tutte le sue energie, Dan ha deciso che la cosa migliore  distogliere lo sguardo e lasciarmi fare.
Bene.
Sono nella camera da letto di Tim per la prima volta.  solo sua; niente a che vedere con Francine. Vorrei restare qui per sempre. Vorrei esaminare a fondo tutte le sue cose, e invece sono come paralizzata.  troppo importante. Guardo, ma senza riuscire a mettere a fuoco; il mio cervello  troppo in subbuglio per elaborare gli stimoli visivi.
Calmati, per la miseria.
 pi piccola della camera da letto di Lauren e Jason, ma  comunque una stanza spaziosa. Addossato a una parete c un letto singolo. Vederlo mi fa arrabbiare. I letti singoli vanno bene per i bambini, commento. Tim  un adulto di quarantanni e passa.
Scelta sua, replica Dan. Kerry ha provato a convincerlo a prendere un matrimoniale, ma lui non ha ceduto.
Il cuscino e il piumone sono bianchi. Non c n una testiera n un comodino, solo due alte pile di libri a fianco del letto. Un armadio, una scrivania con una sedia girevole da ufficio e in un angolo una poltrona di cuoio. Mi avvicino al tavolo e osservo i fogli immacolati della carta da lettere, la mazzetta di buste e tre penne che devono essere costate parecchio. Tutto sembra nuovo di zecca e mai usato. Sussulto al pensiero che Tim potrebbe aver comprato queste cose per scrivere a qualcuno che non ero io.
O forse le ha comprate perch era a me che voleva scrivere. Disperatamente. Ma non sapendo cosa dire o come dirlo, non lo ha mai fatto.
La mia mente di scienziata mi fa notare che non ci sono prove a conferma della teoria che preferisco, quindi non sono autorizzata a crederci.
Sulla parete ci sono delle poesie  non in cornice, appese con il nastro adesivo  che sembrano ritagliate da qualche rivista: George Herbert, W.B. Yeats, Robert Frost, Wendy Cope, un certo  o una certa  Nic Aubury. La sua poesia consiste di quattro versi soltanto:
Assaggi poco saggi
Da intenditore, con nonchalance
al cameriere dico: Sopraffino,
quando in realt stavo pensando:
Sono abbastanza sicuro che sia vino.
Sorrido. Dagli angoli degli occhi le lacrime scendono come un serpente sulle guance.
Cosa sar di me senza Tim? Con Tim in prigione per... quanto tempo?
Dan, dico in un sussurro.
Cosa c?
Non voglio che Tim venga rinchiuso. Devi aiutarmi.
Gaby, io... Ges! Poggia la fronte contro il vetro della finestra. Forse sta piangendo anche lui. Ho fatto tutto quello che potevo, credimi.
Prima, quando io e Tim ci siamo lasciati, era okay, potevo sopportarlo...
Tu vivi con un altro, mi fa notare Dan in tono accusatorio.
Sean. S. Dovrebbe essere la dimostrazione della mia slealt nei confronti di Tim? Sai anche tu come sono andate le cose. Non ci avrei pensato neanche un secondo a lasciare Sean.
Lo so. Dan alza le mani. Non avrei voluto che finisse cos.
Sapevo che se avessi deciso di trovare Tim lavrei trovato. Lui non mi voleva, lo aveva detto chiaramente, ma era una cosa che potevo sopportare perch sapevo che lui cera, l fuori, raggiungibile nel momento in cui fossi stata pronta a provare a persuaderlo che aveva fatto uno sbaglio. Non mi ero arresa, Dan.
Procrastinare. Tenere al caldo la mia relazione con Sean finch non avessi sentito che era arrivato il momento di avvicinarmi di nuovo a Tim. Se fossi stata incinta lavrei fatto. Sarebbe stata la scusa ideale per andarlo a cercare: Senti, c una novit fantastica! Aspetto un figlio da Sean. Ti prego, ora che non costituisco pi una minaccia per il tuo matrimonio, non potremmo essere amici?.
Avrei raccontato balle a non finire pur di ricavarmi un posticino nella vita di Tim. Lui non  il tipo duomo che manda a quel paese una donna incinta dicendole di lasciarlo in pace.
E tu questo lo sapevi quando hai smesso di usare la pillola, vero?
Dan, se Tim viene condannato per omicidio...
Cosa, allora? Il tuo lieto fine andrebbe a farsi benedire?
Vaffanculo! Lauren si  sentita come mi sento io adesso quando ha aggredito Bodo Neudorf allaeroporto di Dsseldorf? Disperata? Fuori di s?
Scusa, mormora Dan. Mi dispiace davvero, Gaby. Non sei la sola, sai. Tutti noi... Non riesce a finire la frase.
Faccio un debole sorriso nella sua direzione. A quanto sembra va tutto storto quando noi due cerchiamo di parlare, perci lasciamo perdere.
Dan scrolla le spalle: come ti pare. La via duscita pi facile. Hai finito, qui? mi domanda.
Dentro di me dilaga il panico. Finito. Ho visto quello che cera da vedere. Vorrei trattenermi ancora un po, ma come giustificarlo? Cosaltro mi resta da fare in questa stanza? Dan  palesemente ansioso che esca.
Tim non mi tratterebbe in questo modo se fosse qui, dico. Non sono una che si arrende. Al lavoro sono famosa per la mia capacit di sbaragliare qualsiasi ostacolo mi sbarri la strada. Lui mi avrebbe calorosamente invitato a entrare, mi avrebbe mostrato i libri e letto qualche verso delle sue poesie preferite.
Credo che tu avessi ragione prima. Non dovremmo parlare di queste cose, e il fatto che siamo ancora nella stanza di Tim mi fa sentire a disagio. Andiamo...
No! Aspetta. Mi inginocchio vicino alle due pile di libri. Come ho potuto scordarmi di esaminare con attenzione le torri gemelle delle poesie di Tim? Leggere poesie  sempre stata la sua grande passione. La seconda cosa pi importante nel mio mondo, dopo di te, mi disse una volta. Ridendo gli chiesi se lavesse detto veramente o se me lo fossi immaginato io. Te lo sei immaginato, mi rispose con un sorriso, ma va bene cos, perch  quello che avrei detto se fossi il tipo che si fa prendere dal trasporto. E mi sono quasi costruito una personalit grazie a ci che mi attribuisci con la tua immaginazione. Per la millesima volta da quando ci eravamo conosciuti, lo pregai di spiegarsi meglio. Tu hai la capacit di inventare, osservo lui, come se fosse una cosa ovvia. Hai inventato me.
Sbagliato, Tim.  successo il contrario, se mai. Perch non accetti mai quello che ti  dovuto? A meno che non si tratti di qualcosa che non hai fatto, un atto orrendo come un assassinio. In tal caso lo accetti.
Prendo un libro in cima a una pila. Selected Poems, di James Fenton.
Gaby... Dan fa per trascinarmi via.
Mi divincolo. Il mio sguardo scorre lungo la torre di libri, dorso dopo dorso, titolo dopo titolo. Escludendo il volume di e.e. cummings che ho preso prima, ci sono solo quattro antologie di poesie. Una voce nella mia testa si ribella debolmente ancor prima che io mi renda conto del problema; impiego qualche secondo a mettermi in pari con lei. Tutti questi cosa sono? domando a Dan. Da dove sono saltati fuori?
Si tratta di una serie di libri su mostri: Myra Hindley, il generale Augusto Pinochet, un criminale di guerra nazista di nome Demjanjuk. C un libro anche sul libico della strage di Lockerbie.
Non quadra. Non mi sono mai sentita tanto strana:  come se stamattina mi fossi infilata la mente in gran fretta e solo ora mi accorgessi che per tutto il tempo lho indossata alla rovescia.
Guardo Dan. Tim non legge libri del genere. Cosa ci fanno nella sua stanza?
Mi stai accusando di averceli messi io per farlo passare per un killer?
Dan  una delle persone pi intelligenti che io conosca. Sa bene qual  la differenza tra una semplice domanda e unaccusa. Si  dimenticato che sono intelligente anchio?
Invece di cadere nella tua trappola fuorviante e sprecare tempo a negare unaccusa di comodo, te lo chiedo di nuovo: perch la camera da letto di Tim  piena di libri che parlano di assassini?
In realt  Dan quello che sembra in trappola; ma anche se ha una voglia matta di voltarmi le spalle e darsi alla fuga,  restio ad abbandonare il terreno.
Nella stanza di Tim c qualcosa daltro che non dovrei vedere, oltre ai libri?  per questo che devo restare sotto sorveglianza finch sono qui dentro?
La decisione, dapprima confusa, cresce e si rafforza sempre pi, colonizzandomi, lasciandomi a malapena uno spiraglio per respirare e riflettere razionalmente. Far tutte le domande che ho bisogno di fare, dalla prima allultima, che io sia premiata o no con delle risposte. Questi libri rientrano nella commedia sono io lassassino, a uso e consumo della polizia? Non ci credo nemmeno mentre lo dico. Se Tim voleva farsi passare per colpevole gli bastava digitare Metodo migliore per uccidere la moglie nel campo di ricerca di Google. Perch comprare libri su dittatori cileni e campi di concentramento nazisti? Che attinenza potrebbero avere con una violenza cos domestica come premere un cuscino sulla faccia di tua moglie per soffocarla?
Prendo in mano il libro sulla strage di Lockerbie. Si intitola You Are My Jury.
Gaby, mettilo gi, per favore.
Come me lo spieghi, Dan? Perch questi libri sono in camera di Tim?
Lui scuote la testa come per dire: Spiacente, non c risposta.
Invece la risposta c, qui e ora, proprio in questa stanza, anche se non ho idea di quale possa essere. Ne avverto la presenza nella mente di Dan, silenziosa, immobile, pronta a uscire. Mi chiedo quanto durer lattesa, come un viaggiatore intrappolato al cancello dimbarco, senza un aereo su cui salire.
Non ce la faccio. Devo liberarmi, fuggire.
Faccio del mio meglio per non dare limpressione di scappare via di corsa mentre esco dalla stanza, scendo le scale e da quella casa passo a un mondo esterno di luce solare inaspettata e inverosimile.

12. 11.03.2011.

Questo  quanto. Kerry Jose appoggi i gomiti sul tavolo zeppo di cianfrusaglie e, sostenendo il collo con le mani, si massaggi la nuca con la punta delle dita.  tutto quello che ti so dire. Lunica persona che potrebbe colmare i vuoti  Tim, ma non sono sicura che sia in grado di farlo.
Alludi al movente dellomicidio di Francine? chiese Charlie.
Kerry fece segno di s.
Tu credi davvero che non sappia perch lha uccisa?
Per quanto tempo dovr restare in carcere?
Charlie sorrise. Hai eluso la mia domanda. E io non posso rispondere alla tua, temo, per il semplice fatto che non lo so.
Di solito qual  la pena per chi confessa e aiuta la polizia, come ha fatto Tim? Kerry inciampava nelle parole, tanta era la fretta di farle uscire. Non aveva mai fatto niente di male prima dora, non aveva mai avuto guai.
Come tante persone che Charlie aveva interrogato, anche Kerry sembrava non rendersi conto che caricare la fatidica domanda di elementi pregiudiziali e speranze non avrebbe cambiato di una virgola la risposta.
Assassinare la propria moglie  unazione molto grave, anche se fino a quel momento non avevi mai preso nemmeno una multa per divieto di sosta. Se la libert di Tim ti sta a cuore, puoi sempre dire a me la verit. So che  difficile, Kerry, ma...
Gradiresti unaltra tazza di t?
No, grazie. Due tazze erano pi che sufficienti. Charlie sentiva il cervello teso e gonfio. Piuttosto prenderei un bicchier dacqua, disse, intuendo che per Kerry sarebbe stato pi facile parlare se nel frattempo avesse potuto svolgere unincombenza pratica. Tuttavia sarebbe stato altrettanto facile evitare di parlare mentre si dava da fare per accontentarla: lospitalit della disperazione. Aspett che fosse di spalle, indaffarata davanti al lavello, poi disse: Non mi aspettavo che raccontassi in quel modo la storia della morte di Francine.
In che modo?
Adottando il punto di vista di Tim anzich il tuo.
Credevo che volessi... Io non sono direttamente coinvolta nella morte di Francine, perci ho...
Per eri in casa. Charlie alz la voce per farsi sentire al di sopra del rumore dellacqua che usciva dal rubinetto e del gorgoglio nei tubi. Sei sempre stata qui, no?
Non sono direttamente coinvolta. Si trattava di una strana affermazione, o era Charlie a cercare il pelo nelluovo?
Il rumore cess di colpo non appena il rubinetto venne chiuso. Kerry torn al tavolo con una grossa chiazza di bagnato sul davanti della camicetta.  talmente nervosa che non riesce a riempire due bicchieri dacqua senza rovesciarne met. Kerry, posso darti un consiglio? Oh, grazie. Charlie mise in salvo il suo bicchiere prendendolo dalla mano tremante dellaltra. Se ti sei ripromessa di mentire sulla morte di Francine, dovrai imparare a farlo meglio.  un caso di omicidio, questo.
Lo so, replic Kerry quietamente. Si sedette di sbieco sulla sedia mettendo un braccio intorno allo schienale. Con laltra mano prese la stoffa bagnata della camicetta e la strinse nel pugno.
Schivare le domande a cui non vuoi rispondere offrendo tazze di t... non inganner nessuno. Ho il sospetto che tu abbia bisogno di aiuto. Dal momento che non sei il genere di persona che ostacola unindagine della polizia, cerchi scappatoie per non essere costretta a dire bugie e ti defili illudendoti di non fare niente di male.
Charlie vide le chiazze rosse sulle guance di Kerry espandersi cambiando forma. Magari fosse stato possibile tradurre in parole quelle colpevoli vampate di calore... Tuttavia si sentiva incoraggiata dal linguaggio del corpo che aveva osservato nellaltra fino a quel momento. Un tale livello di stress non si poteva reggere a lungo. Mentire richiedeva una buona dose di resistenza fisica. Prima o poi le energie si sarebbero esaurite, a furia di fantasticare su sbarre immaginarie. Forse era un po melodrammatico, ma grazie alla sua esperienza negli interrogatori Charlie sapeva che i cattivi bugiardi si sentivano come se avessero rinchiuso in gabbia contro la sua volont la povera verit perseguitata. I bravi bugiardi, invece  come lei stessa, in caso di bisogno , erano capaci di difendere le loro menzogne perch non credevano che il giusto fosse sempre abbinato al vero.
Ti faranno male le natiche a furia di stare seduta sul trono dellindecisione, disse a Kerry. Se fossi in te, salterei gi: da una parte o dallaltra. O mi racconti la storia vera o vendi meglio la finzione. Avendo cura che sia a prova di bomba, perch credimi, se non lo , presto arriver qualcuno pi intelligente e pi informato di me su questo caso a smontare le balle una per una.
Kerry rimase zitta. Era intenta a stropicciare e poi lisciare la sua camicetta. Si stava forse chiedendo se lopzione della bugia coerente avrebbe funzionato? La mossa migliore, per Charlie, consisteva nel non lasciarle il tempo per pensare, subissandola di domande.
Eri pi in forma prima di vedere Gaby. Come mai il suo arrivo ti ha mandato in confusione? O, meglio, non  stato il suo arrivo, vero? Lhai accolta come una salvatrice quando  entrata. Grazie a Dio, hai esclamato.
Era solo un modo di dire. Non intendevo... Ero semplicemente contenta che fosse qui, nientaltro.
No, era qualcosa di pi. Hai tirato un sospiro di sollievo vedendo che non le era successo niente, vero? Oppure hai pensato che lei avrebbe fatto in modo che non succedesse niente a te? O magari a Tim?
No.
Cosa pu fare Gaby per aiutare Tim?
Stai travisando le mie parole! Kerry batt le palpebre per scacciare le lacrime.
Scusami, non volevo. Charlie cercava di barcamenarsi tra il pugno di ferro e il guanto di velluto. Sai cos? A volte mi dimentico di essere la polizia. Mim le virgolette, badando di usare un tono discorsivo, sostanzialmente amichevole. Soprattutto quando non sono in servizio, come oggi. Per mi succede molto spesso. Nella mia testa sono una persona normalissima, come te, non unautorit che potrebbe incutere timore. Qui il potere ce lhai tu, Kerry. Qualunque sia il segreto, tu lo conosci, io no. Nella mia posizione probabilmente anche tu ti sentiresti frustrata e faresti congetture cos lontane dal vero.
Non capiresti.
Mettimi alla prova.
Kerry annu. Gaby ama Tim tanto quanto lo amo io. Sa che persona speciale  lui. Per questo ho detto grazie a Dio. Ho passato dei momenti davvero brutti da quando Francine  morta. Mi mancava disperatamente qualcuno con cui parlare, qualcuno che potesse capire. Ho Dan, ma lui non sta reagendo bene e io non voglio aggiungere altre preoccupazioni a quelle che ha gi. Gaby  forte. Pi di ognuno di noi, pi di tutti noi messi insieme.
Sempre col sedere sul trono dellindecisione. Charlie ebbe un moto di stizza. Non faticava a credere che Kerry desiderasse parlare con qualcuno in grado di capire, ma capire cosa? Perch era cos importante fingere che Tim Breary avesse ucciso la moglie e proteggere il vero assassino?
Gaby ha fatto un paio di commenti che apparentemente non ti sono andati molto a genio. Ti ricordi? Immagino che non potessi imbeccarla in mia presenza, e questo spiegherebbe perch lei abbia accennato a qualcosa di cui non avrebbe dovuto parlare e perch tu sia passata nel giro di poco dal ringraziare Dio allessere pi tesa di una corda di violino.
Kerry scosse la testa: pi una reazione automatica di autodifesa che una negazione vera e propria.
Gaby ha detto che se Tim avesse voluto uccidere Francine lavrebbe fatto anni fa. E che lui odiava la casa in... Heron Road, giusto?
Heron Close.
Perch non ti ha fatto piacere che Gaby dicesse quelle cose?
Tim  una persona estremamente riservata, rispose Kerry. Non c nessuna ragione per scendere nei particolari del suo rapporto con Francine.
Se volessi difendere a tutti i costi la mia privacy e tenere fuori i ficcanaso dal mio matrimonio, non mi farei certo sbattere in prima pagina per avere soffocato il mio coniuge, comment Charlie.  per questo che Tim dichiara di non sapere perch lo ha fatto? Per non dover rivelare informazioni che ritiene troppo personali per essere divulgate?
No, disse Kerry con voce piatta.
Charlie fece un gran sorriso, come se nessuna di quelle domande avesse importanza. Non  una risposta intelligente. In pratica hai ammesso, quasi ma non del tutto, che Tim sta mentendo.
Secondo te  questo che sto facendo? Gioco dastuzia?
Charlie si protese verso di lei. Se mai il contrario, in realt. Io credo che tu, pur di sentirti meno in colpa, stia cercando di non giocare dastuzia. Il minimo inganno in assoluto,  a questo che miri. Sai quanti punti guadagnerai? Neanche uno. Non divertirsi a mentire non conta come attenuante, se laccusa  di complicit nellostacolare il corso della giustizia.
Kerry si tir i lunghi capelli, tendendoli come se fossero la corda di un sistema dallarme, ed emise un suono facile da interpretare: paura allo stato puro. Sentiva per la prima volta che la legge avrebbe potuto essere usata contro di lei se avesse continuato la finzione? Possibile che Sam Kombothekra fosse stato troppo gentile e educato per farglielo notare? Un altro valido motivo per restituire a Charlie quel lavoro.
Chiaramente Gaby non condivide le tue preoccupazioni per la privacy di Tim, disse. A lei preme di pi tirarlo fuori di prigione. Penso che tu labbia sottovalutata.
Gaby  estremamente intelligente, mormor Kerry. Guardava fisso la porta, come sperando che la sua amica varcasse di nuovo quella soglia.
Sembra parecchio ansiosa di conoscere la verit. Sei sicura di poterla persuadere a stare zitta su quello che scoprir, qualunque cosa sia? Io non ci conterei.
Kerry si gir verso Charlie incrociando davvero il suo sguardo per la prima volta, con unintensit tale che fu come se quegli occhi la stessero penetrando in cerca di qualcosa che non era suo diritto prendere. Io ho un cervello piccolo cos in confronto a quello di Gaby, afferm infervorandosi. E lo stesso vale per il tuo cervello e quello di tanti altri. Mi fido ciecamente di Gaby, qualunque cosa faccia, qualunque cosa voglia.
Daccordo. Per non ti fidi di te stessa, dedusse Charlie ad alta voce. N di Dan n di Tim; perlomeno non nello stesso modo in cui ti fidi di Gaby. Non ti  piaciuto che lei dicesse quelle cose perch... Si interruppe. Lidea era troppo complessa per tradurla facilmente in parole.
Te lo ripeto, Tim  una persona estremamente riservata...
S, lo so. Scusami, la mia non era una domanda. Il mio cervello di gallina era troppo impegnato ad assemblare il resto del discorso. Charlie le scocc un sorriso smagliante e strabuzz gli occhi. Kerry non ricambi il sorriso. Tu vuoi che sia la brillante Gaby a prendere in mano la situazione, ma solo dopo essere stata imbeccata per benino. Giusto? E Lauren Cookson, invece?
Invece cosa?
Abita in questa casa, era qui il giorno in cui Francine  morta. Posso immaginare che lei sia stata imbeccata, ma a quanto pare ieri in Germania ha spiattellato la verit: non  stato Tim. Pi tempo Charlie passava l dentro, pi si convinceva dellinnocenza di Tim. Ce la stava mettendo tutta per stare dalla parte di Sam e al tempo stesso dimostrare di non essere condizionata da Simon, ma non riusciva a liberarsi dalla sensazione di essere entrata in una scena teatrale accuratamente allestita. Fino a che punto era deteriorato il rapporto fra Tim e Francine? So che lei era immobilizzata da un paio danni. Mi riferisco a prima di allora.
Kerry si mordicchi le labbra. Non sono sicura che Francine lo giudicasse deteriorato. Lo aveva impostato esattamente come voleva lei.
Non si confidava con te? Sam ha detto che lei e Tim erano i vostri migliori amici, tuoi e di Dan.
Tim era ed  tuttora il nostro migliore amico. E, siccome Francine era sua moglie, abbiamo fatto finta.
Di essere affezionati a lei?
Kerry annu.
Come faccio io con il fidanzato di mia sorella, quel pallone gonfiato, disse Charlie. Lho odiato allistante, fin dalla prima volta che lho visto, ma quando loro due si sono messi insieme ho fatto finta di cambiare idea per amor di pace.
Tua sorella ci ha creduto? domand Kerry.
Charlie fece un cenno dassenso.  la sua dote principale la capacit di credere a tutto quello che la fa contenta, per quanto assurdo possa essere. Notando che Kerry pareva interessata, soggiunse: Mi fa una rabbia tremenda. Tu cerchi di costringerla ad affrontare qualcosa, e lei per un po aggrotta la fronte e assume unaria solenne, come se ti prendesse sul serio; poi  come se se ne dimenticasse completamente e torna ad arroccarsi nel suo impenetrabile ego. Ah, impenetrabile  un termine cos sbagliato! Adesso sta con due uomini, il suo fidanzato e.... Charlie si censur in tempo. Le strade di Gibbs e Kerry erano destinate a incrociarsi a breve, se non era gi successo. Scusami. Eccesso di confidenze. Ma ora ti sarei grata se tu facessi lo stesso.
Fingere di essere affezionati a Francine non bastava, disse Kerry lentamente. Con lei io e Dan dovevamo simulare la stessa intimit che avevamo con Tim. Lei pretendeva una posizione di parit, se non di superiorit. Anche se non in modo esplicito, Tim ci aveva fatto capire molto chiaramente quali fossero le sue attese: potevamo parlare pi con lei che con lui quando venivano a trovarci, farle pi domande e mettere il suo nome per primo sui biglietti di auguri di Natale? Potevo invitarla a uscire qualche sera, noi due sole, confidarle qualche particolare del mio rapporto con Dan  anche inventato, se necessario  e chiederle di non riferirlo a Tim?
Non dirmi che hai accettato.  pazzesco. Chi pu aspettarsi che i migliori amici del proprio partner lo considerino da subito importante quanto lui? Ci vuole tempo per queste cose, e a volte non ci si arriva mai. Di solito il rapporto con lamico originario rimane quello pi stretto, e in caso di separazione ciascuno dei due componenti della coppia mantiene le amicizie che aveva in precedenza e perde le altre.
Fra persone normali funziona cos, in effetti, convenne Kerry. Per Francine non era normale.
Magari la mia  una domanda stupida, ma perch non lhai mandata al diavolo?
Sarebbe sembrato un gesto gratuito. A noi Francine praticamente non diceva mai niente, di solito era Tim a chiederci di essere carini con lei in quei modi ridicoli. Fin dalla prima volta che li abbiamo visti insieme  apparso chiaro che lobiettivo di Tim era quello di placarla, non di opporle resistenza. Lui non voleva perdere me e Dan, noi non sopportavamo lidea di perdere lui... Alz le spalle. Era evidente a tutti e tre che avremmo avuto una vita pi facile inchinandoci a Francine, e infatti  andata cos.
 diventata una cosa naturale dopo un po di tempo? chiese Charlie.
Kerry fece una risatina. Con Francine non cera niente di naturale nel raggio di cento chilometri. Mai. Ci ha aiutato il fatto di non essere obbligati a fingere con Tim, che sapeva benissimo cosa pensavamo di lei. Anche lui la pensava cos, e la necessit di tenerlo nascosto ha rafforzato il nostro legame con lui, se possibile. Credimi, la nostra recita non era niente in confronto a quello che Tim doveva sopportare quotidianamente nella sua vita matrimoniale, cercando di compiacere una donna che avrebbe trovato colpe ed errori anche se tu lavessi piazzata in paradiso. Io e Dan dovevamo soltanto stare attenti a non fare o dire la cosa sbagliata. Anzi, le cose, perch erano tante.
Per esempio?
Non essere daccordo con lei. Parlare di episodi accaduti prima che lei facesse il suo ingresso in scena, dei tempi in cui eravamo solo noi tre. Avere scelto il ristorante sbagliato, se Francine restava delusa dai piatti che aveva ordinato. Sul serio, disse Kerry in risposta alle sopracciglia inarcate di Charlie. Pensavamo sempre di avere la lista completa dei passi falsi da evitare, e poi saltava fuori una nuova situazione e la facevamo arrabbiare per qualcosa che non avevamo previsto, come la prima volta che siamo andati al cinema tutti e quattro. La prima e unica volta. Francine non ha pi voluto andarci dopo quello che era successo, nemmeno da sola con Tim. Aggrott la fronte. Credo che lo ritenesse uno spreco di denaro, se in alternativa potevi startene in casa a guardare gratis un film in tiv, ma a Tim ha rinfacciato di essere stato lui, con la sua mancanza di attenzioni, a farle passare la voglia di andare al cinema.
Lui cosa aveva fatto? domand Charlie.
Forse Kerry si era dimenticata di voler proteggere la privacy di Tim. Nessuno di noi si  accorto che qualcosa non andava fino al momento in cui siamo usciti dal cinema. Francine non ci rivolgeva la parola. Ci aveva dato una possibilit, disse in seguito a Tim. Avevamo avuto a disposizione tutta la durata del film  una pellicola insulsa con i soliti clich della rapina in banca di cui non mi ricordo neanche il titolo  per riconoscere i nostri errori, e noi lavevamo sprecata. Unaltra nota di demerito per noi. Abbiamo dovuto pregarla in ginocchio di dircelo, come sempre: Ti prego, Francine, spiegacelo. Spiegaci qual  la nostra colpa, cos potremo fare ammenda. Alla fine ce lo borbottava a mezza bocca, in quel suo modo imbronciato, oppure il messaggio arrivava di seconda mano, tramite Tim. E a quel punto non ci restava che strisciare ai suoi piedi finch lei non si fosse degnata di perdonarci.
In cosa consisteva la colpa per il cinema?
Preparati a una delusione. Eravamo seduti nella stessa fila, uno vicino allaltro  Dan e Tim in mezzo, io e Francine alle due estremit  e nessuno di noi tre si era preoccupato perch lei era nellultimo posto. Tutto qui.
Charlie non capiva.
Si aspettava che le lasciassimo uno dei due posti in mezzo. Secondo lei eravamo tenuti a farlo se ci importava qualcosa di lei. Avremmo dovuto capire che si sarebbe sentita tagliata fuori.
 da malati di mente, cazzo, disse Charlie. Si mise una mano sulla bocca. Scusa, ma...
Non c bisogno di scusarsi. Francine era cos. Non malata di mente  anzi, molto efficiente, tanto che ha avuto un lavoro assai impegnativo come socia di uno studio legale fino al giorno dellictus  bens congenitamente insicura e insoddisfatta. Sul piano emotivo era come una bambina di due anni con la pretesa che tutti si facessero in quattro per accontentarla. E, siccome non era mai soddisfatta, la colpa ricadeva sempre su di noi, e soprattutto su Tim. Se lui non mandava a monte i propri programmi quando lei aveva mal di testa per dimostrarle di amarla, se lui non sperperava somme di denaro pazzesche per un regalo di compleanno dopo che gli aveva espressamente chiesto di non spendere troppo... Kerry sospir. Il fiasco del cinema non  stato un episodio isolato. Magari si fosse trattato di questo... Potrei raccontartene a centinaia, di storie del genere.
Perch Tim non lha lasciata?
Kerry fece un sorriso triste. Per rispondere dovrei tenerti qui tutta la giornata. Alla fine lha lasciata, dopo che... in seguito. Si strofin la bocca con lindice e il medio. Era stata a suo agio, ma adesso, allimprovviso, non lo era pi.
Le antenne interiori di Charlie vibrarono. Dopo che e in seguito non erano termini intercambiabili. E adesso Kerry aveva ripreso a lanciare occhiate alla porta per poi distogliere subito lo sguardo, come se le avessero ordinato di guardare ovunque tranne in quella direzione. Ripensando allimprovviso bisogno di Gaby Struthers di vedere la camera da letto di Tim Breary, Charlie decise di saltare, rischiando, alla conclusione pi ovvia. Tim aveva una storia con Gaby, vero? disse.
Gibbs aveva quasi finito la prima pinta di birra quando Simon arriv al Brown Cow. Ne prendo unaltra, gli disse senza guardarlo in faccia.
Certo, se vai al banco e lasci gi i soldi.
Gibbs sorrise ma non alz gli occhi. Era molto preso dal suo nuovo hobby: aggiungere altri elastici alla palla rossa che stava costruendo. Aveva cominciato poco dopo la nascita delle gemelline. Se gli chiedevano perch lo facesse  ed erano in tanti a domandarlo  rispondeva: Perch no? Il postino li butta tutti per terra. Almeno cos mi tengo impegnato. Potresti aiutare tua moglie a badare a due neonate, era il commento che aveva sentito fare da tanta gente. Gibbs, per, rifiutava metodicamente le provocazioni.  una cosa che mi rilassa, specificava di tanto in tanto, ma pi spesso si stringeva nelle spalle senza replicare. Al lavoro si erano chiesti per quanto tempo ancora Debbie lo avrebbe sopportato, essendo i borbottii del marito sulla palla di elastici lultima delle sue preoccupazioni.
Simon dubitava che nella polizia di Spilling ci fosse ancora qualcuno alloscuro della relazione ormai di lunga data tra Gibbs e Olivia, la sorella di Charlie. Un anno prima lui stesso ne aveva parlato a Proust, Sam e Sellers. Aveva dovuto farlo; il diario di Charlie, dove lei aveva scritto commenti rabbiosi sulla perdurante scappatella di Liv, era finito tra i materiali dellindagine su un omicidio. Simon si sentiva in colpa per la divulgazione di quel segreto anche al di fuori del reparto investigativo, sebbene Gibbs apparentemente non ci badasse e non ne attribuisse a lui  n ad altri  la responsabilit. Di recente si era chiesto se non fosse Gibbs stesso la fonte di quella fuga di notizie.
Unaltra pinta, eh? Estrasse il portafoglio. Quando torno, per, avr bisogno di tutta lattenzione che adesso stai dedicando a quella palla.
La sala era troppo gremita, come di consueto al Brown Cow. Simon odiava i pub affollati; tutti i posti affollati, anzi. A lui si confacevano di pi i luoghi semideserti e silenziosi, che si trattasse di pub, ristoranti, parchi o case. Cera un localino dallaltra parte della citt, il Pocket and Pound: in una casetta alla fine della strada, adiacente al museo della Culver Valley, probabilmente il pub pi stretto di tutta lInghilterra. Per essere una specie di corridoio squallido, saturo dellodore di malto, aveva unatmosfera niente male. O, meglio, unatmosfera che a Simon piaceva e dove si sentiva a proprio agio: un mondo infinitamente lontano da quello del Brown Cow e dalla sua aura di edonismo maniacale, dove un piccolo fallimento era accettato senza diventare oggetto di commenti, e il successo, mai inseguito, si sarebbe mostrato deludente.
Al Pocket and Pound andava soltanto con Charlie. Secondo lei era probabilmente il pub peggiore del mondo, e le piaceva frequentarlo proprio per questo.  divertentissimo, molto pi di un buon pub, gli aveva detto una volta. Nei buoni pub passo tutta la serata a guardare te che tieni il broncio. Qui invece ti senti a casa tua, perci sei di buon umore e io sto seduta, rido di te e penso: Ma guardalo, mio marito. Ma guardalo, il suo pub preferito. Ed  il posto dove passiamo il sabato sera. Ci avevano riso sopra, tutti e due.
Sai cosa ho imparato da quando ho cominciato questa roba? Gibbs sollev la palla di elastici rossi. Che la gente ha un sacco di insicurezze. Nessuno mi rivolge la parola se ce lho in mano, come se non fossi capace di ascoltare mentre tendo degli elastici intorno a una palla. Mi aiuta a concentrarmi.
No, quando cammini per strada non ti aiuta, ribatt Simon. Ti volti a guardare indietro perch un elastico potrebbe esserti sfuggito, e finisce che vai a sbattere contro i cassonetti della spazzatura.
 successo una volta sola. Gibbs fece un verso per liquidare la faccenda. Non iniziare anche tu con i commenti. A quanto pare io e la mia amichetta rossa siamo soli contro il mondo.
La tua amicona rossa. Ormai la palla stava diventando obesa. Simon si chiese cosa ne pensasse Liv. In sua presenza Gibbs la metteva da parte, cosa che non faceva con gli altri? Ne avrebbe sentito ancora il bisogno, lavrebbe chiamata lo stesso la mia amichetta se Liv fosse stata in procinto di sposare lui invece di Dom? Fine analisi psicologica, Waterhouse, avrebbe commentato Proust. Tir fuori dalla tasca la poesia che gli aveva affidato Tim Breary. Leggi questa mentre io vado a prendere da bere. Fallo pi di una volta.
Invece di tenere la poesia sollevata davanti agli occhi, come avrebbe fatto un tempo, Gibbs pos la palla, ci stese sopra il foglio e si ingobb sul tavolo per leggerla. Sembrava il preliminare di un gioco di prestigio.
Simon si gir per andare a ordinare al banco. Gibbs lo richiam indietro, tenendo in mano il foglio. Dimenticatene, disse. Poi, vedendo che laltro non reagiva, gli tir addosso la poesia. Simon fece per afferrarla, ma il foglio plan ondeggiando fuori dalla sua portata per poi cadere sul pavimento. Si chin a raccoglierlo.
Dimenticare cosa? domand
Io di poesia non ci capisco un tubo. Niente da fare. Non so nemmeno di cosa parla.
Una reazione estrema a uno stimolo neutrale: interessante. Simon rimise in tasca il portafoglio e si sedette. Niente da fare per cosa? Secondo te che richiesta ti ho fatto?
So benissimo cosa mi hai chiesto. Non ci sto.
Stamattina sono andato a trovare Tim Breary. Mi ha dato la poesia alla fine del colloquio. Hai mai sentito parlare di una certa Gaby Struthers?
Lespressione di Gibbs mut. Gaby Struthers?  venuta da me oggi.
Oggi? E quando?
Stamattina.
Perch non me lhai detto, cazzo? sbott Simon.
Te lo sto dicendo ora. Ma che, scherzi? Al telefono ti ho accennato che avevo delle cose da riferirti quando ho proposto di vederci qui.
Obiezione valida, borbott Simon. Pi che valida: ovvia. La sua collera da lesa maest, cos forte solo qualche attimo prima, era completamente evaporata. Era con Sam che era arrabbiato, non con Gibbs.
Dimmi di questa poesia, allora, borbott Gibbs rivolgendo lo sguardo alla palla di elastici, forse imbarazzato per quello scatto dira, sospett Simon.
Dovuto a qualcosa che non centra con Tim Breary n con il lavoro. Possibile che Gibbs avesse pensato che la poesia gliela mandasse Liv per il tramite di Charlie? Non erano affari suoi. Se Gibbs avesse voluto farglielo sapere, glielo avrebbe detto. Simon friggeva dalla voglia di chiedergli di Gaby Struthers, ma prima gli doveva una risposta. Breary mi ha chiesto  in realt quasi implorato  di darla a Gaby Struthers. Quando il tizio che vive con lei non  nei paraggi.
Abbastanza ragionevole, comment Gibbs. Cos la vedo io, almeno. Solidariet per lo sfavorito, in qualsiasi triangolo amoroso.
Era un commento buttato l, ma nondimeno significativo. Partendo dal presupposto che tra Gaby Struthers e Tim Breary ci fosse, o ci fosse stata, una relazione clandestina, luomo che viveva con Gaby era per forza il perdente? Breary mi ha anche chiesto di non dire alla Struthers che  stato lui a mandarle la poesia. Devo dirle che gliela manda il Portatore.
Gibbs fece rotolare la palla avanti e indietro sul tavolino usando solo il dito indice. Il Portatore? Cosa significa?
Non ne ho idea.
Di una malattia, di un assegno... congettur Gibbs. Di cosaltro si pu essere portatori?
Io pensavo a una malattia. Un portatore sano che la trasmette agli altri.
Breary non pu pensare davvero che manterrai il segreto, facendoti coinvolgere nei suoi giochetti con la Struthers. Non lo manterrai, vero?
Non so. Cosa te ne pare del sonetto?
Non capisco cosa vuol dire. Gibbs fin la birra. Probabilmente se mi ci metto ci riesco, ma chi ne ha voglia?
 una poesia damore, per, fece Simon. Era per met unaffermazione e per met una domanda. Laveva letta pi di dieci volte e ancora non ne era sicuro.
Non  una specie di rompicapo?
Rompicapo?
S. Non c la parola paradosso da qualche parte? Suppongo che lamore sia effettivamente un paradosso, dato che non ha una logica. Forse  proprio questo che vuol dire.
Cosa ha spinto Gaby Struthers a venire in centrale stamattina? domand Simon. Cera un limite alla quantit di tempo che poteva sprecare discettando sullamore con Chris Gibbs. Con chiunque.
A quanto sembra, ieri Lauren Cookson ha seguito Gaby Struthers in Germania. Cio, di quel seguito non sono sicuro.  certo per che ha prenotato lo stesso volo sia allandata sia al ritorno, anche se alla fine non  rientrata con Gaby. Non ho ancora avuto il tempo di rintracciare il volo che ha preso, sempre che non stia ancora vagando per le strade di Colonia.
Aspetta, torna un attimo indietro. Simon alz una mano. Lauren Cookson, lassistente domiciliare di Francine Breary, conosce Gaby Struthers?
Adesso s, rispose Gibbs. Hanno cominciato a parlare allaeroporto, e non nei termini pi amichevoli. Lauren dava i numeri per il ritardo del volo e Gaby le ha detto di piantarla di frignare. E poi Lauren ha borbottato qualcosa a proposito di un innocente che sarebbe finito dentro per omicidio.
Devo parlare con Gaby Struthers, dichiar Simon battendo nervosamente il piede sul pavimento. Raccontami tutto quello che ti ha detto.
Gibbs raccont, passando la palla rossa da una mano allaltra mentre parlava. Era bravo nei resoconti dettagliati, pi bravo di Sellers o di Sam. Quaranta minuti dopo, quando ebbe la certezza di saperne tanto quanto lui, Simon and al banco del pub. Mentre aspettava le birre, cerc di non badare agli sballottamenti avanti e indietro, ai corpi schiacciati contro il suo come nella metropolitana di Londra. Perch tutti quegli individui non erano nei loro uffici? Si distrasse pensando al famoso spago intelligente, chiedendosi se avrebbe funzionato.
Torn al tavolo di cattivo umore, e una pinta intera non bast per risollevargli lo spirito, come del resto neanche a Gibbs. Hai qui con te il numero di Gaby Struthers? chiese.
No, non ce lho.
Trovalo, chiamala e riferiscile che ho bisogno di vederla. Chi altro sa che  venuta stamattina e quello che ha detto?
Nessuno oltre a te. Non ho visto n Stepford n Sellers dopo aver parlato con lei, rispose Gibbs, usando il nomignolo con cui spesso si riferiva a Sam Kombothekra.
Senti, ieri sera ho scoperto una cosa che non ti piacer, non pi di quanto piaccia a me. Simon rifer la storia della trascrizione dellinterrogatorio alterata, omettendo un solo particolare: Regan Murray.
Come si poteva prevedere, la prima domanda di Gibbs fu: Da chi lhai saputo?.
Preferisco non dirlo, per il momento. Lo far, ma non adesso. Prima devo dirlo a qualcun altro. Il fatto di mostrarsi corretto nei confronti di Proust era nuovo per Simon. Non sapeva da dove venisse quellidea che lOmino di neve avesse il diritto di sentire per primo la verit sulla figlia. Per caso temeva che la ferita che gli avrebbe inferto fosse troppo grave? Che per attutire il colpo fosse necessario un po di riguardo?
Non era senso di colpa. Dire la verit a una persona significava farle un favore. Sempre.
Stamattina  passato da casa mia Sam, dopo che ero uscito, prosegu. Se fossi stato in casa me lavrebbe detto lui, anche se lo sapevo gi. Secondo Charlie questo  un punto a suo favore.
Tu la pensi diversamente? si inform Gibbs.
Avrebbe dovuto parlarcene subito, appena lo ha saputo. Insomma, che male cera se Sam laveva tenuto per s per meno di ventiquattrore? Charlie aveva sottolineato quel particolare, parlando al telefono con Simon mezzora prima, come se fosse unattenuante che giocava a favore di Sam. Non era cos. E se fosse venuto di corsa a riferirtelo, avrebbe impiegato almeno quaranta secondi ad arrivare dallufficio dellOmino di neve alla tua scrivania. Sarebbero stati troppi anche quelli secondo il tuo metro di giudizio? Quaranta secondi di tradimento? aveva insistito lei. A Simon non piaceva essere preso in giro; laveva interrotta bruscamente. Dove sono stati Sam e Sellers tutto il giorno, a parte imboscarsi per non dover guardare negli occhi i due compagni di squadra che hanno imbrogliato? chiese a Gibbs.
Stepford  a casa dei Jose, credo. Sellers sta facendo il giro degli ex colleghi di Francine, poi andr da quelli di Breary alla Dignam Peacock, per vedere se trova qualcosa su cui valga la pena di indagare. Gibbs sorrise. Vediamo se i colleghi di Breary lo descrivono come un tipo normale e tranquillo, i classici due aggettivi usati dalla gente per descrivere gli amici che poi sono diventati degli assassini.
Breary non  nessuna delle due cose. Di sicuro non normale, qualunque sia il significato del termine.
 il suo modo di parlare che mi urta. Se ascolti gli interrogatori registrati, ti sembra... Non so nemmeno come definirlo... Studiato, come se qualcuno gli avesse scritto le battute. Come se stesse recitando in un film.
S, ha una specie di strana... Simon si interruppe in tempo prima di dire inclinazione al divismo. In quel contesto sarebbe sembrato strambo. Ascolta, fammi un favore, Chris. Solo se te la senti, se non pensi che sia scorretto chiedertelo. Potresti tenere per te tutta questa faccenda? Simon sperava di aver usato il tono giusto. Non voleva che suonasse come un ordine o una preghiera. Prima di allora non si era mai rivolto a Gibbs chiamandolo Chris. Questa faccenda di Gaby Struthers, della poesia, del Portatore. Non parlarne agli altri della squadra.
Gibbs fece una risata. Non dirai mica sul serio? Occhio per occhio? Loro ci hanno tenuto nascosta una cosa, noi ne teniamo nascosta unaltra? In unindagine su un omicidio?
E se Proust desse il benestare? Se ti dicesse di fare riferimento a me sul caso Breary, invece che a Sam?
Perch dovrebbe? Non sei tu lo skipper,  Stepford.
Fottitene del perch. E se Proust lo facesse?
Gibbs tamburell con un dito sulla palla di elastici rossi. Gli direi che preferisco rispondere a Stepford, che non dice mai fottitene del perch quando gli faccio una domanda.
Simon sospir e si strofin la fronte con il pollice e lindice, come se volesse pizzicarla. Si sorprese accorgendosi che gli era daiuto per allentare la tensione. Scegliendo di tenere la bocca cucita, Sam e Sellers hanno dichiarato guerra.
Questo  solo uno dei tanti modi di vedere le cose.
Simon era contento di non essere un politico. Discorsi come quello, finalizzati a tirare le persone dalla propria parte, erano difficili. Non ho cominciato io la guerra, ma posso vincerla, dichiar. Gaby Struthers e Lauren Cookson, il collegamento tra loro due e quella poesia ci porteranno alla soluzione, e presto, me lo sento. Quando succeder, voglio che Sam e Sellers facciano la figura degli idioti che non sapevano un cazzo di niente. Gli dar una bella lezione. Mi dispiace se pensi che sia indegno di me. Non lo .
Liv non te lo ha ancora chiesto, eh?
Fra tutte le cose che poteva dire Gibbs... Liv? Simon infuse nella voce tutta lincredulit possibile. E tu pensi alla tua vita sentimentale nel bel mezzo della conversazione pi importante che si sia mai svolta fra noi due?
Di leggere al suo matrimonio.
Me ne ha accennato Charlie. Le ho risposto che potrei leggere un passo di Moby Dick, ma a quanto pare non  stato sufficiente.
Non  questione di essere sufficiente, ma di essere adatto alloccasione. Moby Dick non lo .
Non lo era nemmeno il sonetto di Tim Breary, che forse parlava damore e forse no. Ecco perch Gibbs aveva reagito male alla poesia. Con il pensiero era andato subito allimminente matrimonio di Liv, non allomicidio di Francine Breary, e aveva attribuito a Simon lo stesso ordine di priorit.
Cosa fate tu e Charlie domani sera? domand.
Niente, per quanto ne so, rispose Simon.
Venite a cena con me e Liv. Domani  una delle nostre serate. C una cosa che dobbiamo chiedervi insieme. Offriamo noi.
Una delle nostre serate. Mentre Debbie restava a casa da sola, a badare alle due gemelle? E cosa significava quelloffriamo noi? Di certo non avevano un conto in banca insieme, Gibbs e Liv. Lui e Charlie non lo avevano; quando erano ancora fidanzati, lei gli aveva detto che poteva andare affanculo se pensava a una fusione finanziaria tra loro due.
Tu fammi questo favore e io far tutto quello che vuoi per quanto riguarda il lavoro, disse Gibbs. Dirlo, non dirlo, ma chi se ne frega... Tutto quello che va bene a te.
Affare fatto. Simon tese la mano per farsela stringere da Gibbs, che invece gli tir la palla rossa.
Pronto? Ho fatto il numero giusto per parlare con il Musone? Sono io. Puoi smetterla di comportarti come un bambino e telefonarmi? Grazie. Ciao. Charlie premette il tasto per terminare la chiamata e appoggi il cellulare in bilico sulla tazza vuota. Segreteria, disse. In altre parole, ha deciso di ignorarmi. Se mi avesse perdonato avrebbe risposto. Scosse la testa. Mariti... Ti fanno ammattire, eh?
Il mio no, ribatt Kerry, ingobbita in una posizione di difesa.
Allora sei fortunata. Il mio  un malmostoso. Prima, quando ho fatto un salto fuori per fumarmi una sigaretta, ho osato telefonargli. Gli ho detto che una certa persona con cui lui  arrabbiato nero ha rimediato e morde il freno per chiedergli scusa. Charlie aspett che laltra le domandasse perch mai chi aveva subito un torto dovesse snobbare la contrizione dellautore del torto.
Da parte di Kerry, silenzio.
Non c niente che mio marito detesti pi di unimmediata contrizione, prosegu Charlie, seccata di non poter fare il nome di Simon; ben gli sarebbe stato se la testimone chiave del suo caso avesse scoperto che essere spregevole era. Gli piace crogiolarsi nelle sue arrabbiature, non sopporta che quel compiacimento sia troncato allimprovviso dalla scoperta che il nemico, in fondo, non ce lha con lui. Sorrise. I rapporti fra le persone sono strani, vero? Be, allora, parlami della storia che aveva Tim Breary con Gaby. Oppure preferisci rimandare a un altro momento, quando lei non  al piano di sopra?
Non c pi, disse Kerry. Non hai sentito la porta di casa sbattere? Era Gaby che usciva. Arrabbiata oppure molto di fretta. O forse tutte e due.
Charlie attese.
Alla fine Kerry disse: Non era una relazione, almeno non nel modo comune di intenderla. Tim e Gaby non sono mai andati a letto insieme, per quanto ne so, e credo che se non fosse cos lo saprei. Gaby me lo avrebbe confidato.
Perch no?
Tim non voleva. Il motivo non lo ha mai spiegato n a me n a lei, per credo di conoscerlo: la paura di Francine. Non doveva esistere una prova della sua infedelt e, se lui non avesse tradito la moglie fisicamente, non sarebbe esistita.
Per Francine avrebbe potuto trovare gli indizi di un rapporto platonico, no? chiese Charlie.
Senza dubbio. A dire il vero mi stupisce che non ci sia riuscita, vista la quantit di tempo che lui passava con Gaby. Immagino che Tim avrebbe sempre potuto dire: Non vado a letto con lei, che era poi la verit. A quanto pare un sacco di gente si mette in pace la coscienza in quel modo.
E una donna di successo come Gaby Struthers, cos sicura di s, aveva accondisceso a quella relazione senza fisicit, ovverosia un colossale spreco di tempo? Charlie cerc di soffocare lirritazione. Perch qualcuno non andava a dire a uomini come Simon e Tim Breary che in teoria i maschietti dovevano avere tanta voglia di fare sesso? Sempre, con chiunque e a prescindere dalle conseguenze. A cosa serviva essere un uomo se poi non rispettavi quella regola di base? Traditori del loro genere di appartenenza, ecco coserano i tipi come loro.
 stato un periodo molto strano e certamente il pi felice nella vita di Tim, continu Kerry. Per lui Gaby era come la moglie sul binario parallelo. Per pi di un anno io e Dan siamo stati la coppia sempre insieme a due coppie.
Sarebbe a dire?
Che cerano ancora le serate ingessate e senza scarpe con Tim e Francine, ma uscivamo anche con lui e Gaby e ci divertivamo; ancora di pi, grazie alla consapevolezza del contrasto.
Senza scarpe? Charlie decise di lasciar correre.
La prima volta che Tim ci ha invitato a cena fuori per farci conoscere la sua nuova amica  cos la chiamava  non riuscivo a capire a che gioco stesse giocando. Era evidente che aveva perso la testa per lei, anche se si sarebbe fatto uccidere piuttosto che ammetterlo. Al che mi  venuto da pensare: Perch coinvolge me e Dan?. Non che mi dispiacesse; anzi, ero contenta che Tim avesse voglia di farcela conoscere, per... chi ha in mente di intrecciare una relazione extraconiugale non invita gli amici a partecipare allinganno, se mai lo tiene pi nascosto che pu.
Tim sembra diverso dagli altri sotto parecchi aspetti, comment Charlie.
Kerry annu. Tim  unico. Voglio dire, in teoria ognuno di noi lo , ma con Tim non sai mai cosa aspettarti. ... insomma, stimolante. Tutti quelli che lo conoscono lo adorano,  evidente. Li vedi, non si rendono conto del perch si sentono cos attratti da lui, e poi a un certo punto lo capiscono: non c nessun altro che abbia la stessa capacit di rendere la conversazione cos... cos simile a un giro sulle montagne russe. Scusa, detto cos sembra una stupidaggine, lo so, ma... non  solo una questione di imprevedibilit. Tim ha un modo tutto suo di concentrarsi totalmente su di te quando ti parla, in termini di attenzione e di ammirazione. Ti fa sentire come se ti vedesse davvero. Come se ti ascoltasse davvero. Ogni parola che dici conta quando parli con Tim.  cos raro, non trovi? E poi, se lo hai visto... be,  un uomo di una bellezza incredibile.
Meglio che ti fermi, altrimenti mi innamoro di un tizio che non ho mai incontrato, disse Charlie interrompendo il monologo adorante di Kerry. Allora, come mai a Tim andava bene che tu e Dan sapeste della sua quasi-relazione con Gaby?
Penso che avesse deciso di non darsi mai lautorizzazione a lasciare Francine, ma che al tempo stesso volesse saggiare laltra opzione, rispose Kerry. Cenare fuori con me, Dan e Gaby era una simulazione della vita che non poteva avere. Per questo era importante per lui fare un piccolo assaggio, ancora pi importante che agire con la massima discrezione, tenendoci nascosta lesistenza di Gaby.
Per alla fine ha lasciato Francine, mi dicevi.
S. Poco dopo che le cose erano finite male tra lui e Gaby. Prima che tu me lo chieda, sappi che non ho idea di cosa sia successo. Nessuno dei due ha voluto dire una parola al riguardo. Tim era distrutto. Doveva essere cos tanto infelice da non riuscire nemmeno pi a fingere con Francine. Ha lasciato anche me, Dan e il suo lavoro; ha letteralmente abbandonato la vita che aveva fatto fino a quel momento, lasciandosela alle spalle. Credo che non avrebbe potuto piantare soltanto Francine, capisci cosa intendo? Doveva mollare tutto e tutti, in modo che lei non la prendesse troppo sul personale. E, cosa strana,  andata proprio cos, nonostante Francine fosse il genere di persona abituata a pensare che tutto ruotasse intorno a lei. Mi ha detto che Tim doveva avere un esaurimento nervoso: in condizioni normali non lavrebbe mai lasciata.
Ha cercato di mettersi in contatto con lui? chiese Charlie. Scommetto che lo ha scartato come merce avariata non appena ha messo piede fuori di casa, eh?
Kerry pareva sorpresa. Come hai fatto a indovinare? Io e Dan siamo rimasti sbalorditi dalla sua reazione. Era cos... non da lei. Non me la spiego ancora adesso.
Mi hai appena descritto la donna pi manipolatrice del mondo. La sensibilit dei manipolatori alle fluttuazioni del loro potere  pari solo a quella dei broker alle fluttuazioni del mercato. Sfruttano questa abilit per non apparire mai come dei perdenti. Quando Tim ha fatto limpensabile  spezzare le catene e andarsene , Francine deve aver capito che il sortilegio si era infranto, che non sarebbe pi riuscita a riaverlo indietro. Lavr vissuto malissimo, ma a quel punto devessere subentrato subito lorgoglio per non farle ammettere la sconfitta.
E cos si  atteggiata a vincente, disse Kerry accigliandosi. La donna forte, che sta molto meglio senza il marito malato di mente fra i piedi. Wow. Mi pare che su questo punto tu abbia visto giusto.
Charlie sorrise. Avrebbe dovuto riproporre quellintuizione a Simon, pi tardi? Era sempre difficile prevedere cosa lavrebbe impressionato favorevolmente. A volte, dopo avergli fatto un resoconto dettagliato di quello che a lei sembrava un buon risultato, lui si lanciava in un comizio per spiegarle che aveva sbagliato tutto.
Allepoca ho detto a Dan che era una fortuna che Tim avesse interrotto i contatti anche con noi dopo essere scomparso. Immagina se non lavesse fatto, se ci avesse domandato come laveva presa Francine...
Charlie attese, non capendo dove volesse arrivare Kerry.
Avremmo dovuto mentire. Se gli avessi risposto: Sta benissimo, va a lavorare come al solito, non  in crisi, non chiede di te....
Lui si sarebbe preso a calci per non averla lasciata prima?
Difficile dirlo, visto come  fatto Tim. Io al posto suo lavrei lasciata di sicuro. Tutti quegli anni sprecati! Kerry rabbrivid. Naturalmente Francine non doveva stare poi cos bene, sotto sotto. E comunque tutto quello che sapevo mi giungeva per via indiretta tramite la nostra unica amica comune, la quale non conosceva poi cos bene Francine. Io preferivo pensare che fosse a pezzi, anche se non lo faceva vedere. Se lo meritava.
Kerry, cosa  successo qui il 16 febbraio? domand Charlie come se fosse la naturale continuazione del discorso che stavano facendo. Dal tuo punto di vista, non da quello di Tim. Dimmi com andata. Tutto quello che ricordi. Se non ti dispiace, ovviamente. Ostent unocchiata allorologio. E poi me ne dovr andare. Fammi solo... Prese il telefono dalla borsa e cominci a scrivere un messaggio a Sam. ...chiamare il mio chauffeur, il sergente Kombothekra. Doveva bastare per rassicurare Kerry; se lei si stava preparando ad andarsene, quella non poteva essere la parte pi importante della conversazione. Bene. Fatto. Scusami, continua pure.
Ero qui a preparare la cena, disse Kerry. Sperimentavo una nuova ricetta: crpe con asparagi e spinaci in salsa besciamella. Ti sembrer stupido, ma ero gasatissima.
No, per niente. Molto stupido. Niente annoiava Charlie pi della gente che pontificava sul cibo.
Tim era nella stanza di Francine. Lo sapevo perch era passato in cucina per dirmi che andava da lei. Prima di farlo avvertiva sempre me e Dan, cos non lo avremmo interrotto entrando allimprovviso. Noi a nostra volta lo dicevamo a Lauren, in modo che non ci fossero intromissioni nemmeno da parte sua.
Quindi Tim non lo diceva direttamente a Lauren? volle sapere Charlie.
Kerry scosse la testa. No. Eravamo noi il suo canale di contatto. Tim parlava con Jason ma non con Lauren, se appena poteva evitarlo.
Perch?
La trovava irritante qualunque cosa facesse. Credo per la sua scarsa intelligenza, soprattutto. E anche...
Cosa? Charlie guard Kerry, che si era fatta improvvisamente silenziosa, incerta se rispondere o no alla domanda.
Fra Tim e Lauren era in corso una specie di lotta per il potere. Tutti e due volevano essere... praticamente il principale responsabile dellaccudimento di Francine.
Si dividevano le cure da prestarle quotidianamente?
No, era Lauren ad assisterla per tutte le necessit personali. Si occupava anche di spostarla e sollevarla, il pi delle volte con laiuto di Jason e ogni tanto con il mio. Per Tim andava da Francine ogni giorno, a parlare con lei o a leggerle qualcosa. Kerry alz improvvisamente gli occhi per guardare in faccia Charlie. Fallo sapere a tutti, per favore. Alla polizia, alla stampa. Ai giudici e ai detrattori. Per quanti problemi potessero esserci nel loro matrimonio, e anche se lui laveva lasciata pensando che fosse per sempre, quando Francine ha avuto lictus Tim  accorso per prendersi cura di lei.  per questo che siamo tornati tutti qui.
Da dove? Charlie si ripromise di domandarlo in seguito. Tornando alle lotte di potere fra Tim e Lauren... disse per sollecitare Kerry.
Non si trattava veramente di una lotta. Kerry cambi posizione sulla sedia. Non  mai stato detto niente. Era una questione di difesa del territorio, pi che altro. Io e Dan entravamo di rado nella stanza di Francine. Jason non ci metteva mai piede, a meno che stesse cercando Lauren o che lei avesse bisogno del suo aiuto per sollevarla. Invece Lauren e Tim ci andavano entrambi ed erano infastiditi luno dallaltra. In effetti non c mai stato molto pi di questo. Sembrava che uno dei due stesse sempre aspettando davanti alla porta, impaziente di entrare per fare una chiacchierata non appena laltro fosse uscito. Be, non una chiacchierata a due, per... hai capito cosa intendo, no?
Quindi Tim voleva ancora bene a Francine?
Kerry pareva distratta, come se avesse la mente altrove. No. Non nel modo che pensi tu, assolutamente. Tuttavia...  difficile spiegarlo. Francine era sua moglie. Lui era tornato per prendersi cura di lei e credo che non volesse vedersi soppiantato da Lauren.
Perch no? La spiegazione di Kerry era ragionevole, ma non del tutto. Tornando al 16 febbraio, tu eri qui in cucina da sola?
S.
E poi?
Gli occhi di Kerry diventarono vitrei. Ho sentito Lauren urlare, disse con voce inespressiva. Non... non smettevano mai, quegli urli. Mi sono precipitata nella stanza da cui provenivano.
Quale?
Quella di Francine. Con me cera Jason, sbucato dal soggiorno mentre io uscivo dalla cucina. Le porte sono una di fronte allaltra, e per poco non ci scontravamo. Insieme siamo corsi nella stanza di Francine e... be, labbiamo vista. Sembrava... Kerry si ferm e chiuse gli occhi.
Vai avanti.
Cerano i cuscini per terra. Tim era in piedi davanti alla finestra e guardava fuori. Lauren urlava tenendo in mano una pila di biancheria pulita e premendosela contro il petto. Qualche indumento era caduto per terra. Lauren era nella lavanderia quando  successo, la stanza di fianco a quella di Francine. Tim era entrato, le aveva detto quello che aveva fatto, e poi...
Scusami, Kerry, la interruppe Charlie. Dimmi soltanto quello che hai visto e sentito tu. La stanza di Francine: tu, Jason, Tim, Lauren, la biancheria pulita. I cuscini per terra.
Kerry annu. Poi  arrivato Dan, bagnato, con un asciugamano avvolto sui fianchi. Lui era nel bagno al piano di sopra. Io ho abbracciato Lauren finch non ha smesso di gridare. Tim ha detto: Ho ucciso Francine. Lho soffocata con questo, e ha tirato su un cuscino dal pavimento.
Per quanto tempo lha tenuto in mano? domand Charlie. Lha lasciato cadere subito dopo avervelo mostrato?
Io... Kerry deglut e distolse lo sguardo. Non mi ricordo. Mi sembra che... no, non mi ricordo, scusami.
Una bugia. Quando dici che ha tirato su un cuscino, intendi che lo ha sollevato verso lalto? O che lo teneva allaltezza del petto?
Lui... lo teneva allaltezza del petto?
Charlie aveva conosciuto un sacco di persone  di solito pi giovani di Kerry Jose  che davano a ogni frase unintonazione interrogativa. Ma in quel caso si trattava di qualcosa di molto diverso, del tipo: A questa parte della storia non ho pensato e non sono sicura di quello che mi convenga dire. So che sei la persona a cui sto mentendo, ma per favore mi potresti aiutare?. Cosa ci faceva Jason in soggiorno? domand, figurandosi la collisione mentre lui e Kerry si precipitavano nellanticamera nello stesso istante. Non sapeva per quale motivo quel particolare le fosse rimasto impresso. E poi cap. Lauren era nella lavanderia a ritirare il bucato, disse. Era uno dei suoi compiti?
Kerry annu. Si stava tirando di nuovo i capelli, con la testa piegata da un lato. Sembrava doloroso.
Dan era in bagno, tu stavi cucinando, ricapitol Charlie. Tim era con Francine. A questo punto so cosa facevano tutti tranne Jason. A detta del sergente Kombothekra  un factotum oltre a essere il giardiniere.  esatto?
S.
Bene, in soggiorno non c il prato da rasare. Stava aggiustando qualcosa?
S, rispose Kerry senza fiato. Troppo precipitosamente.
Cosa stava aggiustando? Che in quella casa ci fosse qualcosa da aggiustare era sicuro; secondo Charlie, tuttavia, era un danno che il factotum e la sua cassetta degli attrezzi difficilmente avrebbero potuto riparare.
Da parte di Kerry, silenzio.
Sei sicura che Jason non avesse gi finito i lavori che aveva da fare quel giorno? Unancora di salvezza o una trappola; a Charlie interessava vedere come sarebbe stata accolta.
No, lui... mi sono sbagliata, scusa. Devo avere... Kerry aveva il fiatone. Era fuori dal soggiorno, davanti a casa.
Cosa? Ma hai detto che veniva dal soggiorno mentre tu uscivi dalla cucina e per poco non vi siete scontrati, essendo sbucati da due porte una davanti allaltra.
In effetti ci siamo quasi scontrati, nellanticamera, quando Jason  entrato in casa dopo avere pulito dallesterno le finestre del soggiorno. Io arrivavo di corsa dalla cucina e...
Arrivava di corsa anche Jason?
S. Eravamo nel panico tutti e due. Lauren urlava a pieni polmoni.
Scusa, Kerry, fammi capire bene. Charlie finse di essere confusa. Un minuto fa ti ho chiesto se Jason stesse facendo qualche lavoretto in soggiorno e tu hai risposto di s.
Mi spiace, mi sono confusa. No, Jason era fuori a pulire le finestre del soggiorno quando Tim ha ucciso Francine.
E poi, quando Lauren ha urlato,  corso dentro e per poco non si  scontrato con te nellanticamera?
Kerry annu.
In che punto esattamente?
Ai piedi delle scale.
Charlie prese borsa e telefono e si alz. Le girava un po la testa per essere stata seduta troppo a lungo nella stessa posizione. Ti dispiacerebbe partecipare a un esperimento? domand a Kerry. Ora io vado fuori e mi metto davanti alla casa, vicino alle finestre del soggiorno. Tu puoi andare nella camera di Francine e urlare pi che puoi per circa dieci, venti secondi? Voglio vedere se ti sento. Partendo dal presupposto che le finestre del soggiorno fossero chiuse mentre Jason le puliva. E la porta dingresso? Era chiusa anche quella? Sarebbe meglio riprodurre nel modo pi esatto possibile la situazione di quel giorno.
La bocca di Kerry era spalancata. Il viso aveva perso ogni colore.
Servirebbe anche a te, non solo a me, le disse Charlie. Non c niente di meglio di una bella urlata per allentare la tensione.
Seduta al tavolo della cucina, Kerry apr la bocca e url il nome del marito.
REPERTO GIUDIZIARIO 1434B/SK
TRASCRIZIONE DELLA LETTERA DATATA 4 GENNAIO 2011, SCRITTA DA KERRY JOSE A FRANCINE BREARY
Ciao Francine,
dal giorno di Natale  la prima volta che ho un momento per scriverti. Volevo chiederti scusa per averti portato via il regalo di Tim. Te lo aveva lasciato in mano, ma dovevo metterlo in un posto dove non fosse visibile. Non avevo scelta, e spero che non ti sia dispiaciuto. Era solo una poesia, alquanto deprimente fra laltro. E tu detesti le poesie e non capisci che gusto ci sia a leggerle, vero? In ogni caso non lho distrutta.  sotto il tuo materasso insieme alle lettere che ti abbiamo scritto io e Dan, perci  al sicuro e, per quanto mi riguarda,  ancora tua.
Hai trascorso un pessimo Natale, inchiodata qui senza altra compagnia che quella di Lauren, con le sue rapide visite per motivi pratici? Immagino che i giorni di festa siano insopportabili per chi  costretto a letto, impossibilitato a godersi la vita. Eppure non riesco a provare compassione per te, Francine, e mi rincresce, che tu ci creda o no. Potr commiserarti quando ti avr liberato dalla situazione in cui ti trovi. Forse questo vale qualcosa, ma non ne sono sicura.
Ho passato un bel Natale, io? Non particolarmente. Ero molto tesa. Ho le spalle talmente contratte che mi sembra di avere un cerchio di cemento intorno al collo. Che oltre a essere rigido  anche parecchio indolenzito, ora che ci penso.  vero quello che ha scritto lautore nella poesia che ti ha regalato Tim: Il corpo  un archivio della mente. Dan ritiene che un massaggio connettivale mi rimetterebbe in sesto, ma in questo momento solo una cosa potrebbe darmi sollievo: la fine di questa orribile situazione che tutti noi stiamo vivendo. E, a rischio di sembrare avida e di chiedere troppo, vorrei con tutto il cuore che finisse senza che qualcuno venga condannato per omicidio. Quindi, ancora una volta, Francine: sei sicura di volere e di dovere restare qui con noi? Se la risposta  no, mi faresti il favore di provvedere tu stessa a toglierti di mezzo, in un modo o nellaltro?
Lauren ha trascorso tutto il giorno di Natale a ripeterci in modo abbastanza martellante, tra una capatina e laltra nella tua stanza, quanto stavamo bene e quanto ci divertivamo. Dava limpressione, perlomeno a me, di essere sullorlo di una crisi isterica. Sospetto che pensasse  pur cercando di sforzandosi di non farlo  al contrasto fra il tuo Natale sconsolato e triste e il nostro, che in teoria doveva sembrare di unallegria spumeggiante, con i bengala, il Porto, la musica e i giochi da tavolo. Lo sai che lei e Jason hanno passato la giornata con noi a causa tua, Francine? Lauren mi disse che sarebbe potuta andare dai suoi familiari in qualsiasi momento, per non se la sentiva di lasciarti sola proprio a Natale. Allinizio di novembre mi aveva chiesto se avresti partecipato anche tu alla festa. Avevo dovuto dirle di no. Tim era stato molto fermo al riguardo: no al trasporto del tuo letto in soggiorno, no allo spostamento in camera tua, per non escluderti, delle sedie e di tutti gli addobbi natalizi.
Eri confusa nei giorni prima di Natale? Lauren aveva messo degli addobbi in camera tua, ma Tim li ha strappati non appena li ha visti. Era furibondo, non capiva come mai proprio questanno, allimprovviso, Lauren si desse tanto da fare. Gli ho detto che probabilmente lei avrebbe voluto renderti partecipe del Natale anche lanno scorso, ma non aveva osato chiederlo. Non sono affari che la riguardano, ha ribattuto lui. Spiegale quello che lei ignora, al contrario di noi: che  sempre stato inutile cercare di rendere felice Francine, e adesso lo  ancora di pi. Sai cosa direbbe, potendo parlare, se la coinvolgessimo nei festeggiamenti? Ci accuserebbe di farlo solo per infierire su di lei: noi che ce la spassiamo sotto il suo naso al solo scopo di farla sentire ancora peggio!
A Lauren non c stato bisogno di spiegare niente. Era dietro a Tim, ha sentito ogni parola. Mi piacerebbe molto sapere cosa provi per Lauren, sempre che tu per lei senta qualcosa. Vorrei poterle facilitare il lavoro e la vita qui, ma cosa posso fare?  una ragazza di buon cuore, per Tim ha ragione:  una nostra dipendente. Lho assunta perch ti assistesse, in modo che n io n Tim dovessimo provvedere alle tue necessit materiali. Non posso prendere le sue parti mettendomi contro Tim. Non posso e non voglio. Detesto sembrare una che approfitta della propria posizione dautorit, ma suppongo che sia esattamente quello che sto facendo: Lauren non ti conosceva prima dellictus, al contrario di me, Dan e Tim. E questo conta.
Sicch a Natale non ce la siamo spassata sotto il suo naso, per citare le parole di Tim. Se fosse successo, avresti avuto la sensibilit di capire che non era affatto un divertimento, per nessuno di noi? O anche dopo lictus continui a essere sensibile solo a quello che provi tu? Ma daltronde pu darsi che questo modo di essere sia sensato. Io avrei certamente avuto un Natale pi rilassante se non fosse stato per lacuta consapevolezza dellagitazione di tutti gli altri. Jason, di cattivo umore perch Lauren era ipereccitata, ha passato tutta la giornata a lanciarle delle occhiatacce che anzich calmarla avevano leffetto opposto. Tim, invece, si irrigidiva per lirritazione a ogni annuncio di Lauren sul meraviglioso Natale che ci stavamo godendo. Con lei si  sempre comportato come se fosse invisibile (e, quel che pi importa, inudibile, direbbe lui), ma negli ultimi tempi mi  parso pi restio a fingere che lei non esistesse, e il culmine  stato proprio a Natale. Per tutta la durata del pranzo io e Dan abbiamo avuto il terrore che esplodesse dicendole qualcosa di orribile, con il risultato di farsi prendere a pugni da Jason. A differenza di Tim e Dan, Jason  il tipo capace di prendere a pugni chiunque osi insultare la moglie in sua presenza.
Lauren non poteva sapere n prevedere leffetto che avevano su Tim i suoi commenti sul nostro Natale perfetto (un suggerimento: stridore di unghie su una lavagna). Lei non  a conoscenza della Sera dei bei ricordi, vero, Francine? Tu non sei nelle condizioni di parlargliene, no? Sempre ammesso che te ne ricordi (oh, che ironia!).
Davvero, per: anche prima dellictus cera qualcosa che non andava nella tua memoria. Dicevi troppo spesso: No, questo non  successo, a proposito di fatti che si erano innegabilmente verificati, tra laltro in presenza di testimoni attendibili. Dopo un po io e Dan ci siamo messi a raccogliere i tuoi non  successo. Eccoti qualcuno dei miei preferiti:
1. Non ho chiesto un bicchiere di bianco secco. Ho chiesto un Bacardi e una Coca-Cola. Almeno una volta nella vita potresti sforzarti di stare a sentire quello che dico. (A Tim avevi chiesto di portarti un bicchiere di vino bianco secco. Ti avevamo sentito tutti.)
2. Tim, perch il riscaldamento  acceso? Si muore di caldo. Cosa? No, io no. Perch avrei dovuto accendere il riscaldamento se sto morendo di caldo? (Io, Dan e Tim ti avevamo visto regolare il termostato portandolo da 20 a 25 gradi.)
3. Non ho detto che San Valentino  solo una festa commerciale, nientaltro che una perdita di tempo. Probabilmente mi sono espressa con un certo tatto, in modo che tu non pensassi di dover spendere chiss quanto per farmi una sorpresa; cosa che non avevi comunque intenzione di fare, dal momento che di me non timporta un fico secco, ovviamente. (Quando mai ti sei espressa con un certo tatto, Francine? Quando mai non hai detto la frase che tutti ti abbiamo sentito dire?)
Pi che mentire a te stessa, secondo Dan tu perdi la lucidit ogni volta che ti arrabbi o ti senti ferita, ma questa  una spiegazione che personalmente mi rifiuto di accettare. Perch, se tutte le tue pessime uscite precedenti allictus fossero state il risultato di qualche problema psicologico riguardo al quale non avevi alcun potere, dovrei attenuare il mio giudizio su di te. Invece io voglio odiarti, per quanto sia brutto dirlo.
 per questo che sono rimasta sempre spiazzata davanti a certi episodi che sembravano confermare la teoria di Dan. Ti ricordi la volta in cui desti in escandescenze con Tim a proposito del colpo di scena alla fine di quel film? Ho scordato il titolo, ma si trattava di un film di terzordine per la tiv, il tuo genere preferito. Per essere una persona teoricamente colta e intelligente, avevi veramente dei gusti orrendi in tutti i campi, Francine. Il tuo programma televisivo preferito: una soap, Hollyoaks. I libri che leggevi: solo romanzetti fantasy demenziali; non ti interessava leggere storie sugli esseri umani, vero? La tua canzone preferita: That Dont Impress Me Much, di Shania Twain. Suppongo che il titolo fosse appropriato, se non altro, dal momento che non eri mai favorevolmente impressionata da qualcosa. Sai, al ristorante credo di non averti mai sentito dire che ti piaceva il piatto che avevi ordinato, o anche solo che andava bene. Tim ti domandava sempre: Com il tuo, cara? con la paura di essere accusato, in seguito, di non essere stato abbastanza attento alla qualit della tua cena. E la risposta erano sempre labbra strette e una scrollata del capo in segno di disgusto: la pasta della pizza era troppo sottile, il curry troppo forte, la carne troppo cruda, le verdure troppo acquose o troppo asciutte.
Quando il film di terzordine fin, spegnemmo la tiv e ci chiedemmo la stessa cosa che dovevano chiedersi tutti quelli che lavevano visto: avevamo indovinato o no il colpo di scena? Io s, annunciasti tutta orgogliosa, pregustando la nostra ammirazione. Davvero?! disse Tim. Molto prima? Poveretto, pensava che quella fosse loccasione buona per lodare il tuo intuito, per darti delle conferme. Lho capito appena lei ha aperto lo schedario nel garage e ha visto cosa cera dentro, rispondesti. Era cos evidente.
Io, Dan e Tim ci guardammo interdetti. Magari non lavessimo fatto... Cogliesti quello scambio di occhiate e ci domandasti cosa volessero dire. Mentre Dan peggior la situazione negando lo scambio di sguardi, Tim decise di salvare il salvabile rispondendo in tutta sincerit, nella speranza di acquistare dei punti grazie a una spiegazione completa. Non credo che quella scena conti per indovinare il finale, cara ti fece notare nel tono pi dolce e gentile possibile. Il momento della rivelazione ufficiale  stato proprio quello in cui lei ha aperto lo schedario. Ma che stai dicendo? sbottasti. Rivelazione ufficiale? Di cosa parli? Tim continu, come se non avesse rilevato il disprezzo con cui gli facevi il verso:  stato in quel momento che il regista ha mostrato la verit agli spettatori. Sottoline la parola mostrato. Sai, no? Il momento ta-da!.
Ci sarebbe da credere che io e Dan a quel punto stessimo ridendo, vero? No, non ridevamo affatto. Tesi, seduti sullorlo della sedia, aspettavamo lArmageddon. No, replicasti indignata. Nessuno ha rivelato niente! Nessuno ha detto niente. Si  solo vista lei che apriva il cassetto dello schedario e vedeva quello che cera dentro. Appunto, quello  stato il momento della rivelazione, intervenni io per non lasciare Tim solo con il suo fardello. A quel punto chi guardava il film ha assistito al colpo di scena. S, lo ammetto: mentre puntavo quelle parole contro la tua faccia totalmente ottusa, mi sono chiesta se per caso non avesse ragione Dan, se non ci fosse qualche tara nel tuo cervello, qualcosa che un neurologo avrebbe potuto individuare per mezzo dei raggi X per poi dire: Lo vedete, l, quel nodulo bitorzoluto con un nome latino impronunciabile?  quello che ha causato tutti i problemi.
Non avevo mai visto nessuno uscire da una stanza a una tale velocit. Io, Tim e Dan non avemmo il tempo di scambiare nemmeno una parola prima che tu rientrassi con un martello in mano e andassi a piazzarti vicino alla tiv. Lo tenevi talmente stretto che la manica della maglietta lasciava intravedere il muscolo contratto. Francine, ti prego, non... inizi a dire Tim. Tu lo interrompesti blaterando troppo in fretta, come se ti fossi fatta di speed: Ti prego, non... cosa? Ti prego, non appendere al muro il quadro che volevo appendere da un sacco di tempo? Perch no?. A quel punto pretendesti che Tim si alzasse per andare a rovistare per tutta la casa in cerca di un orribile quadretto di due pecore in un campo, che, come mi ha spiegato in seguito Tim, avevi comprato per trenta sterline a una fiera dellartigianato quasi un anno prima. Ecco, era quella lopera darte che tutta un tratto dovevi urgentemente appendere al muro, pur essendoti dimenticata dove lavevi messa. Mentre Tim la cercava, rimanesti in piedi vicino alla tiv con gli occhi fissi sullo schermo, facendo oscillare il martello a pochi centimetri. Volevi che avessimo paura di quello che potevi fare al televisore, o a noi? Volevi che temessimo per ci che sarebbe potuto succedere se Tim non avesse trovato il quadro e la scatola dei chiodi. Per fortuna alla fine li trov. Mi ricordo di avere pensato: Per carit di Dio, toglile di mano quel martello.
Il quadro  appeso al muro subito fuori dalla tua stanza, nel corridoio. Un vero peccato che tu non possa vederlo!
Rimpiango di non aver tenuto un diario, Francine. Forse un giorno raccoglier tutte le lettere che ti scriviamo io e Dan e ne far qualcosa; cosa di preciso ancora non lo so. Dentro di me si fa sempre pi strada la certezza che sia importante ricordare tutto ci che ci succede, bello o brutto che sia. Tu hai inflitto sofferenze su una scala talmente ampia che  doveroso non dimenticare, Francine. Ne sono fermamente convinta. Mi dispiace non rammentare la data esatta della sera degli orrori del martello. Sei mesi dopo la Sera dei bei ricordi? No,  stato dopo. A quellepoca tu e Tim abitavate gi a Heron Close.
Adesso non ho tempo di rivangare la Sera dei bei ricordi: devo caricare in macchina tutte le bottiglie vuote di Natale per portarle al punto di raccolta. Bottiglie che preferirei spaccare in testa a te, Francine, dopo averti scritto questa lettera.

13. Venerd 11 marzo 2011.

Davanti alla mia casa, guardo le chiavi che ho in mano. Sono la prova che la mia vita deve essere allinterno di questo edificio. La mia vita vera. A volte ho limpressione che non sia saldamente radicata in nessun luogo, che scivoli via di continuo mentre le corro dietro per raggiungerla.
Dopo tutte le peripezie del ritorno vorrei essere pi contenta di essere qui. I suoni di una partita di calcio si riversano fuori dalle finestre prive di doppi vetri per salutarmi; limmancabile sottofondo sonoro delle mie serate in casa. Il West Ham potrebbe giocare contro il Liverpool nel mio salotto e invitare tutti i suoi fan, e io non me ne accorgerei, temo; passerei davanti alla porta chiusa per andare in cucina pensando che sia, come al solito, la tiv con il suo atroce rumoreggiare.
Prima di entrare mi tolgo il medaglione di san Cristoforo e lo faccio scivolare nella tasca della giacca. Sean non lo ha pi visto da quando ho aperto la scatolina per la prima volta, provocando un litigio che mi ha rovinato il Natale. Mi correggo: quando Sean ha provocato un litigio che ha rovinato il giorno di Natale. Mi ha accusato di avere comprato il medaglione per uno scopo ben preciso, cio per comunicargli che nellanno a venire avevo in programma di viaggiare ancora pi spesso e tanto valeva che lui ci facesse labitudine.  stata una delle poche volte che sono scoppiata in lacrime invece di rispondere colpo su colpo. Non sopportavo di dovergli spiegare che lavevo acquistato per me, che io ero una persona con le proprie motivazioni; Sean chiaramente non pensava a me n intendeva farlo in futuro.
Dimentico i particolari delle nostre discussioni subito dopo che sono terminate, ma quella non-discussione  stata una pietra miliare che ha segnato ladozione di nuove strategie: da parte mia ho deciso che io e san Cristoforo saremmo stati insieme quando Sean non poteva vederci e che in futuro avrei fatto meglio a tenere la mia anima in un luogo sicuro.
Apro la porta di casa sentendomi come unadolescente che dovr subire le conseguenze del mancato rispetto del coprifuoco. Sean  in piedi nellanticamera, con una ciotola di chiss cosa in una mano e una forchetta nellaltra. Dal cibo il vapore sale a volute nellaria tra noi due. Sorrido alluomo con cui ho vissuto per otto anni. Se voglio che questa conversazione non degeneri allistante in uno scambio di accuse velenose, sorridere  una saggia mossa di apertura.
La reazione di Sean  scoraggiante. Per essere un benvenuto, assomiglia un po troppo al cipiglio di un egocentrico che si fa le seghe mentali.
Toh, esordisce. Sicch hai deciso di tornare.
Diglielo. Digli che sei tornata solo per spiegargli che te ne devi andare.
Non so come fare.  pi facile ricadere nella familiare routine dei giochetti meschini, un campo nel quale eccello. Non ho precedenti esperienze di abbandono del partner e della casa in cui abbiamo abitato insieme finora. Sean  lunico uomo con cui abbia mai convissuto. Avevo deciso di tornare gi ieri sera, rispondo nel tono pi allegro possibile, guardando lorologio. Alle diciotto ho fatto il check-in per il volo, ventitr ore fa. C voluto tutto questo tempo. Uno schifo, eh? Sto ancora sorridendo, con la pelle intorno alla bocca tesa al massimo. Allinizio ero furibonda con il maltempo in Germania, ma poi mi  passata.
Mi costringo a guardarlo in faccia per evitare di fissargli i piedi. In lui noto di continuo particolari che stridono, e oggi sono le sue calze, dello stesso tipo che porta da quando ci conosciamo, solo che prima non mi avevano mai dato fastidio: di lana spessa, grosse come scarpe, fregiate di scritte del tipo PER GLI AMANTI DEGLI SPORT ESTREMI. Il che andrebbe anche bene se le mettesse per missioni pi avventurose di qualche ciabattata in cucina per raccattare unaltra birra.
Non ti ho preparato niente per cena. Alza la sua ciotola. Se mi avessi telefonato per comunicarmi lora del tuo arrivo...
Non ho fame.  di dormire che avrei bisogno, ieri notte non ho chiuso occhio. Perch lho detto? Non ho intenzione di andare al piano di sopra a infilarmi in un letto che conserva lodore di Sean; voglio fare la valigia e andarmene. Solo che prima dovrei stendermi un po e chiudere gli occhi. Per come mi sento adesso, non credo che sarei in grado di guidare.
Sean sa che sono una che dorme dove capita. Mi ha visto farlo sul pavimento degli aeroporti, nei rumorosi scompartimenti dei treni e nei locali notturni, anche con una musica assordante. Aspetto che mi chieda cosa mi abbia tenuto sveglia tutta la notte, ma mi arriva solo uno: Scusami se ti trattengo. Non si sta scusando veramente; il suo unico scopo  attirare lattenzione sul fatto che sarei io a doverlo fare, convinto com di meritarselo. Mi volta le spalle e si avvia in soggiorno. Da ciascuna delle due tasche posteriori dei calzoni spunta una lattina di birra.
No, oggi no. Niente birra, e no anche al solito rituale della partita.
Battendolo sul tempo, mi impadronisco del telecomando e azzero il volume della tiv. Non ho dormito perch c mancato poco che dovessi dividere un minuscolo letto matrimoniale con una svitata. Alla fine per lei  scappata via nel cuore della notte confessando di aver permesso che un innocente fosse accusato di omicidio.
Sean posa sul pavimento ciotola e forchetta, sfila dalle tasche le due lattine di birra e le mette sul bracciolo del divano. Si siede e concentra la sua silenziosa attenzione su un televisore altrettanto silenzioso, come se si fosse messo daccordo con lui per una meditazione a due.
Niente. Nessuna reazione. Da non crederci.
Non avrei dovuto acconsentire a comprare una tiv cos enorme. Persino spenta  la presenza pi incombente nella stanza. Rimpiango di aver lasciato che allinizio Sean avesse la meglio nelle nostre discussioni: il materasso troppo morbido, il bagno allagato tutte le volte che fa la doccia, per cui devo sempre asciugare la tavoletta del water con la carta prima di potermici sedere sopra. E, ultimo ma non meno importante, il sistema che abbiamo adottato per appendere i quadri. Il risultato della mia debolezza causata dalla lussuria, nel periodo in cui avevamo appena comprato questa casa,  che tutti i quadri e tutte le stampe sono appesi con un triangolo di corda fissato a una specie di binario a parete. Un sistema vecchio stampo, da pignoli, che odio quasi quanto odio il fatto che uno dei quadri, incorniciato per la modica somma di cinquantasei sterline, in realt  un poster raffigurante un tale che giocava per il Chelsea; un poster che qualsiasi persona dotata di un briciolo di cervello, dopo averlo guardato e giudicato orrendo, butterebbe nel bidone della spazzatura.
In quello che ho appena detto non c qualche punto che vorresti approfondire? domando a Sean. Omicidio, eccetera? Se vuoi posso spiegare. Quella era una breve introduzione, non lintera storia.
Il tuo aereo  atterrato a Combingham stamattina alle undici, dice lui.
S, lo so. Ero l sopra.
Ora  il suo turno di dare unocchiata allorologio. Adesso sono le cinque. Non ci vogliono sei ore per arrivare a Spilling dallaeroporto di Combingham.
No, ci vuole unora e mezzo. Oh, aspetta un momento! Fingo unilluminazione improvvisa. Fare la commedia occupa un posto centrale nel mio rapporto con Sean in una gran quantit di situazioni. Sei arrabbiato perch non mi sono precipitata subito a casa bench tu fossi al lavoro.
 di nuovo in comunione con il televisore muto, tagliandomi fuori. Se alzasse gli occhi, se manifestasse anche il minimo interesse per il mio benessere, forse gli direi tutto. Il grande amore della mia vita  in carcere, accusato di un omicidio che non ha commesso. Pensavo di poter contare su Dan e Kerry per farlo uscire, ma mentono anche loro. E tutta questa storia mi ha convinto che se ho soltanto te, Sean,  come se non avessi nessuno. Nella mia borsa c un libro di poesie di e.e. cummings che per me  pi importante di quanto possa esserlo tu.
Probabilmente  meglio stare zitti su tutte le faccende importanti.
Tu quando sei tornato? chiedo. Dieci minuti fa? Cinque? E hai trovato la casa vuota. Hai guardato su internet e, dopo aver trovato lora dellatterraggio del mio aereo, ti sei detto che avrei dovuto essere gi rientrata. E invece non cero. Il che significa... cosa? Che sono una stronza senza cuore che non ti ama?  questo che sono? Ho dato questa descrizione di me stessa per vedere se lui  daccordo, se mi identifica cos?
Ho chiamato a casa e il tuo ufficio, ribatte a labbra strette. Di te neanche lombra.
Per amor del cielo, Sean! Sono stata irraggiungibile per un po di tempo, non  un crimine. Ieri, quando abbiamo parlato, ti ho detto che sarei arrivata a casa appena possibile. Siccome sono dovuta andare alla polizia, arrivo solo adesso.
Ti ho chiamato sul cellulare, nessuna risposta.
Non riesco a staccare gli occhi dalla sua faccia. Se non  imbarazzato per lespressione che ha in questo momento, be, dovrebbe esserlo. Sa di speranze crudelmente spezzate. Vorrei urlare: A te non  successo niente di brutto, niente!. Non ti  venuto in mente di telefonare alla polizia di Spilling? chiedo invece. Non c traccia di sarcasmo nella mia voce; non sono cos sbadata. Sono unesperta di tecniche passivo-aggressive nei conflitti domestici.
Alla polizia? ripete Sean in tono scandalizzato, come se fosse unesagerazione. In momenti come questo avverto la presenza del suo egoismo come una terza persona nella stanza con noi, incombente eppure invisibile: grosso il doppio di Sean, seduto vicino a lui sul divano, deciso a non spostarsi di un millimetro.
Ci si potrebbe aspettare che laccenno a un omicidio sia seguito da un accenno alla polizia. Se riferissi questa conversazione a un testimone imparziale, sono sicura che si meraviglierebbe molto del fatto che Sean non abbia fatto domande sul grave reato a cui ho accennato. Neanche una? direbbe, e a me toccherebbe spiegare che Sean gira  o meglio sta sdraiato  avvolto nel pesante mantello del Non-Mi-Riguarda. Respinge qualsiasi esperienza che non lo coinvolga personalmente o si discosti dalle cose che succedono alla gente ragionevole come lui.
Peccato che questo omicidio lo riguardi! Se Francine Breary fosse ancora viva, Lauren Cookson non mi avrebbe seguito in Germania. E, se non avessi incontrato Lauren, non avrei saputo dei guai di Tim e ora non starei meditando di andarmene da questa casa.
S, potevi telefonare alla polizia, confermo in tono disinvolto, togliendomi il cappotto. Sono andata dagli sbirri, aggiungo con laccento cockney. Dove altro potevo andare per venire a capo di tutte quelle chiacchiere sullinnocente accusato di omicidio? Per sbaglio faccio cadere per terra la borsa e scopro di essere troppo distrutta per chinarmi a raccoglierla.
Neanche pensarci, di andarmene di qui stasera. Domattina Sean mi troverebbe in stato comatoso afflosciata sui gradini di casa. Mi si chiudono gli occhi mentre immagino il mio black-out.
Ecco, adesso fai finta di essere troppo stanca per parlare, dice lui con amarezza. Me nero dimenticata: non mi  consentito di essere troppo stanca quando rientro da un viaggio di lavoro.  il prezzo da pagare per essere stata via di casa. Sean si aspetta che torni piena di energie per il sesso del ricongiungimento e per le discussioni. Non so mai quale dei due verr per primo. Non potevi farmi una telefonata veloce, giusto per dirmi come stavi? persevera.
Mi prudono le dita dalla voglia di ficcargliele dentro per cavare brandelli di carne. Mi lascio cadere su una poltrona. Se non ti importa sapere come sto, perch avrei dovuto preoccuparmene?
Non mi importa? Sean alza le mani, come a dire: E allora perch metto il muso e alzo la voce?.
A te interessano solo i guasti del tuo sistema di sorveglianza remota, che scambi per attenzione nei miei confronti, ribatto.
Ma che cazzo dici?
Sto provando a dirti quello che sento davvero. Probabilmente me ne pentir. Dovrei fermarmi.
Sistema di sorveglianza remota? Scuote la testa. Se non altro non si cura del cibo che si sta raffreddando; questo  un punto a suo favore. Mettiti al posto mio per due secondi, Gaby.
Se vuoi che lo faccia, devi alzare il culo dal divano.
Mi manchi quando sei via, aggiunge lui quietamente. Aspetto con ansia il tuo ritorno.  cos terribile?
Dovrei dirgli di non sprecare il suo tempo perch a questo punto, ormai, fare la voce dolce non funziona pi; il mio risentimento  cresciuto troppo. Per come mi sento adesso, quasi quasi preferirei qualsiasi altro uomo a Sean. Un estraneo non sarebbe male: non avrebbe troppe aspettative per quanto riguarda la conversazione. E a me non interesserebbero le sue caratteristiche, a patto che al mio ritorno da un estenuante viaggio di lavoro per prima cosa dicesse: Hai laria sfinita. Metto su il bollitore. Earl Grey con latte?.
Forse il mio prossimo progetto di lavoro dovrebbe essere linvenzione delluomo ideale. Prima di prendermelo in casa avrei cura di eliminare anche il pi insignificante difetto di progettazione. Se non fossi stata cos ossessionata dal lavoro quando ho conosciuto Sean, mi sarei accorta che lattrazione fisica non  una ragione sufficiente per impelagarsi in un rapporto stabile con qualcuno.
E Tim? Che dire dei difetti di progettazione nel suo caso? Un uomo che per te non ha lasciato una moglie che non amava, nonostante tu lo avessi supplicato di farlo? Scaccio a forza questo pensiero dalla mente.
Ci siamo gi passati altre volte, dico a Sean. La donna che ti  mancata non ero io.  una donna diversa da quella costretta a viaggiare moltissimo per lavoro e che a te non piace assolutamente, vero? Se ti piacesse, saresti pi gentile con lei.
Gaby, una cosa  viaggiare molto, unaltra essere talmente intossicata dal lavoro da non lasciare spazio alla vita privata. Persino quando sei qui non fai che programmare il prossimo divertimento allestero: ricerca di hotel sui siti web, prenotazione di biglietti aerei...
Divertimento allestero. Questa  nuova.
Negli ultimi sei mesi sono stata via in media tre sere alla settimana. Mi sono dedicata alle tabelle dei voli del ritorno, prevedendo che sarebbe stato utile averle sottomano. Il che significa una media di quattro sere in casa alla settimana. Mi massaggio il collo, indolenzito a furia di tenere su la testa. Cosaltro posso fare, Sean?
Perch non gli ricordo mai che il mio trottare di qua e di l per lavoro  e ha ragione lui, viaggio davvero tanto   servito a creare una societ che alla fine  stata venduta per quarantotto milioni e trecentomila dollari, permettendoci di comprare questa casa, oltre a una per i miei genitori, una per mio fratello e la sua famiglia e un appartamento a Londra per la sorella di Sean?
Neanche lui affronta mai largomento. Quando gli ho detto che la mia nuova societ, se tutto andr secondo i piani, varr tanto quanto la precedente, se non di pi, ha commentato: Se  cos, la finirai di mettere in piedi nuove societ e starai pi tempo a casa?.
Il mestiere di Sean non comporta mai trasferte. Lui si attiene alla routine classica: ogni mattina esce di casa alle sette e mezzo, passa la giornata a insegnare ai ragazzi di un istituto superiore di Rawndesley a giocare a pallone, a tennis e a hockey, e ritorna a casa tra le quattro e mezzo e le cinque di pomeriggio. Se il suo impiego ha il buon gusto di confinarsi entro un orario di lavoro regolare, Sean non vede perch il mio non debba fare lo stesso.
E intanto mi perdo la partita, dice allungando la mano per prendere il telecomando.
Penso alla ragazzina del coro seduta dietro di me sul pullman, quella con un fratello di nome Silas. Supponiamo che fossi stata incinta e che avessimo avuto un maschio che da grande sarebbe diventato un calciatore famoso.
Me lo dai o no il telecomando?
Se Silas giocasse per il Manchester United, tu terresti per loro o continueresti a tenere per lo Stoke City? aveva chiesto la ragazzina al padre. Non avevo sentito la risposta perch Lauren mi aveva distratto.
Se giocasse per il Liverpool, continueresti a tenere per il Chelsea? domando a Sean. Oppure tiferesti per la squadra in cui gioca tuo figlio, perch per te lui sarebbe pi importante del calcio?
Non fare la stupida. Sean apre una birra e la bocca e tracanna. Ho visto pompe di benzina gestire con pi eleganza il trasferimento di un liquido. Sai gi la risposta.
Che sarebbe?
Mi provochi? Chi  appassionato di calcio non tradisce la sua squadra del cuore solo perch ha un figlio che gioca in unaltra squadra.
Non pu essere vero, dico, ma la risata di scherno di Sean mi fa dubitare di me stessa a met della frase. Che abbia ragione lui? Il mondo  davvero cos pazzo che milioni di uomini metterebbero al primo posto... Cosa? Una maglietta e dei calzoncini di una particolare combinazione di colori invece dei loro figli? Di sicuro le tifose non lo farebbero. Voglio pensare che le donne siano pi sane di mente.
Se avessimo un figlio che gioca nel Liverpool, o per qualunque altra squadra, continuerei a tifare per il Chelsea fino allultimo respiro.
Ho capito. Patetico. Allora c il Chelsea che gioca contro il Liverpool nella finale del campionato, e tuo figlio sta per tirare il calcio di rigore per il Liverpool e magari segner il goal che far vincere la sua squadra. Tu sai che quello  uno dei momenti pi importanti della sua vita...
Farei il tifo per il Chelsea. E se  per questo, lo stesso farebbe lui, soggiunge Sean dopo averci pensato su.
Cosa? Devo aver sentito male, oppure non ho capito. Resto indietro, come Lauren, ecco il mio problema. Chi farebbe lo stesso?
Sean alza gli occhi al cielo. Mio figlio. Un sacco di calciatori giocano per una squadra e tengono per unaltra; non c niente di strano, solo... solo che la tua squadra  la tua squadra. Se sei un tifoso del Chelsea, fai il tifo per il Chelsea per tutta la vita.
Non credo alle mie orecchie. Tuo figlio, il calciatore famoso, tirando un calcio di rigore per il Liverpool avrebbe voglia di sbagliarlo?
Anche se per orgoglio professionale vorrebbe segnare quel goal, terrebbe di pi alla vittoria del Chelsea, risponde Sean in tono autorevole.
Questo perch... arriverebbe fino a questo punto la sua lealt di tifoso del Chelsea? Ora mi sembra di avere ripreso velocit, ma  meglio verificare.
Sean sta annuendo.
Come fai a saperlo? chiedo. E se tifasse per lArsenal?
Ma cazzo, che discorsi sono questi? Dammi il telecomando. Terr al Chelsea perch  mio figlio, perch io far di lui un tifoso del Chelsea.
Grazie per avermi detto tutto quello che avevo bisogno di sapere. Questa potrebbe essere la conversazione pi utile della mia vita. Sean, non voglio pi stare con te. Scusami se te lo butto in faccia cos, senza preavviso. Mi alzo in piedi e per poco non perdo lequilibrio, tanto mi gira la testa per la spossatezza. Non ti amo pi. Non voglio vivere con te o avere dei figli con te, e anche se ne avessimo non resterei a guardare mentre tu dici loro chi sono, come sono fatti o quello che dovranno diventare. Prendo la borsa e la stringo al petto, dimenticandomi per un attimo che non  un bambino da proteggere dalle manipolazioni mentali del padre. Vado di sopra a mettere un po di roba in valigia. Non venirmi dietro.
 a questo punto che la mia vita scoppia in lacrime e imprecazioni, e mi rendo conto che non avendo fatto niente per anni rispetto alla crisi del mio rapporto sentimentale, adesso dovr muovermi in fretta. Molto in fretta. Qualche secondo pi tardi siamo in due a salire le scale di corsa, con Sean che protende il braccio cercando di tirarmi per i capelli e per i vestiti. Sento fitte e bruciori in zone diverse del corpo; difficile dire in che punto avvertir il prossimo dolore e se sar sordo o acuto, soprattutto con questa colonna sonora fatta di stronza, puttana, cattiva, mostro. Tengo la bocca chiusa per potermi concentrare sul movimento e sul pianerottolo sfuggo per due volte alla presa di Sean, riuscendo a entrare in camera da letto. Lui  troppo vicino perch io riesca a chiudere la porta e poi mi trascina di nuovo sul pianerottolo; mi viene in mente solo un modo per impedirgli di farmi male sul serio, ed  sorprenderlo con le parole. C un altro, grido sopra il braccio che preme forte contro il mio viso. Ti lascio per un altro.
Funziona.
Sean si affloscia come uno straccio davanti alla porta del bagno. Sta piangendo. A margine, vedo che non  un pianto di tristezza bens di rabbia, come quello di Lauren allaeroporto di Dsseldorf. Quasi gli umori fossero spremuti da un rancore gonfiato.
Mi accoscio sul pavimento, ansimando. Devo spiegargli bene. Una volta che avr capito, forse Sean non sar cos sconvolto; una volta che si sar reso conto che sto facendo una pazzia e mi roviner la vita, invece di cavalcare verso il sole al tramonto con la mia nuova anima gemella. Ti ricordi di Tim Breary?
Chi?
Era il mio contabile anni fa. Non lo hai mai conosciuto di persona. E io non te lo nominavo mai, a meno che non fosse assolutamente necessario. Tra noi non  mai successo niente sul piano fisico, per...
Quindi qualcosa c stato?
Mi ero innamorata di lui. E credo che anche lui fosse innamorato di me. O forse no, ma quella era limpressione che avevo allora. Solo che lui ha troncato. Non che ci fosse qualcosa da troncare, in realt.
Ti ha scaricato?
Annuisco.
Bene. Sean mi sputa la parola in faccia. Spero che tu abbia sofferto.
S, ho sofferto.
Vorrei dirgli di pi su quel dolore. Dal mio racconto cercher di eliminare i giudizi e i rimproveri, come mi hanno insegnato a un corso per dirigenti dazienda suggeritomi da un mio investitore, uno di cui non potevo permettermi di ignorare i consigli. Non ti sei reso conto che piano piano stavo crollando. Lho nascosto come meglio potevo, ma non ci riuscivo del tutto. Ho capito che ero al sicuro se alla televisione cera una partita. In quel caso potevo stare seduta a poca distanza da te, appoggiare il gomito sul bracciolo della poltrona azzurra e piangere con la mano sugli occhi. E tu non te ne sei mai accorto.
Sean si asciuga le lacrime. Non sono obbligato a stare ad ascoltare queste stronzate, dice.
Il corso non spiegava come comportarsi se la risposta al tuo tentativo di comunicare in modo non giudicante  un insulto. O forse s, ma dopo la pausa pranzo; io ero uscita a mezzogiorno per prendere laereo per San Diego.
Perch non te ne vai, se  questo che vuoi? aggiunge Sean. Dubito che noter la differenza, visto che qui non ci sei mai. Il sesso  una barzelletta in questi giorni: te ne stai l distesa come una morta, probabilmente desiderando che ci sia lui al posto mio.
 pi probabile che stia ripassando mentalmente la lista delle cose che dovr fare al lavoro lindomani. Sean, non lascio te per mettermi con Tim.
Nei suoi occhi si accende un barlume di speranza. Hai appena detto...
S, me ne vado a causa di Tim, ma non  come sembra. Lo amo, s, ma non ho motivo di pensare che lui sia interessato ad avere una relazione con me. Se non mi ha voluto prima, perch dovrebbe volermi adesso?
E allora che cazzo...
 in carcere. Ha confessato di avere assassinato sua moglie.
Assassinato sua moglie, ripete Sean con voce piatta. Ma sei impazzita, Gaby? Non avevo mai sentito quel tono prima dora. Mai. Possibile che per la prima volta in otto anni si preoccupi veramente per me?
Non  stato lui. Tim non  un assassino. Non capisco bene, ma... so solo che finch lui non sar libero, fino al giorno in cui tutti sapranno che  innocente, la mia vita consister in questo: aiutarlo, fare per lui tutto quello che  umanamente possibile. Fino a quando non sapr che  salvo non potr pensare a nientaltro, non potr stare con nessun altro. Non posso nemmeno lavorare. So che probabilmente ti sembrer assurdo...
Sean ride. Sei una pazza svitata. Non so chi sei, non ti conosco, lo sai?
Annuisco. Certo che non mi conosce; sono anni che mi nascondo da lui, io e il mio san Cristoforo, insieme.
Che liberazione! Si rimette in piedi. Esci dalla mia vita, e prima lo fai meglio . E stattene lontana, perch una cosa ti garantisco: quando ti andr tutto storto, qui non ci torni.
 gi andato tutto storto, dico. Tim in cella per un omicidio che non ha commesso  la cosa peggiore che mi poteva succedere, perci non c bisogno che aspetti a gongolare. Puoi cominciare gi adesso.
Vai pure a buttar via la tua vita dietro a un assassino, prego, accomodati! Tu e questo Tim siete la coppia perfetta. Ogni assassino si meriterebbe una stronza come te! Stavolta speri di convincerlo a prenderti, eh?
Spero di salvargli la vita. Mi sento pronunciare queste parole e la missione diventa di colpo reale, qualcosa di tangibile nella mia mente. Ho rilasciato la prima dichiarazione ufficiale, ho annunciato il mio scopo. Adesso che lho fatto mi sento meglio. Non mi fido di nessun altro per sistemare le cose.
Stronza e arrogante. Sean sogghigna. Non sopporti di perdere.  questo il succo. Un uomo una volta ti ha scaricato, e adesso devi fare in modo che lui ti voglia, ecco a cosa si riduce tutta la faccenda, altro che amore.
Deglutisco a fatica. Vorrei raschiare via dalla mente le sue parole, ma  troppo tardi. Deciditi, ribatto. O mi conosci o non mi conosci.
Non voglio conoscerti! Vorrei non averti mai incontrato!
Sean mi scosta e scende al piano di sotto. Poco dopo sento una porta sbattere e poi il maledetto calcio in tiv, a volume pi alto del solito. In camera, tremando, butto alcune cose in valigia: pigiama, spazzolino da denti, spazzola, lenti a contatto usa e getta, qualche indumento.
Qui non ci torner mai pi. Non voglio rivedere questo posto. Sean pu tenersi tutto.
Scendo silenziosamente al piano di sotto ed esco di casa, chiudendo piano piano la porta dietro di me.
Libera.
Corro verso la macchina, frugando nelle tasche in cerca delle chiavi. Ci siamo quasi, tra poco sar lontano da qui. Premo il tasto del telecomando, sento lo sblocco delle portiere. Grazie a Dio.
Gaby, sussurra una voce alle mie spalle.
Non si tratta di Sean,  una voce che non conosco. Sto per voltarmi quando un braccio mi circonda il collo, stringendo sempre di pi, e sento la mente scivolare via, verso un puntino di un nero brillante.

14. 11.03.2011.

Proust si trovava nel suo ufficio: bene. E in giro non cera nessuno. Sarebbe stato un gioco da ragazzi.
Dalla porta della sala operativa della centrale di polizia Simon, non visto, fissava limmobile testa calva dellispettore nel suo gabbiotto a vetri. La luce della piantana nellangolo cadeva proprio sul cranio, come per esporlo allattenzione di un pubblico immaginario. Silenzioso, ignaro della sua presenza e con lo sguardo rivolto nella direzione opposta, Proust riusciva ugualmente ad avere laura del fammi arrabbiare e non immagini neanche quanto sar orribile la tua sorte. Stronzate. Ci che non poteva essere immaginato non esisteva.
Con lo sguardo fisso sulla lucida cupola di pelle rosa, Simon continu a tenersi fuori dal campo visivo dellOmino di neve, non essendo ancora pronto a un cambiamento potenzialmente irreversibile dei rapporti con il suo capo. Una comunissima testa pelata. Guardandola, nessuno saprebbe dire cosa contiene. Lui per lo sapeva: la collezione pi vasta e pi rara del mondo di strategie finalizzate allautoconservazione. Niente poteri magici. Anche se Proust non avrebbe gradito quello che stava per sentire, non poteva farci niente, a parte adombrarsi e ringhiare, e quelle erano le sue reazioni consuete. Certo, aveva lautorit di licenziarlo, ma difficilmente avrebbe rischiato di perdere il suo elemento pi prezioso.
Se ha qualcosa da dirmi, Waterhouse, le consiglierei di entrare, di comportarsi da uomo e parlare. I contribuenti non la pagano per spiarmi di nascosto.
Simon entr nel piccolo ufficio dangolo dellispettore e si chiuse la porta alle spalle. Decise di iniziare dalle questioni di lavoro. Lavrebbe aiutato a valutare lumore di Proust prima di affrontare largomento Regan.
So cosa aveva dichiarato Tim Breary nel primo interrogatorio con Sellers e so che lei ha imbrogliato le carte per tenermelo nascosto, disse allOmino di neve. Potrei andare dritto dal sovrintendente Barrow.
Oh, non parta cos a lancia in resta sul suo cavallo, Waterhouse! Quella povera bestia stremata mi fa pena. Proust stava suddividendo le carte sulla scrivania in tanti mucchietti rettangolari bene ordinati. I cavalli da corsa che inciampano negli ostacoli al Grand National e vengono abbattuti hanno la vita pi facile. E la prossima volta controlli bene le prove che abbiamo raccolto prima di lanciarmi delle accuse.
Oh, sono sicuro che ormai lei abbia sostituito la trascrizione originale dellinterrogatorio, replic Simon. E il fatto di averla rimpiazzata con unaltra versione, ordinando a Sellers di tacermelo, non migliora certo la situazione.
Concordo. Sarebbe inaccettabile. Ma sarebbe la sua parola contro la mia, se insistesse ad affermare che ho fatto una cosa simile. Se crede che il sergente Kombothekra e lagente Sellers la sosterrebbero, vaneggia anche pi di quanto immaginassi. Quei due non fanno una spina dorsale neanche a metterli insieme. E per quanto riguarda quel buffone di Barrow, potrei raccontargli tante storie illuminanti sul suo codice di condotta, Waterhouse, tante quante quelle che potrebbe raccontargli lei sul mio conto.
Questo era vero.
Sar sincero con lei, Waterhouse: se le do dei consigli e la metto in guardia, lo faccio soprattutto per me.  mio interesse che lei conservi il suo lavoro fintantoch io conservo il mio. I risultati che ottiene in quanto membro della squadra si riflettono positivamente su di me.
Lei voleva che Sam me lo dicesse.
Cosa che evidentemente ha fatto.
No. Lui non mi ha detto niente. Simon era arrivato al punto di non concordare pi con il proprio irragionevole giudizio sulla condotta di Sam, ma non era ancora pronto a rimangiarselo.
Allora chi  stato? Sellers non avrebbe osato, e nessun altro... Proust si interruppe, visibilmente arrabbiato per essersi lasciato sfuggire quellammissione.
Non lo sapeva nessun altro? Ne  proprio sicuro?
Chi? LOmino di neve gli sput addosso la domanda. Il telefono sulla scrivania cominci a squillare. Mentre rispondeva, lispettore spense lo sguardo truce e sbuff contro il masochista che lo chiamava sulla linea diretta. Continuando a tenere gli occhi puntati su Simon, prese qualche appunto su un bloc-notes senza far caso a ci che scriveva. Invece di spostare il taccuino, che era in una posizione scomoda, incroci goffamente il braccio destro sul petto, come se stesse tentando di infilarsi una camicia di forza.
Simon sapeva riconoscere il momento propizio quando lo vedeva arrivare. Siccome Proust non era concentrato esclusivamente su di lui, quella era la sua occasione; dirlo non sarebbe mai stato pi facile di adesso. Lo sapeva sua figlia, Amanda.  stata lei a riferirmelo.
Gibbs! Ti ho cercato dappertutto. Ora che lo aveva trovato, lagente Robbie Meakin gli bloccava la strada; unostruzione punteggiata di acne che sorrideva in modo irritante.
Tornare al lavoro dopo un pomeriggio trascorso a oziare al Brown Cow era sempre un errore, e Gibbs lo aveva fatto solo perch presentarsi a casa prima delle sette significava dover mettere a nanna le gemelle o riordinare la casa dopo che loro erano andate a dormire. Il desiderio di risparmiarsi quelle due incombenze era pi forte del desiderio di non lavorare o di evitare i colleghi; persino Meakin, lorgoglioso e felice Superpap della centrale di polizia, che aveva tre figli. Gibbs lo aveva sentito... qual era la parola che piaceva a Liv? Pontificare. In mensa lo aveva sentito pontificare sul fatto che avere dei figli era un lavoraccio, ma ne valeva decisamente la pena. Che rompiscatole. Non avrebbe avuto niente da obiettare se Meakin avesse parlato solo per s e per quella che era la sua personale esperienza di genitore, ma chiaramente non era cos; niente gli dava pi gusto del dire ai neopadri come dovevano sentirsi e come presto si sarebbero sentiti, se gi non si sentivano in quel modo.
Hai un secondo? chiese Meakin.
Non proprio, rispose secco Gibbs.
Credimi, ti conviene dare unocchiata. Riguarda Tim Breary.
Gibbs tese il braccio per prendere le carte nelle mani del collega. Anche senza guardare sapeva che erano tutto ci di cui aveva bisogno, con la stessa sicurezza con cui sapeva che Meakin avrebbe insistito per rubargli pi tempo del necessario.
Ci prendiamo una tazza di t mentre ti spiego? propose Meakin.
Probabilmente cera un sistema per ottenere le informazioni e al contempo negare al Superpap il suo momento di gloria, ma Gibbs non aveva nessuna voglia di forzare la situazione. Daccordo, rispose. Offri tu.
Si risparmiano gli spiccioli, eh? Meakin rideva mentre percorrevano il corridoio diretti alla mensa, dove aleggiava ancora lodore di agnello e cavoli del pranzo. Pazzesco quanto costano i figli, eh?
Non dirlo. Non lo dire, cazzo.
Per valgono ogni penny che si spende per loro, vero?
Troppo presto per saperlo. Gibbs non vedeva per quale motivo avrebbe dovuto mentire solo per assecondare Meakin. Una volta cresciute le gemelle, Debbie lavrebbe senzaltro buttato fuori di casa, e poi lei e la madre gli avrebbero messo contro le bambine. Per quanto si sforzasse, non riusciva a convincersi che la paternit fosse un investimento sensato, n finanziariamente n emotivamente.
Non parlerai mica sul serio. Meakin stava ridendo di nuovo. Non preoccuparti, a me puoi dirlo che vai pazzo per loro. Non lo racconto a nessuno.
Erano arrivati alla mensa. Che ne pensi se do unocchiata a quelle carte mentre tu vai a prendere il t? propose Gibbs allungando la mano per la seconda volta. Al self-service cera una lunga coda; meglio avere qualcosa da fare mentre aspettava.
Torno fra un attimo. Meakin non mollava la mazzetta di fogli che lo rendevano temporaneamente pi importante e pi interessante del solito. Perch non ti siedi? Io adesso mi intrufolo e passo davanti a tutti.
Sedutosi allunico tavolo libero, Gibbs prese dalla tasca della giacca la sua palla rossa e le avvolse intorno qualche nuovo elastico raccolto mentre tornava dal Brown Cow. Meakin si era messo in coda. Perch dire che sarebbe passato davanti a tutti se poi non lo faceva? Su chi voleva far colpo con unaffermazione simile? Che idiota.
Gibbs. Al suo fianco era apparso il sergente Jack Zlosnik. Ti cercava Robbie Meakin.
Mi ha trovato. Gibbs accenn con il capo al self-service.
E sei ancora seduto qui? Allora non te lha detto?
No. C qualche probabilit che me lo dica tu, intanto che lo aspetto? Gibbs diede unocchiata a Meakin, intento a guardare davanti a s, senza avere idea che Zlosnik stesse per rendere superflui tutti quei preliminari.
A quanto pare il vostro assassino, Tim Breary, dal carcere ha lanciato dei tweet su Twitter.
Possibile ma altamente improbabile, comment Gibbs. A meno che non abbia fregato liPhone a uno dei secondini dopo averlo sopraffatto, e questo non  nello stile di Breary. Grazie a Liv, era informatissimo su Twitter. Sapeva che chi lo usava non avrebbe mai detto dei tweet su Twitter. Lei aveva voluto a tutti i costi iscriverlo, affermando che in caso contrario si sarebbe perso una grande opportunit. Si era scelto un alias  @boringbastardcg  ma non aveva aggiunto la propria foto al profilo, lasciando limmagine anonima che compariva di default. Fino a quel momento aveva twittato una volta sola, a Liv, per dirle che sentiva la sua mancanza. Lei lo aveva sgridato: si era dimenticato che Twitter era pubblico? No, non se nera dimenticato, semplicemente non gliene fregava niente.
Quando non poteva vedersi con Liv e la frustrazione saliva al punto tale che avrebbe fatto un buco nel muro a furia di sbatterci la testa contro, leggeva i tweet che lei scambiava con una carrettata di persone, che riguardavano soprattutto i libri e leditoria. Nascevano spesso discussioni su temi che a lui non potevano importare meno: gli agenti letterari stavano diventando superflui? Le case editrici stavano diventando superflue? E gli autori? I lettori? Le catene di librerie? I libri in formato cartaceo? Gli apostrofi?
Secondo Gibbs quello superfluo era Dominic Lund, il fidanzato di lei. Ogni tanto si chiedeva se qualcuno degli amichetti editori e giornalisti di Liv avrebbe acconsentito a discuterne su Twitter con la sagoma bianca del suo alter ego.
Va bene, allora vuol dire che qualcuno ha twittato usando il nome di Breary, disse Zlosnik. Ci hanno telefonato per avvertirci, vista la natura delle cose che ha scritto.
E cio?
In sostanza un SOS. Qualcosa a proposito di una donna aggredita davanti a casa sua, a Silsford; la polizia locale ha visto la connessione con Tim Breary e...
Quale donna? Cera lindirizzo? Gibbs era in piedi. Quelli di Silsford hanno mandato una pattuglia? Sono degli incapaci, quei coglioni.
Non so. Lindirizzo  Horse Fair Lane. Certo, chi twitta potrebbe voler pescare nel torbido...
Gibbs era gi alla porta della mensa.
Il nome della vittima  Gaby Struthers, gli grid dietro Zlosnik.
Proust sbatt gi il ricevitore dopo avere contribuito agli ultimi dieci minuti della conversazione solo con qualche grugnito di tanto in tanto. A pensarci bene, forse il suo interlocutore aveva riagganciato molto prima e quegli ultimi dieci minuti erano stati una finta a uso e consumo di Simon; lOmino di neve non era paziente fino a quel punto, come ascoltatore.
Stava dicendo, Waterhouse? Che io avrei chiesto al sergente Kombothekra e allagente Sellers di non dirle niente mentre in realt volevo che glielo dicessero? E perch avrei dovuto?
Perch questa domanda, invece di quella che mi aspettavo? Non aveva sentito la notizia riguardo alla figlia? Simon aveva persino pronunciato il suo nome. Il suo vecchio nome: Amanda. Possibile che Proust non ci avesse fatto caso?
Forse sar una sorpresa per lei, ma non tutti chiedono il contrario di quello che vogliono. Questa  una delle tante differenze tra me e lei, Waterhouse. Per la stessa ragione, quando la prospettiva del suo matrimonio con il sergente Zailer ci ha riempiti entrambi di orrore, lei le ha chiesto di sposarla, io no.
Simon desider che qualcuno ammazzasse Proust. Avrebbe tanto voluto avere la forza morale di provvedere lui stesso e di pagarne le conseguenze. Il mondo sarebbe stato un posto migliore.
Non lha fatto allo scopo di istillarmi dei dubbi sulla versione di Tim Breary, vero? disse. Per attirare la mia attenzione su una sua dichiarazione da cui si evince che non ha ucciso la moglie, dando limpressione di volermela tenere nascosta, in modo che acquisisca un significato ancora pi pregnante nel momento in cui la scopro. No, lei non lha assolutamente fatto per questo.
Sbuffando, Proust si appoggi allo schienale della sedia e intrecci le mani dietro la testa. Non la seguo proprio, Waterhouse. Succede cos ogni volta che parliamo; lei batte il sentiero che porta nel suo mondo privato in cima allalbero della follia, e da l in poi io non capisco pi una parola di quello che dice.
Lei non ci crede che Breary sia un assassino.
Invece ci credo.
No, lei non ci crede. Nemmeno io. Ma se lui ha confessato, se in quella casa tutti confermano la sua versione, se tutte le prove concorrono a convalidarla, su cosa posso lavorare io? Lei sa che sono ostinato, ma forse stavolta non basta la caparbiet per infrangere quel muro di menzogne. E cos ha deciso di procurarmi un incentivo extra.
Muro di menzogne? Sta parlando del muro di cinta del frutteto dellossessione, dove cresce lalbero della follia?
Hanno formalizzato i capi dimputazione contro Breary, e questo la preoccupa. Non era mai accaduto prima, vero? Che io non arrivassi alla verit in tempo per impedire al procuratore di formalizzare i capi daccusa contro un innocente? Lei avr temuto che stessi perdendo colpi.
Vuole scatenare dei disordini razziali nella Culver Valley, Waterhouse?  questo che sta cercando di fare?
Cosa centravano le questioni razziali in quella faccenda? Simon evit di rispondere. In passato era caduto diverse volte nelle trappole che gli tendeva lispettore, perci conosceva bene i segnali davvertimento. Un vistoso non sequitur era lequivalente verbale di un neon lampeggiante.
Perch, vede, se lei continua di questo passo, io finir per buttarmi dalla finestra. Mi riprenderanno con il telefonino e la storia finir prima sui quotidiani locali, poi su quelli nazionali, e tutti penseranno che la centrale di polizia di Spilling sia stata attaccata da un aereo dirottato dagli jihadisti, con il risultato di rinfocolare sia il pregiudizio antislamico sia il radicalismo islamico. E tutto per colpa sua, Waterhouse.
Pensava che avrei lavorato meglio vedendo che avevo tutti contro? domand Simon. Forse ha ragione: mettendomi in contrapposizione a Sam e Sellers, io sentir di nuovo il bisogno di superare me stesso, come dovevo fare quando non fregava niente a nessuno di quello dicevo, su qualunque cosa.
Nessun incendio, n soffitti crollati, n grida di dolore dei colleghi, disse Proust parlando dentro la sua tazza vuota con la scritta AL NONNO PI FANTASTICO DEL MONDO come se fosse un microfono. Dalle informazioni in nostro possesso, il povero ispettore Giles Proust sarebbe andato incontro alla morte al solo scopo di mettere fine alla conversazione con lagente investigativo Waterhouse, essendo quello lunico sistema.
Simon non bad allo show di Proust. Lei ha deciso che avevo bisogno di un nuovo nemico per dare il massimo. Pensava che avrei lavorato meglio contro Sam che insieme a Sam.
Pu darsi che lei abbia ragione. Non sono in grado di affermarlo con sicurezza. Non riesco a formulare altri pensieri al di fuori di: Ti prego, fa che finisca, o Signore.
Lei sapeva che Sam me lavrebbe detto, anche se non subito, cos come sapeva quale sarebbe stata la mia reazione quando avessi scoperto che me laveva tenuto nascosto. E aveva visto giusto. Su questo caso non lavoro pi con Sam. A lui non dico un cazzo di niente: n dove sono n cosa sto facendo. Niente di niente. Sam non sapr pi cosa penso, quali sono i miei piani...
Non ha intenzione di dirgli cosa pensa? ribatt Proust. La mia invidia per quelluomo brucia quasi quanto lodio. Se adesso quellinvertebrato del sergente fosse qui, finirei per fargli qualcosa di cui non mi pentirei.
Tutto quello che ho detto vale anche per Gibbs, prosegu Simon. Che adesso lavora con me.
Mi stavo giusto domandando quanto ci sarebbe voluto prima che il ventriloquo nominasse il suo pupazzo parlante. Laggeggio rosso a cui  cos affezionato glielha regalato lei, vero?
Dovrei ringraziarla. Senza la palla al piede della mediocrit di Sam e Sellers ci arriveremo pi in fretta. Fa bene a essere di buon umore, perch il suo piano pagher i dividendi. Se poi per causa sua io ho perso un amico... Simon si strinse nelle spalle. A lei questo non importa, e nemmeno a me. Sam evidentemente non era il buon amico che credevo.
Pi andava gi duro con Sam adesso, pi facile sarebbe stato far pace con lui in futuro. Era importante che a comportarsi nel modo peggiore fosse lui. Perch era lunico sistema che conosceva per perdonare qualcuno. Non si aspettava che Proust capisse. E nemmeno Charlie, se era per questo.
Non si pu negare che il sergente Kombothekra sia, nel complesso, al di sotto del livello ottimale, convenne lOmino di neve. Anche se lei forse lo stimer di pi quando nel suo ciclo avr raggiunto lo stadio della purificazione. In caso non lo abbia ancora capito, Waterhouse, lei ha un ego bulimico che si abbuffa di autostima fino a scoppiare. A quel punto la vomita fuori tutta, fino allultima goccia, e le rimane la sensazione di essere lindividuo peggiore in assoluto. Proust si alz e, dopo essersi stiracchiato, si avvicin alla finestra. Mi dica che mi sbaglio.
Simon lavrebbe fatto molto volentieri, ma era senza parole.
Fra non molto decider che lei e Kombothekra siete due incapaci privi di senso morale. Allora lei sosterr di nuovo il sergente, aiutandolo a fingersi una persona pienamente realizzata, e lui far lo stesso nei suoi confronti. Il solo intoppo  costituito da tutto quello che ci vuole per mettere in moto la sua prossima purificazione dellego.
Tempo una settimana al massimo, sapr dirle chi ha ucciso Francine Breary e sar in grado di provarlo, scapp di bocca a Simon. Non gli importava di essersi incastrato da solo; stava per farlo di nuovo. Prima mi ha chiesto da chi avessi saputo della trascrizione dellinterrogatorio, della sua piccola cospirazione. Laltra sera mi ha fatto visita una donna. Me lo ha detto lei.
Lei?
Perch Proust non capiva? Possibile che prima non avesse davvero sentito?
Il nome Regan Murray le dice qualcosa?
Lispettore si accigli. Murray  il cognome di mia figlia. Non conosco nessuna Regan.
Regan Murray  sua figlia. Ha cambiato nome. Legalmente. Non sopportava pi quello che lei le aveva dato.
Simon vide il pomo dAdamo dellOmino di neve dimenarsi in una specie di balletto sottopelle.
Ha troppa paura di lei per dirle che non  pi Amanda. A proposito, Regan  un personaggio del Re Lear: la figlia di Lear, che di lui se ne sbatte altamente ma finge il contrario. Le suona familiare? Ha anche troppa paura per dirle che va da uno psicoterapista.
Nella mia famiglia nessuno butterebbe via i soldi per fare una psicoterapia, replic Proust. Il suo bisogno di inventarsi questa storia dice pi cose su di lei che su mia figlia.
 venuta da me per confrontare gli appunti, da me che sono il suo eroe perch ho il coraggio di tenere testa allispettore Proust. Le ho consigliato di dirle quello che sente veramente, ma era terrorizzata. Quando le ho fatto presente che le avrei spiattellato tutto se non avesse provveduto prima lei, vuol sapere come ha reagito? Si  messa a piangere, implorandomi di non farlo. Sa qual  la cosa di cui ha pi paura? Che lei proibisca a Lizzie di vederla. Ed  furiosa con Lizzie per non averla protetta da lei, Proust, quando era piccola. Allo stesso tempo, per, la vede come una vittima al pari suo, come una donna troppo spaventata per affrontare la situazione che si era creata.
LOmino di neve non sembrava una persona che ne stesse ascoltando unaltra; assomigliava pi a un palo con in cima una testa cerchiata di vene, saldamente infisso nel pavimento dellufficio. Simon non riusciva a liberarsi dalla sensazione di essere involontariamente precipitato in un film dellorrore. Il cuore gli batteva forte; gocce di sudore colavano dalle ascelle lungo i fianchi.
So riconoscere le bugie quando le sento, dichiar Proust.
Pensa che me lo sia inventato?
Mia figlia non parlerebbe mai di questioni di famiglia con un estraneo.
Ah, davvero? Allora come faccio a sapere della festa per i diciottanni del suo amico Nirmal? Il taxi di Amanda ha avuto un guasto. Lei ha dovuto scendere e fermarne un altro ed  arrivata a casa con dieci minuti di ritardo. Dieci minuti, non di pi. Lizzie ha respirato di sollievo vedendola arrivare sana e salva, ma questo a lei non  bastato. Per quante ore lha lasciata fuori di casa, sotto la pioggia, con Lizzie tremante in un angolino, troppo spaventata per dirle che il suo comportamento era irragionevole?
Nessuna risposta.
Io lo so, aggiunse Simon, nel caso che lispettore lavesse interpretata come una domanda retorica. So quante ore sono state perch Regan se ne ricorda. E lei?
LOmino di neve torn alla scrivania dopo essersi fermato alcuni istanti davanti allo schedario, apparentemente senza una ragione. Prese la giacca dallo schienale della sedia, da una tasca tir fuori le chiavi e facendole tintinnare usc dallufficio. Lintenzione era di chiudere a chiave la porta alle sue spalle. Simon cap cosa stava per succedere e non mosse un dito per impedirlo.
Proust lo aveva deliberatamente chiuso a chiave l dentro? Era pi probabile che lavesse fatto come gesto automatico. Era sotto shock? Se s, non era il solo.
Simon sapeva che la conversazione che avrebbe dovuto fare con la reception per riguadagnare la libert era del genere che pi aborriva: imbarazzante, assurda, umiliante. Poteva pensarci Charlie al posto suo; lo avrebbe ridotto a un problema pratico, risolvibile e innocuo. Estrasse il telefono dalla tasca e la chiam. Appena ebbe risposta, disse: Sono io. LOmino di neve mi ha chiuso a chiave nel suo ufficio. Dovresti venire qui per farmi uscire.
Allora adesso ci parli con me, eh, visto che hai bisogno di qualcosa. Dalla voce sembrava molto allegra.
 un s?
Non sono di turno.
 per questo che hai passato tutta la giornata a Dower House, facendo il lavoro che avrebbe dovuto fare Sam?
Non sai neanche la met della storia. Non per vantarmi, ma c stato uno sviluppo interessante grazie ai miei sforzi.
Immagino che il nostro capo supremo ne sia gi stato informato.
Oh Dio! Giurami che la pianterai di blaterare di traditori e tradimenti come un fottuto monarca nevrotico del medioevo, altrimenti ti lascio chiuso l dentro!
Simon sent che Charlie accendeva una sigaretta. Era uno dei suoni che preferiva, specialmente quando era al telefono. Lo trovava confortante: il crepitio dellinvolucro di cellofan lacerato, lo scricchiolio della rotella dellaccendino e, finalmente, la prima, lunga boccata.
And a sedersi sul piano della scrivania e appoggi i piedi sulla sedia di Proust. Ho detto allOmino di neve di Regan, disse.
Uh-uh. Sapevo che lavresti fatto.
Simon rimase in ascolto per cogliere un indizio. Che poteva essere un anello di fumo oppure un sospiro sconsolato. Mi avevi detto di non farlo.
Proprio per questo sapevo che glielavresti detto.  il motivo per cui Proust ti ha chiuso a chiave l dentro?
Dirglielo era la cosa giusta da... Le altre parole gli evaporarono in bocca nel momento in cui not il bloc-notes dellispettore, quello su cui aveva preso appunti mentre era al telefono. La scrittura assomigliava pi a una serie di germi visti al microscopio che a lettere dellalfabeto, ma alcune parole riusc a leggerle. Una di esse era aggressione, e il nome che laffiancava era Gaby Struthers.
Fammi uscire da questo cazzo di ufficio! esclam. Subito! Quando gli venne in mente di aggiungere per favore, Charlie aveva gi chiuso la comunicazione.

15. Venerd 11 marzo 2011.

Non ci vedo. Sbagliato,  tutto angosciosamente sbagliato, non capisco. Non posso essere io, non pu riguardare me, tra poco finir. C qualcosa che mi copre la testa e la faccia. Plastica. Quando inspiro tocca la mia bocca e lodore  simile a quello della mantellina impermeabile da due soldi che avevo da bambina. Cerco di allontanarla espirando, ma il vento la riporta indietro, schiacciandomela contro la faccia. Il vento. Dunque sono ancora allaperto. Fuori da casa mia. Ho le braccia dietro la schiena, unite.  lui a tenerle?
Corporatura robusta, capelli corti. Lho visto. Il collo...
Voglio perdere conoscenza di nuovo. Sta succedendo. La mia mente si sparpaglia in tanti pezzi...
Poi un opprimente senso di panico intriso di terrore mi invade mentre torno in me. Sono in posizione eretta. Devo essere in piedi, bench le gambe mi tremino e le senta deboli, non abbastanza solide da reggermi.
Non avere reazioni esagerate. Non reagire proprio.
Lotto per liberare le mani. Qualcosa si stacca, causando un dolore pungente su una strisciolina di pelle del polso, ma il movimento  minimo. Prova di nuovo. Stesso risultato, per la seconda volta. Nastro adesivo. Mi ha legato i polsi con il nastro adesivo. Avverto una pressione sulla trachea. Non la sta schiacciando:  una brutta sensazione ma non c dolore. Sento stringere come se avessi un collare ortopedico, in modo costante.
Questo significa che sono calma: riesco a distinguere tra ci che mi provoca disagio e ci che potrebbe essere mortale.
Se mi concentro, sono in grado di controllare questa paura.  unoccasione per dimostrarsi capaci di qualcosa. Non devo fallire.
Un rumore secco: un pezzo di nastro adesivo strappato dal rotolo. Pi stretto. Fa male. Mi sta avvolgendo il nastro intorno al collo per tenere ferma la cosa che mi ha infilato in testa.
Il mio cervello implode. Tra poco il mio aggressore mi soffocher e non so nemmeno per quale ragione lo sta facendo. Non posso morire senza sapere perch n per mano di chi.
Di un uomo con i capelli corti e qualcosa sul collo. Lho visto.
Gaby, Gaby, Gaby. Hai passato il segno, poco ma sicuro, eh?
Il suono della sua voce mi provoca uno spasmo che attraversa tutto il corpo.  reale. Sta succedendo davvero. Cerco di correre, alla cieca, e urto una barriera  il suo corpo?  che mi respinge contro una superficie pi dura e pi uniforme. La mia macchina. Ero vicino allauto. Stavo lasciando Sean.
Mi uccider. Perch ho passato il segno. Quale segno?
Non posso arrendermi. Chi si arrende perde sempre. Ci sar pur una via duscita se riesco a pensare lucidamente; devo solo trovarla. Sono brava a pensare, pi brava di tanti altri.
Vorrei non essere costretto a farti questo, dice lui, provocandomi unaltra ondata di repulsione. Non mi divertir. Le sue parole sono la cosa peggiore, ancora pi angoscianti del sacchetto di plastica che mi ha infilato in testa: sentire che si crede giustificato per ci che fa ed essere troppo indebolita dalla paura per ribattere.
Dalla voce sembra una persona comune. Cerco di adattare il suo volto a un uomo che ho incrociato di sfuggita: lidraulico che  venuto per riparare il boiler la settimana scorsa e ha fatto solo danni, oppure il fattorino, o lautista del furgone del take-away. No, non  nessuno di quelli. Non lavevo mai visto prima. Non appartiene al mio mondo. Perch mai dovrebbe avercela con me? Io non gli ho fatto niente. So che la vita  ingiusta, per  pi giusta di cos, con me lo .
Del resto mi tocca,  un lavoro necessario, aggiunge. Per sistemare le cose. Non che ci provi gusto, per tu devi imparare.
Dovrei dirgli di lasciarmi andare, ma non ce la faccio a plasmare la mia paura in parole comprensibili.
Imparare cosa?
Ne trarr piacere. Per questo insiste sul fatto che non ci prover gusto.
Il terrore ha drenato tutta la forza dei miei muscoli. Qualche secondo fa stavo correndo, adesso non potrei pi farlo. Lossigeno scarseggia e quando lavr consumato del tutto non ne arriver altro. Non  giusto. Pi mi sforzo di rallentare il respiro, pi questo si accorcia: sprecona e impotente, sepolta viva allaperto. Ha fatto una bara di plastica per la mia testa e me lha calata addosso.
Inspiro, e nel risucchio sento delle dita in bocca. Poi qualcosa sbatte contro il mio naso, c un rumore secco di lacerazione e una folata di vento mi schiaffeggia il viso. Vedo la mia macchina, sento odore di sigaretta. Ci metto qualche secondo a capire che lui ha forato la plastica.
Lasciami ti prego, riesco a dire. Mi ha dato laria. Non vuole che soffochi. Aggrappati a questo.
Hai imparato, allora? chiede lui vicinissimo al mio orecchio, attraverso la plastica. Io credo di no.
Gli assicuro che ho imparato. Lo ripeto tante volte, farfugliando. Lo stomaco mi si spacca in due.
Ah s? E cosa hai imparato? Sentiamo.
Non ho niente da offrirgli. Niente di niente. Fingerei se avessi la pi pallida idea di cosa si aspetta che dica.
Non  Jason Cookson, non  Sean. Lho visto.
Non mi viene in mente nessuno che mi odi tanto da farmi questo.
Non hai imparato niente perch non ti ho ancora dato una lezione, ma adesso vedrai. Preme contro di me il suo corpo disgustoso, schiacciandomi contro la mia macchina. A quanto pare dovr insegnarti anche a non mentire. Apri la bocca e tira fuori la lingua.
No.
Non dire di no.
Tremando per il terrore, obbedisco allordine.
Pi in fuori. Cosa credi che voglia fare, tagliartela? Sghignazza. Dalla risata sembrerebbe pi giovane: un ragazzino, non un adulto fra i trenta e i quaranta.
Lho visto. Vuol dire che sar costretto a uccidermi? Se non lo fa, andr alla polizia. Sar punito, e questo lui deve saperlo.
Fuori tutta la lingua.
Non posso! Brividi gelidi mi scuotono. Se devo morire, preferisco che succeda subito. Non posso dirglielo. Magari mi ammazza.
Non ce la stai mettendo tutta, Gaby.
Ci provo. La cosa che mi copriva la faccia  scivolata in basso, il bordo lacerato mi sfiora le labbra. Adesso non vedo pi niente.
Secondo te con cosa va sciacquata la bocca di una bugiarda? mi chiede.
Mi affloscio come una bambola di pezza. Lui mi tira su prendendomi sotto le ascelle. Da un momento allaltro qualcuno passer di qui, ci vedr e correr ad aiutarmi. Da un momento allaltro. Una coppia che porta a spasso il cane si accorger...
No, non se ne accorger. Ho lasciato la macchina vicino al garage sul lato posteriore, non allo sbocco del vialetto sulla strada, dove parcheggio di solito. In modo da impiegare pi tempo ad arrivare alla porta dingresso, in modo da rimandare di qualche secondo prezioso il momento del faccia a faccia con Sean.
Non so cosa mi far questo mostro, ma so che nessuno lo vedr.
Ho in mente un paio di cosette con cui sciacquarti la bocca, dice. C solo limbarazzo della scelta.
Cerco di non ascoltare i versi pietosi che sto facendo n lui che mi spiega che non avr bisogno di altre lezioni dopo questa, perch ho un bravo insegnante. Il pi bravo di tutti.
Ignoro quanto tempo sia passato quando mi dice: Puoi tirare dentro la lingua. E ringraziami perch ti ho dato una possibilit. Mi prende la faccia tra le mani, premendo le dita contro la mandibola attraverso la plastica. Ti avverto, per: raccontami ancora una bugia e non ti piacer il sapore della cosa che user per sciacquarti la bocca.
Ancora pi umiliante che ringraziarlo  provare davvero un senso di gratitudine. Mi sta dando unoccasione. Non mi uccider. Vuole solo insegnarmi qualcosa. Io sono una che impara in fretta. Grazie, grazie.
Mi fa girare e mi spinge contro la macchina. Piegandosi su di me, mi passa un braccio intorno alla vita e con la mano tocca la mia cintura.  solo per spaventarmi. Non me la toglier veramente. Devessere una minaccia a vuoto, come il sacchetto di plastica sulla faccia. Vedi? Non lha fatto. La sento ancora... e poi non la sento pi. Deve averla sganciata. Irrigidita per la tensione, aspetto di sentire il rumore che far mentre la sfila dai passanti. Con quella potrebbe strangolarmi. No. Mi sta tirando gi i calzoni. Ha in mente un altro orrore, diverso.
Urlo. Lui mi colpisce sulla testa, con forza.
Ti prego non farlo, ti prego, imploro piangendo. Non pu stuprarmi davanti a casa mia. Non  ancora completamente buio. Cose come questa succedono solo di notte.
Non voglio farlo, ribadisce. Te lho detto, non mi d piacere.
Allora perch? Perch devo imparare.
Cosa? Dimmelo per favore. Dimmi cosa devo imparare. Far tutto quello che vuoi. Vorrei parlare ancora per convincerlo, ma ho qualcosa nella gola e nella bocca. Mi sento soffocare, tossisco, spruzzo di bile la plastica.
Non sono mai stato spaventato come te in questo momento, dice il mostro in tono noncurante. Non riesco a immaginarmi come si possa avere cos tanta paura da vomitarsi addosso. Ci si vergogna? O si prova semplicemente disgusto? Come ci si sente?
Cosa far se ignoro la domanda? Non voglio doverlo scoprire. Gli do una risposta, senza azzardarmi a mentire, in caso mi legga nel pensiero.
Non andrai a raccontarlo alla polizia, eh? Sarebbe la sciocchezza pi grossa che puoi fare. Dimostrerebbe che non hai imparato niente. Con uno strattone mi tira gi le mutande.
No, non lo fa. No, non lo fa. Non sta succedendo davvero.  un incubo, passer. Non  reale.
Penso al sogno ricorrente di Tim. Ricorrente nel senso che di tanto in tanto gli capita di non farlo. Sarei ben contenta di accettare un compromesso di questo tipo se fosse lunica via duscita. Che adesso finisca e piuttosto mi succeda domani, tra una settimana, tra un mese, ma non adesso.
Non  divertente, vero? dice il mio aggressore. Per niente divertente. Non per te, e di sicuro neppure per me. Pensaci. Voglio prenderti a forza? No che non voglio.
Focalizzo il pensiero su Tim. Lui sta soffrendo di pi: in carcere, accusato di omicidio volontario. Sar spaventato.
Aria fredda sulla mia pelle nuda. Troppa pelle. Sono tutta superficie e niente contenuto. Mi sto disintegrando, perdo troppo e troppo in fretta.
Estraniati. Pensa a Tim. Pensa al suo incubo, non al tuo. Alla prima volta che te ne ha parlato, ai discorsi che facevate...
Ci vuole tutta la mia energia mentale per ricostruire la scena: il ristorante Passaparola, il tavolo nel bovindo. Riesco a collocarmi dentro la scena, a dimenticare dove sono adesso? Ora di pranzo, tre settimane prima che Tim uscisse dalla mia vita. Credo che Francine una volta abbia tentato di uccidermi, disse lui. Per  impossibile, non ti pare? Del resto non ne sono sicuro. Davanti a lui, linguine al nero di seppia: il suo piatto preferito.
Nel mio rifugio sicuro fanno irruzione parole ripugnanti che mi si riversano nelle orecchie: Ti vergogni? Mi dispiace per te, mi dispiace davvero. A conoscermi meglio non ho un cuore duro come sembra.
Estraniati.
Non  impossibile, no. Succede che una persona provi a ucciderne unaltra, che spesso  il marito oppure la moglie. Anche se  strano che tu non ne sia sicuro.
Se fossi in te mi vergognerei. Cosa dici, sei una vigliacca, Gaby? Lo sono spesso le tipe come te. Io dico di s, dico che sei proprio una vigliacca.
No. I vigliacchi non si salvano. Solo i pi coraggiosi si salvano. Come me, che torno da Tim.
Faccio un sogno ricorrente.  ambientato in Svizzera, il che  abbastanza appropriato.
Che fortuna! Pensa alle tasse che dovresti pagare sul tuo sogno ricorrente se fosse ambientato nel Regno Unito. Probabilmente la percentuale aumenterebbe ogni volta.
Si ripete, con sudori freddi come effetto collaterale, in media tre volte alla settimana. Tienilo per te, daccordo? Non ne ho parlato con Dan e Kerry. Non  facile confessare di essere tormentati da un sogno. Se si vuole salvare la dignit, voglio dire.
Ti era gi successo questo quando eri spaventata? vuole sapere il mostro. La pelle mi brucia come se stesse andando a fuoco. Allora? Se ti chiedo qualcosa, mi aspetto una risposta, Gaby.
Non sento le mie risposte, sento solo le domande di Tim. Perch poi Francine dovrebbe tentare di uccidermi proprio in Svizzera? So che i sogni non sono attendibili, eppure la scena  sempre ambientata l.
Siete mai stati in Svizzera insieme, voi due?
Una volta sola, a Leukerbad, in vacanza.  l che mi ha chiesto di sposarla.
Te lo ha chiesto lei?
S. Era il 29 febbraio, un anno bisestile. Le donne hanno il diritto di fare proposte di matrimonio, e gli uomini sono tenuti ad accettarle.
Caddi nella sua trappola. Gli uomini non sono tenuti ad accettarle, replicai.
Tim si finse sbalordito. Ma davvero? Francine sosteneva il contrario.
Aspettai.
Probabilmente quella vacanza  stata il periodo pi tranquillo che abbia mai passato con lei. Era felice, per quanto possa esserlo Francine. Perch avrebbe dovuto tentare di uccidermi, dal momento che avevo appena acconsentito a sposarla? Vidi che cominciava a perdere la pazienza con s stesso. Ma santo Dio, se mia moglie avesse veramente cercato di uccidermi, in Svizzera o in qualsiasi altro posto, perch non dovrei ricordarmene quando sono sveglio? Se non fosse per quel sogno, non mi sarebbe mai venuta unidea cos assurda.
Cosa succede nel sogno? domandai.
Nessuna risposta. Niente Tim. Sono io a dover rispondere:  peggio la vergogna o la paura? Cosa sta succedendo di preciso nella mia mente? Qual  la cosa peggiore che il mostro possa farmi adesso? Le tre cose peggiori? Cercher di dimenticare tutto quando sar finito? Perch questo sarebbe contrario allo spirito della lezione; dovr ricordarmene ogni giorno, in modo da non commettere lo stesso errore.
Fluttuo tra due zone ben distinte: un ristorante di Spilling e un inferno.
Raccontami il sogno, dico nella mia testa per far scomparire linferno.
Tim  tornato. Grazie a Dio. Non c molto da raccontare. Sono in una stanza piccola, la nostra camera dalbergo a Leukerbad, credo, solo che nel sogno  molto pi angusta, ha pi o meno le dimensioni di un bagno. Quadrata. Francine viene verso di me attraversando lambiente in diagonale. Cammina con estrema lentezza. Non la vedo, scorgo solo la sua ombra che si staglia contro il bianco della parete e si fa sempre pi vicina. Ha la borsetta, non in mano ma appesa negligentemente al braccio.  quella a farmi pi paura di tutto il resto: non so cosa user per uccidermi, ma sono sicuro che  l dentro. Guardo il triangolo di parete bianca tra la borsetta e la tracolla. Non riesco a guardare direttamente la borsa.
Sei fortunata ad avere un sacchetto sulla testa, mi spiega il mostro. Cos non vedi che figura pietosa stai facendo, con quelle mani legate dietro la schiena: sembri un animale con la coda, una coda rosa che si agita a sinistra e a destra.
Smetto di muovere le dita. Si irrigidiscono. Le posate mi cadono per terra con un rumore metallico. No, non sono cadute. Ora non sono al ristorante.  stato il mio san Cristoforo a scivolare fuori dalla tasca della giacca.
Il braccio a cui  appesa la borsetta mentre lei avanza verso di me sembra rotto, disse Tim. Qualcosa nellangolo che forma...
Le hai rotto un braccio? C stato uno scontro fisico tra voi?
Gaby! Un tagliente affondo di dita nella mia tempia. Non stai attenta. Esigo che mi ascolti quando ti parlo. Esigo una risposta quando ti faccio una domanda.
Assolutamente no, replic Tim. Nellincubo io sono la preda, non il predatore. Impietrito, me ne sto accucciato in un angolino cercando di restare immobile per non tradire la mia presenza, ma senza riuscirci. Sono scosso da un tremito che mi fa compiere dei movimenti a scatto, incontrollati. So che Francine non smetter mai di scivolare verso di me. Oh s, lei scivola, non cammina; non te lavevo detto? Quando mi avr raggiunto, io cesser di esistere per sempre. E non c niente che si possa fare per impedirlo.  inevitabile. Posso solo restare a guardare lombra che si avvicina strisciando lungo la parete bianca. Il braccio piegato di Francine, il triangolo bianco tra la borsetta e la cinghia.
Lo sai cosa vuol dire umiliare? Far diventare umile, ed  quello che sto facendo io a te, ti rendo umile. Lumilt  una virt, no? Che a te manca, a quanto ho sentito.
Tim, dove sei finito? Dov finito il tavolo?
E dai, non piangere. Smettila di piagnucolare come una bambinetta. Non sai quanto sei fortunata.
Posso continuare da sola, senza Tim. Parlo per tutti e due.
Il braccio storto deve significare qualcosa, gli dico.
 troppo sottile, come quello di una persona che patisce la fame. E... c qualcosa che sporge, un moncone che spunta dal braccio.
Che sia il gomito?
No, non mi pare. Sarebbe nel posto sbagliato.
Francine si  mai rotta un braccio?
Non che io sappia.
Stai lontana da Lauren Cookson e non ci saranno problemi in futuro.
E laltro braccio di Francine?  normale nel sogno?
Non lo so. Bella domanda. Non mi sembra di vederlo, e comunque non ci faccio caso. Vedo solo il braccio troppo sottile e la borsetta. Ce laveva davvero quella borsetta, era una di quelle molto costose. Laveva comprata appositamente per quel viaggio. Non lho pi vista dopo il ritorno dalla Svizzera. Quando le ho domandato cosa ne avesse fatto, mi ha risposto che laveva riportata al negozio perch si era rotta la cinghia della tracolla.
Nel sogno arrivi mai al punto in cui Francine ti uccide? Sai in che modo lo fa?
Non c bisogno che in futuro le vostre strade si incontrino. Fa in modo che non succeda.
No a tutte e due le domande.
Hai cominciato a fare quel sogno quando eri in Svizzera?
No. La prima volta che lho fatto eravamo tornati da due giorni. L  accaduto qualcosa, Gaby. Vorrei tanto sapere cosa. La maggior parte degli uomini penserebbe a come comportarsi se la fidanzata avesse tentato di ucciderli. Sempre che non abbiano affatto paura di essere uccisi, insomma. Una specie di circolo vizioso, vero?
Tu stai alla larga da Lauren e io star alla larga da te. Non vuoi essere obbligata a guardarti le spalle, vero? Dimenticati di Lauren e non dovrai preoccuparti, finir qui.
Hai parlato con Francine del tuo sogno ricorrente?
Stai scherzando? E se io stessi diventando pazzo, se avessi immaginato tutto quanto? E se il fatto di sapere che io so la inducesse a provarci di nuovo?
Lauren non doveva venirti a cercare. Non sei lunica che ha bisogno di una lezione.
REPERTO GIUDIZIARIO 1435B/SK
TRASCRIZIONE DELLA LETTERA DATATA 12 GENNAIO 2011, SCRITTA DA KERRY JOSE A FRANCINE BREARY
Cosa proveresti, Francine, se ti dicessi che sposando Tim hai preso il cognome del suo professore di inglese alle superiori? Per amor suo accetteresti questo fatto a mente aperta, o andresti su tutte le furie talmente in fretta da non volerti togliere nemmeno la curiosit di scoprire perch? Stamattina, quando ho sottoposto questo quesito a Dan, per poco non gli andavano di traverso i cereali. Francine con la mente aperta? ha detto. Diventerebbe paonazza per la collera, altroch. Davanti alla nostra colazione, ci siamo messi a ridere come due ragazzini che si entusiasmano per un nonnulla. Lidea di far imbestialire una persona che quando si arrabbia ti terrorizza  divertente, a patto che non diventi realt.
Mi piacerebbe raccontartela, non dico tutta la storia, solo un assaggio. Moriresti dalla voglia di conoscere tutti i particolari, ma dal momento che non puoi parlare non saresti in grado di chiedermeli. E io, magari con quel tono di superiorit morale che era il tuo segno distintivo, ti farei una domanda per metterti alla prova. Vuoi conoscerli per il motivo giusto o solo per raccogliere materiale utile a una narrazione sul tema Lennesimo terribile affronto che ho subito? oppure La verit che mio marito mi ha nascosto, sebbene avessi tutto il diritto di saperla? Animata da spirito di vendetta, resterei ostentatamente in attesa di una risposta che non puoi darmi. Come mi odieresti se ti sbattessi in faccia il tuo ritornello sul motivo giusto e il fatto di essere al corrente di cose che tu ignori sul conto di Tim. Come ha osato lui confidarle a me e Dan e non a te?
In caso tu non labbia ancora capito, Tim osa dire certe cose a me e Dan perch sa che noi rispettiamo le sue decisioni, persino quando le riteniamo sbagliate. Come quella di sposare te. Come quella di tornare da te dopo lictus. Anche se, a essere onesti,  stato un bene. Ero sicura che qualsiasi contatto con te sarebbe stato pericoloso per lui, invece mi sbagliavo. ( per questo che non dovresti mai cercare di distruggere lautonomia degli altri, Francine, perch ci si pu anche sbagliare. Cosa succede se ricatti affettivamente qualcuno perch faccia quello che tu sai essere giusto, e poi si scopre che giusto non era? E non  incredibile che esistano persone come te, che hanno bisogno di farselo sillabare?)
Vedere che Tim non aveva pi paura, che con te cominciava a comportarsi in modo pi naturale mi ha convinto di avere fatto male i miei calcoli. Ho smesso di temere che tenti nuovamente di uccidersi; adesso temo che uccider te, cosa che sul piano psicologico soddisferebbe il suo bisogno di concludere questo rapporto ma che lo farebbe anche andare in prigione. Ci detto, penso che Tim sopporterebbe bene il carcere, pi di tanta altra gente. A lui non importa un fico secco del luogo fisico in cui vive, purch ci siano i suoi libri. Avrebbe una routine da seguire, tanto tempo per leggere, un mucchio di persone da impressionare con il suo fascino e, soprattutto, avrebbe la prova di essere un cattivo soggetto. Penso che questo gli sarebbe di conforto.
Grazie a Dio il carcere  lo scenario peggiore. In questi ultimi tempi ho pensato molto alla questione della pena capitale. Ricordi quella serata orrenda, Francine? Se le parole lasciassero cicatrici, le tue ne avrebbero lasciate tante. Era iniziato come un discorso normale, ma ben presto tu lo trasformasti in una discussione spiacevole, mettendo tutto sul piano personale. Tu eri (sei?) a favore della pena di morte, mentre io e Dan eravamo (siamo) contrari, e quando cercammo di spiegartene il motivo, non ci vedesti pi. Alzasti la voce, affermando che  a causa di gente come noi che gli assassini sono liberi di uccidere ancora e ancora. Dicesti che noi avevamo le mani sporche di sangue. Io e Dan, in seguito, ci facemmo due risate perch in quel momento tutti e due avevamo guardato le tue, di mani. Le avevamo osservate bene  non erano sporche di sangue  per poi comportarci come facevamo sempre durante una delle tue scenate: rispondere con il massimo della gentilezza allaggressivit della tua intolleranza fingendo che non ti stessi comportando male. Guardandoci, chiunque avrebbe trovato surreale quella scena, poich sembrava che stessimo partecipando a due dialoghi completamente scissi; guance infuocate e frasi sibilate come: So soltanto che sulla mia coscienza io non ho la morte di nessun bambino! seguite da un garbato: Certo, il tuo senso di giustizia  davvero ammirevole e comprendo perfettamente che tu possa pensarla in questo modo, ma.... E poi una scrollata di spalle per lasciar cadere largomento, perch sarebbe stato troppo provocatorio dire: Noi riteniamo sbagliato uccidere anche se  consentito dalla legge, anche se quegli individui sono dei criminali violenti.
Tim ci telefon tre giorni dopo per scusarsi della tua aggressione. Essendo quello che , non adoper mai i termini aggressione e scusatemi. Avevo risposto io al telefono, e un po ridendo lui mi disse: Laltra sera voi due vi siete defilati con molta eleganza da quella situazione. Mi caddero le braccia. Avrei preferito che a tirarsene fuori con eleganza fosse stato Tim, dal momento che era lui a non potersene andare al termine della serata, o al termine di ogni serata con te. Era Tim che doveva dormire al tuo fianco e trovarti accanto a s al risveglio. A differenza di me e Dan, lui non poteva scappare insieme a qualcuno che lo amasse e lo accettasse cos com, senza condizioni; non poteva fare una risata catartica e confrontare gli appunti sul tuo insano bisogno di procurare infelicit a te e a chi ti circonda.
Eppure, da scioccherella ingenua quale sono, rimasi sorpresa a sentire che Tim non se nera tirato fuori elegantemente. Persino allora, bench foste sposati da anni, non avevo unidea chiara della portata dei tuoi effetti corrosivi. In base ai tuoi criteri di giudizio, pensavo, Tim si era sicuramente comportato meglio di me e Dan. Non aveva fatto niente di male, ammesso e non concesso che nel mondo di Francine questo sia possibile. Non ti aveva contraddetta a proposito della pena di morte, anzi, non aveva spiccicato parola finch il discorso non si era spostato su un argomento meno controverso. Hai detto qualcosa che lha contrariata dopo che noi ce ne siamo andati? gli domandai, pur ritenendolo altamente improbabile. Tim stava sempre molto attento a parlare il meno possibile in tua presenza.
Il problema  quello che non ho detto, mi spieg. A quanto pare il mio silenzio  indice di slealt. Avrei dovuto dichiarare apertamente che stavo dalla sua parte. Ma come, sei a favore della pena di morte? replicai io stupita. Probabilmente sbaglio, ma mi viene spontaneo dare per scontato che tutti siano contrari. Se si parla in astratto, non farei che impiccare, mandare alla ghigliottina e crocifiggere tutto il santo giorno, pur di sottrarmi alla mia condanna. Due giorni in castigo per una piccola slealt come la mancata difesa del punto di vista di Francine. Mi toccherebbero come minimo due settimane per una slealt pi grave come non condividerlo affatto. Ma daltronde ha ragione: lei non sarebbe mai sleale con me, in nessun modo. Quando mi verr in mente di perorare in pubblico la causa dellomicidio di stato  e, detto francamente, cosa mi impedisce di farlo? , lei sar la prima ad applaudirmi, persino dopo la mia imperdonabile condotta dellaltra sera.
Ero stupefatta. Ha veramente detto cos? Che ti sosterrebbe fino in fondo se tu professassi le sue opinioni? chiesi, resistendo allimpulso di definirle bigotte e barbare. Eh gi, rispose Tim in tono leggero. E lo pensava anche. Mia moglie  migliore di me: non mente mai, mentre io lo faccio in continuazione. E poi, per renderle giustizia, va detto che secondo lei le nostre opinioni sono del tutto intercambiabili. Francine  molto pi brava di me a essere sposata. Dio, Tim era capace di farmi imbestialire, con quel suo modo cos noncurante di parlare dei tuoi atteggiamenti e dei tuoi comportamenti atroci nei suoi confronti, come se in fondo li approvasse, e tutto solo per farmi arrabbiare.
Quale sarebbe la punizione per averti mentito sul suo nome e sulla sua famiglia, Francine, se tu fossi in condizione di infliggerla? La pena sarebbe severa o clemente? Quanto tempo lo metteresti in castigo per averti raccontato che i suoi genitori erano morti e non aveva fratelli, quando in realt ne ha due  uno pi vecchio di lui, laltro pi giovane  e i suoi genitori, vivi e vegeti, abitano a Rickmansworth? Il loro cognome  Singleton.  cos che si chiamava Tim. Breary era il suo professore dinglese dellultimo anno delle superiori, Padraig Breary  direttore della scuola di Gowchester di giorno, poeta di notte , deceduto per un tumore al cervello nel 2007 allet di sessantatr anni. Tim lesse della sua morte in una rivista di poesia alla biblioteca di zona: se non fosse stato per andare in biblioteca, disse a me e Dan, non avrebbe fatto lo sforzo di uscire dal monolocale di Bath neanche per comprarsi da mangiare. Si sarebbe lasciato morire di fame, risparmiandosi la seccatura di quei gesti melodrammatici con il coltello.
Fu esattamente un mese dopo la morte di Padraig Breary che Tim decise di seguirlo: stesso giorno, per del mese successivo. Non fu Tim a dirmelo. Lo scoprii da sola per caso qualche mese dopo, leggendo il necrologio di Pedraig Breary, ritagliato dal Times, che lui aveva conservato. Non gli ho mai confessato di avere scoperto quel collegamento fra le due date. Non credo che ti interesserebbe conoscere la storia di Padraig Breary, anche se ti dicessi che era un grande poeta, vero, Francine? Eri fiera della tua convinzione che la poesia sia solo e sempre uno spreco di tempo. Per saresti interessata a saperne di pi sui Singleton, i parenti acquisiti, tuoi di diritto, che Tim ti ha negato: i genitori, Veronica e Trevor, entrambi ormai in pensione, e i due fratelli, Stuart e Andrew. Veronica faceva lavvocato come te, ma la somiglianza si ferma qui senza diventare troppo inquietante, dal momento che il suo campo era il diritto del lavoro e non le pensioni, come nel tuo caso. Trevor invece era un dirigente della British Airways. Stuart, un pilota, ha in un certo senso seguito le orme del padre, mentre Andrew gestisce una gastronomia che fa pizze da asporto, con consegna a domicilio. Sono entrambi sposati e hanno un figlio ciascuno.
Non  stato Tim a parlarmi del lavoro o delle famiglie dei suoi fratelli, dal momento che lui non ne sa nulla. Poco dopo il suo tentativo di togliersi la vita ho assoldato un investigatore privato affinch mi procurasse delle informazioni su Stuart e Andrew Singleton. Casomai a Tim venisse in mente di rintracciarli, gli ho risparmiato la fatica. Anche se, a dire il vero, non  per questo che lho fatto: pi che altro sento il bisogno di poterli contattare in fretta e senza intoppi se dovesse succedere qualcosa a Tim. Attualmente lui non ha rapporti con i fratelli, ma riterrei giusto metterli al corrente, e se fossi al posto loro vorrei essere informata.
Non credo che potrebbero mai determinarsi circostanze tali da indurmi a contattare Veronica e Trevor Singleton, che non hanno mai parlato con i loro figli se non di cose pratiche legate alla quotidianit, che non li hanno mai coccolati o baciati, che non gli hanno mai detto ti voglio bene n li hanno mai portati in uno dei tanti posti dove ai bambini piace andare pi che agli adulti. Di tutte le storie che Tim ha raccontato a me e Dan (come se fossero aneddoti divertenti e riguardassero qualcun altro) a colpirmi di pi sono state le descrizioni dei pranzi in famiglia. Veronica e Trevor che leggono in silenzio mentre mangiano tutti i giorni lo stesso cibo  porridge per colazione, pesce in scatola e insalata per pranzo, stufato per cena  tenendo il libro allaltezza degli occhi, sicch i figli non li vedono nemmeno in faccia. Non compravano libri ai ragazzi, mai, per quanto non fossero dispiaciuti che Tim leggesse i romanzi in edizione tascabile gi letti da loro, come lui inizi a fare appena pot. Stuart e Andrew invece non dimostravano alcun interesse per la lettura se non per obbligo, quando andavano a scuola.
Ai ragazzi Singleton non era permesso di essere tristi o di piangere; non era permesso di arrabbiarsi, di litigare o di dare grattacapi di qualunque genere; non era permesso di avere un problema, di invitare a casa gli amici a giocare con il rischio che creassero dei fastidi, e infine non era permesso tenere animali domestici. Ogni giorno Trevor e Veronica facevano capire chiaramente a Tim, Stuart e Andrew che la loro presenza era tollerata solo a patto che simulasse unassenza. Laspettativa era che tutti e tre fossero figli-ombra e non dessero noia.
Per tutti e diciotto gli anni vissuti nella casa dei genitori, Tim si uniform alle regole senza protestare: il bravo figlio che non infastidisce mai i genitori con le sue necessit o con le sue richieste, poich sembra non averne nessuna. Da bambino Stuart soffr dei pi strani disturbi alimentari e fu ricoverato parecchie volte per denutrizione perch non riusciva a trattenere il cibo. Mentre i medici lo visitavano, di tanto in tanto Veronica e Trevor alzavano gli occhi dai libri o dalle carte che si erano portati dietro per dire al figlio che doveva guarire in fretta, perch i suoi disturbi erano solo un problema in pi.
I medici non riscontrarono mai un deficit organico. Solo perch lappartenenza alla famiglia Singleton non  visibile ai raggi X, affermava Tim. Noi tre ridevamo spesso delle nostre famiglie allucinanti. Che altro potevamo fare? Non te lho mai detto, Francine, ma mio padre  stato condannato per pedofilia. Lhanno sbattuto in prigione tre volte. Mia madre sta ancora con lui, roba da non credere. Prendeva le sue difese, e ora vive con un uomo conosciuto da tutti come autore di reati sessuali. Stando alle ultime notizie che ho ricevuto, le mie sorelle hanno ancora dei contatti con lui di quando in quando, giusto per fare buon viso a cattivo gioco. Io invece ho chiuso con loro da quasi dieci anni.  il solo modo che ho per difendermi: tagliarli completamente fuori e vivere la mia vita, cercando con tutte le forze di essere la persona migliore che posso (e tu me lo rendi difficile, Francine).
In teoria dovrei parlarti di Tim, non di me. Dei suoi genitori orribili, non dei miei. Da adolescente, suo fratello Andrew era dentro fino al collo nel giro della droga, tanto che fin in un carcere minorile. Veronica e Trevor non andarono a trovarlo neanche una volta. Siccome il suo scopo era solo quello di attirare lattenzione, non bisognava premiare il comportamento criminale di Andrew, dicevano. Trevor e Veronica ignorarono Stuart per quasi sei mesi come punizione per avere fatto visita al fratello. Tim invece non se la sentiva di opporsi alla linea di condotta stabilita dai genitori. Non potevo rischiare, spieg. Mia madre e mio padre non facevano che chiedersi se valesse veramente la pena di spendere i soldi per la retta della scuola di Stuart e Andrew, visto che loro due erano una tale spina nel fianco. Della mia non avevano mai parlato, per sapevo che al primo passo falso avrebbero cominciato a farlo. La scuola era lunico posto che mi piaceva.
Dopo essersi brillantemente diplomato alla Gowchester, Tim si laure in lettere con ottimi voti alluniversit di Rawndesley. In sequenza arrivarono il corso di contabilit finanziaria, il buon posto e lappartamento in affitto con affaccio sul fiume, tutte cose contemplate fin dallinizio nel suo piano di fuga. Finalmente aveva una casa e un reddito e non doveva pi dipendere dai genitori. A quel punto aveva gi cambiato il cognome in Breary, sebbene i suoi non ne sapessero niente. A loro non aveva detto neppure dellappartamento, oltre a mentire sul nome della societ per cui lavorava. Se ne and via di casa senza avvertire i Singleton, e da quel momento i suoi contatti con la famiglia cessarono completamente. Per quanto ne sa Tim, nessuno di loro ha mai cercato di rintracciarlo.
Come useresti queste informazioni, Francine? Se ti raccontassi a voce la storia che ti ho appena scritto e tu fossi in perfetta forma fisica, cosa faresti? O dovrei chiederti piuttosto cosa faresti a Tim? Avresti qualcosa da ridire sulla sua scelta di rinunciare alla famiglia e al cognome che aveva? Credo di s. Lo criticheresti per avere abbandonato i suoi fratelli? La maggior parte delle persone lo biasimerebbe perch n Andrew n Stuart avevano colpa delle sofferenze da lui patite durante linfanzia. Verissimo, Francine, per loro due hanno ancora rapporti con Trevor e Veronica, e secondo Tim continueranno ad averne; ecco perch non pu permettere che siano presenti nella sua vita.
Non credo che gli daresti atto di avere preso la decisione giusta. Vorresti a tutti i costi conoscere i suoi familiari. Per questo Tim non ha mai voluto correre il rischio di parlartene: tu avresti fatto di tutto per prendere il controllo della situazione.
Di conseguenza, Francine, non riesco a essere dispiaciuta per la tua invalidit. Non sei in grado di difenderti, e ci significa che finalmente Tim ha la possibilit di tutelarsi. Per il suo bene spero che non ti uccida, ma se dovesse farlo sarebbe il caso di autodifesa pi lampante che sia mai esistito. Non mi importa se la legge dice altrimenti.

16. 12.03.2011.

 stata Gaby a scrivere quei tweet sullaggressione, disse Sean Hamer. Pareva completamente fuori posto in quella stanza, dove, immagin Gibbs, labbinamento dei colori e larredamento erano frutto di una scelta di Gaby. Cerano rosa pallidi e grigi chiari in quantit, tendaggi di seta e diversi vasi cinesi, che dovevano costare parecchio, disposti qua e l. O forse erano giapponesi. Alla maniglia della porta era appesa una borsettina di seta con una lunga cordicella e un ricamo raffigurante dei draghi. Le cose che stonavano l dentro erano il televisore nellangolo, che trasmetteva una partita di calcio muta, e Sean Hamer, con la maglietta da calcio lucida, i jeans scoloriti e le scarpe da ginnastica scalcagnate. E Gibbs, che da quando era arrivato non aveva ancora smesso di chiedersi se larredamento di quel soggiorno avrebbe incontrato il gusto di Liv. Lei lo avrebbe preso in giro se glielo avesse domandato. In ogni caso sarebbe stato troppo deprimente, dal momento che loro due non avrebbero mai condiviso uno spazio abitativo.
Gibbs attese, nel caso che Hamer avesse altro da aggiungere. Era conscio di avere tralasciato qualcosa? Sembrava di no. Il tono non poteva essere pi accomodante; era convinto di aiutare. Le sue maniere, mentre si informava se esistessero prove concrete a conferma di ci che sosteneva, lo fecero sentire a disagio. Pi che a disagio. Direttamente coinvolto. Sulle prime non riusc a spiegarsene il motivo, poi cap: Hamer si comportava come se loro due avessero dimostrato insieme, e con reciproca soddisfazione, che dietro i tweet lanciati dallaccount di Tim Breary ci fosse Gaby. Nelle sue affermazioni cera un tacito abbiamo stabilito che....
Per quanto risultava a Gibbs, non avevano stabilito un bel niente.
Cosa la rende cos sicuro che sia stata Gaby? chiese.
Il fatto di sapere che non  stata aggredita, e poi a nessun altro salterebbe in mente di inventarsi una storia del genere, rispose Hamer, come se anche in quel caso loro due avessero fatto tutte le verifiche necessarie per giungere a una simile conclusione.
Che strano.
Come pu escludere che sia stata aggredita, signor Hamer? E come fa a sapere che nessun altro avrebbe potuto inventarselo? chiese Gibbs, aggiungendo fra s e s: Per caso conosce tutti gli abitanti del pianeta?.
Sul serio, Gaby sta benissimo, ovunque sia. Lei sta sempre bene. Sa badare a s stessa.
Ha qualche prova che quei tweet li abbia lanciati Gaby? insist Gibbs.
Hamer annu. Doveva conoscere la password di Twitter di quel tale, Tim Breary. Senza dubbio. Probabilmente ha una relazione con lui da anni alle mie spalle.
Doveva conoscere la password o la conosceva?
Ma certo che la conosceva. Hamer diede unocchiata alla silenziosa partita di calcio in televisione, poi si volt verso Gibbs al rallentatore, come se girare la testa gli costasse uno sforzo sovrumano.
Come fa a sapere che Gaby conosce la password di Tim Breary per Twitter? Come fa a sapere che non  stata aggredita?
Glielho detto. La voce di Hamer tradiva un misto di impazienza e confusione.
Gibbs non faticava a immaginare come potesse sentirsi quellindividuo negato per la logica e sinceramente convinto di avere fornito ampie prove quando in realt non ne aveva fornita nessuna. Lei mi ha raccontato quella che ritiene essere la verit ma non ha fornito elementi che la confermino, replic. Perci vorrei capire cosa le fa pensare quello che pensa.
Hamer sospir. Senta, qui la vittima sono io, non Gaby.
Vittima di cosa?
Mi ha piantato. Ha preso e se n andata; nessun preavviso, nessun tentativo di salvare il salvabile. Niente.
Quindi lei  vittima di Gaby che lha lasciata. Ma questo non significa che ieri sera Gaby non sia stata vittima di unaggressione.
Ieri sera non le  successo niente, glielho detto.
 allucinante! S, signor Hamer, me lo ha detto. Ma se non so su quali fatti si basa la sua opinione, non posso n essere daccordo con lei n dissentire. Posso solo affermare: Oh s, a Gaby  successo qualcosa ieri sera. Al che lei ribatterebbe: Oh no, non le  successo niente. Sarebbe un colloquio totalmente inutile, non trova? Non faremmo nessun passo avanti.
Non le  successo niente, insist Hamer. Gaby ha molta cura di s stessa, sempre. Lei non sbaglia mai. Lei ... qual  la parola?
Gibbs era tentato di dirne una a caso  carriola  solo per sentirgli dire: No, non  quella la parola che stavo cercando. S,  proprio questa. E ora te lo provo dicendo unaltra volta: S,  proprio questa.
Se devo essere sincero, sarei felice di non sentir nominare mai pi Gaby Struthers, dichiar Hamer.
Allora dovrebbe essere sordo, ribatt Gibbs.  sicuro che non si sia pi messa in contatto con lei dopo che  uscita da qui ieri sera?
Gi prima che se ne andasse c stato a malapena un contatto. Hamer diede unaltra occhiata ai calciatori silenziati. Invece di voltarsi di nuovo verso Gibbs, continu a parlare con la testa girata dallaltra parte.  per questo che non sentir la sua mancanza. Non era mai a casa, e anche quando cera aveva in mente il suo prossimo viaggio di lavoro, oppure... lui, probabilmente. Tim Breary. Ha montato tutta questa storia solo perch io mi preoccupassi: fingere unaggressione, farmi credere che  stata rapita o roba del genere.
Rapita? La parola rimbalz su Gibbs. Perch dice cos?
 quello che vuole farmi credere lei, probabilmente. O anche peggio: stuprata, assassinata, tagliata a pezzetti. Torn a guardare Gibbs con una certa riluttanza e si strinse nelle spalle. Chi lo sa?
Lei non mi sembra preoccupato.
Non lo sono. Dora in poi mi preoccuper del sottoscritto. Ho passato troppo tempo a concentrarmi su Gaby, adesso basta.
Gibbs non credette nemmeno per un secondo che quella sua aria da perch dovrei pensare agli altri invece che a me stesso? avesse meno di ventiquattrore. Se si fosse dedicato anima e corpo a Gaby fino al giorno prima, non avrebbe parlato con tanta leggerezza delleventualit che lavessero fatta a pezzi. Lha seguita quando  uscita? gli domand. In macchina o a piedi? O magari le ha telefonato?
No, lho lasciata andare.
Davvero? La donna che viveva con lei se ne va troncando una relazione che dura da anni e anni, e lei non le corre dietro?
Avevo fatto un sacco di pratica, rispose Hamer. Ho permesso a Gaby di piantarmi fin dal primo giorno che ci siamo messi insieme. Se ne andava sempre via. Ormai cero abituato.
Per esigenze di lavoro, intende dire?
Hamer fece un cenno affermativo. Non conosco tanti uomini che avrebbero accettato una situazione simile, se devo dire la verit.
Gibbs trov lidea interessante, essendo lui il tipo che da un lato lavrebbe accettata, dallaltro no. Da Debbie neanche per sogno, ma se fosse stato sposato con Liv, o se avesse vissuto insieme a lei... Per come si sentiva in quel momento, avrebbe tranquillamente accettato che Liv stesse via sei sere alla settimana, se questo gli avesse consentito di passarne almeno una con lei nello stesso letto. E poi gli venne il dubbio di pensarla in quel modo solo perch il matrimonio di Liv era ormai imminente. Dovera lei quando Gaby  uscita di casa?
Ero qui. Glielho detto, ci siamo presi a male parole. Tra noi era tutto finito. Dopo averla lasciata al piano di sopra sono venuto qui a guardare la partita. Quando ho sentito la porta dingresso che si chiudeva, ho capito che stava per levare le tende e ho pensato: Che liberazione!.
Quindi non  andato in anticamera per vedere dove fosse diretta?
No. Sono rimasto qui.
Gibbs fece correre lo sguardo sui draghi di seta della piccola borsa appesa alla maniglia. Peccato che loro non potessero confermarlo.
Quindi non sa se aveva una valigia con s?
No, per ha portato via un mucchio di vestiti. Ieri sera, quando sono andato di sopra a dormire, ho dato unocchiata.
Non ha visto se  andata via in macchina?
Non mi interessava.
Gibbs si convinceva sempre pi che Hamer tenesse molto a Gaby, sebbene in un modo contorto e controproducente. Si trattava di un atteggiamento comune a un sacco di uomini. Lui incluso? No, era da tanto che non faceva pi lo scontroso con Liv. A lei risparmiava quel lato del suo carattere, che invece portava a casa a Debbie. Non era giusto, lo sapeva, ma era pi semplice tenere separati la luce e il buio; per quanto fosse strano, gli dava sollievo essere due persone del tutto diverse nello stesso corpo, invece delluomo che era stato per tanto tempo prima di conoscere Liv: una testa di cazzo permanentemente sul pilota automatico, che non si chiedeva mai quali fossero i propri sentimenti e non sarebbe stato comunque in grado di capirli anche se se lo fosse domandato.
Liv lo aveva salvato. Il suo pi grande timore era che il matrimonio di lei potesse cambiare le cose tra loro, facendolo precipitare nella situazione di prima.
Non ha proprio sentito il rumore dellauto di Gaby? chiese a Hamer. O di qualsiasi altra macchina?
No. Ho alzato il volume e mi sono concentrato sul calcio. Ci ho provato, perlomeno. Voi della polizia lavete reso un tantino difficile.
Secondo gli agenti Joseph e Chase  stato lei a complicare le cose a loro, ribatt Gibbs. Hanno detto che si  rifiutato di rispondere alle domande e di lasciarli entrare in casa senza un mandato. Entrambi hanno definito sospetto tanto il suo atteggiamento quanto il suo comportamento.
Hamer scroll il capo, come se non potesse crederci. Senta, io volevo solo sbarazzarmi di loro, perci li ho tenuti sulla porta.
 questa la cosa che hanno trovato sospetta, dal momento che stavano cercando la sua compagna scomparsa.
Ex, puntualizz Hamer.
Sa qual  stata limpressione dellagente Joseph? Non dovrei dirglielo, ma lo faccio lo stesso. Che lei si comportasse come se avesse un cadavere puntellato dietro la porta e non vedesse lora di liberarsi di loro per andare a seppellirlo in giardino.
Hamer sorrise. Poi gli scapp una risatina. Che buffo!
Chiederemo un mandato non appena saranno trascorse ventiquattrore dalla scomparsa di Gaby.
Se vuole pu perquisire la casa adesso, disse Hamer. E anche il giardino. Si accomodi. Non avevo cadaveri puntellati da nessuna parte, semplicemente non volevo perdermi un altro pezzo di partita.  per questo che ho mandato a quel paese i piedipiatti suoi colleghi. Ho gi perso abbastanza tempo a stare dietro a Gaby; non volevo perderne altro. Lavrei anche detto a quei due, ma... be, sembra un po brusco, in effetti, per chi non conosce il contesto.
A Gibbs sarebbe piaciuto aggiornare la definizione di Hamer del termine brusco, ma sarebbe stato poco professionale da parte sua. Sper che Gaby Struthers, ovunque si trovasse e qualunque cosa le fosse successa, fosse almeno in grado di apprezzare il fatto di non essere pi in quella casa.
Si alz. Comincio dal piano superiore, allora, disse.
Conoscevamo tutti lID di Tim: @mildcitizen, disse Kerry Jose a Sam.  il titolo di una delle sue poesie preferite, di Glyn Maxwell. La sua password  dowerhousetim. Anche quella non era un segreto. Anzi, glielabbiamo suggerita noi in un momento in cui lui aveva difficolt a pensare a qualsiasi cosa.
Esattamente chi glielha suggerita? domand Charlie.
Kerry arross. Non ricordo, rispose. Eravamo tutti insieme. In questa stanza. Tim era seduto qui dove sono io adesso, con il portatile sulle ginocchia.
Lauren Cookson  magrissima, diafana come un ologramma e avvolta in una morbida vestaglia marrone  annuiva a ogni parola di Kerry, come se volesse incoraggiarla a parlare.
Qui? Charlie tent di nascondere il sarcasmo. Riuniti intorno al caminetto con un bicchiere di vino in mano, tutti a disquisire sul nome utente di Tim su un social media e sulla password da usare?
S, conferm Kerry a fior di labbra.
Cera anche Jason?
S.
Ancora una volta Lauren annu vigorosamente, a conferma della risposta di Kerry.
Vi siete mostrati davvero socievoli e partecipativi, comment Charlie con voce piatta. Perci non era uno solo di voi a conoscere i dati di Tim.
E dunque chiunque tra voi potrebbe avere twittato tre volte, ieri sera, dal suo account, intervenne Sam. Sappiamo che non  stato lui; abbiamo la testimonianza di un bibliotecario del carcere a confermarlo. Perci chi  stato?
Nessuno. La voce di Kerry tremava. Siamo rimasti qui, insieme, per tutta la sera. Da quando Jason  tornato con Lauren dallaeroporto, alle quattro e mezzo del pomeriggio, fino a quando siamo andati a letto. Alle undici.
Lunione fa la forza, borbott Charlie. Okay, proviamo cos: Kerry, tu hai dimostrato di avere imparato bene tutte le battute. Brava. Il tuo turno come portavoce  finito. Lauren, cosa ne dici di subentrare a Kerry almeno per un po? Dov Jason stamattina?
Sam cercava di non pensare ad Agatha Christie e ad Assassinio sullOrient Express, in cui lomicidio era stato compiuto da tutti i sospettati, ma non era facile. Dower House era esattamente il tipo di casa che avrebbe potuto figurare in un adattamento televisivo di Poirot su ITV, e quantunque Kerry e Dan Jose chiamassero zona relax la stanza in cui si trovavano in quel momento, lui riusciva a vederla solo come un salotto, con quel suo camino in pietra scolpito, gli scuri alle finestre, le profonde panche di legno nel bovindo e il soffitto ornato di stucchi. Era di un lindore immacolato, in stridente contrasto con la cucina, la stanza pi disordinata che lui avesse mai visto. Era raro trovare i due estremi sotto lo stesso tetto.
Avvicinatasi alla finestra, Charlie rivolse il viso al parco e allaria ingrigita dalla pioggerellina. Stava pensando anche lei ad Assassinio sullOrient Express?
Tim Breary, Kerry Jose, Dan Jose, Lauren Cookson, Jason Cookson. Forse non erano tutti complici dellassassinio di Francine n dellaggressione subita da Gaby la sera prima. Ma allora perch mentivano come se fossero un gruppo perfettamente coordinato? Persino le loro espressioni agivano allunisono, aveva notato Sam. Quando li fissava  e questo valeva per ognuno di essi  distoglievano lo sguardo, ma appena smetteva di farlo si sentiva trapanato da tre paia di occhi. I quali, nel caso di Kerry e Lauren, erano rossi e gonfi quando lui e Charlie erano arrivati quella mattina. Dan Jose, pur non dando limpressione di avere pianto, sembrava ancora pi disperato delle due donne. Non aveva quasi aperto bocca, ma Sam aveva notato nelle sue parole e nei suoi movimenti una pesantezza come da istupidimento, che sembrava indicare non solo una profonda incredulit per la situazione in cui si trovava, ma anche lincapacit di tirarsene fuori. Pure lui, come Lauren, era in pigiama e vestaglia; solo Kerry era riuscita a vestirsi, sebbene Sam avesse dato loro un preavviso di unora e mezzo.
Lauren? la sollecit Charlie.
Lauren scoppi in lacrime, nascondendo il viso nel collo della vestaglia. Perch non ci lasciate in pace? mugugn attraverso la stoffa.
Oggi Jason lavora da un suo amico che sta ridipingendo la casa, disse Kerry. Star fuori tutto il giorno.
Non importa, replic Charlie. Puoi fare tu le sue veci. O da qualche parte c un copione con le sue battute ben evidenziate?
No, non c, rispose Kerry, prendendola sul serio.
Avete qualche domanda? chiese Sam guardando Dan.
Pensavo che foste voi a fare le domande, non viceversa, ribatt Lauren in tono brusco.
Sam stava rapidamente giungendo alla conclusione che quella ragazza non fosse cos indifesa come gli era parsa allinizio. Mi incuriosisce il fatto che nessuno di voi abbia voluto sapere cosa cera scritto nei tweet mandati dallaccount di Tim Breary ieri sera, disse. O forse ne siete gi al corrente?
Dan si aggrapp ai sottili braccioli rivestiti di stoffa della sua poltrona. Kerry si riprese pi in fretta. Ve lo avrei anche chiesto, ma pensavo che non ci avreste risposto, osserv.
Sam estrasse dalla tasca un foglio ripiegato e lo apr sulle ginocchia. Tim ha mandato solo sei tweet, tre dei quali non sono opera sua. I primi risalgono a maggio dellanno scorso: due erano una citazione da una poesia, troppo lunga per stare in un tweet solo. Nessun accenno al titolo o allautore: Ho dipinto la tentazione come un divertimento / ora lui pu esitare o astenersi. / Il suo  un modo di perdere superiore / e il mio  un genere inferiore di guadagno. Anche il terzo  una citazione. Questa volta manca il titolo ma lautore  C.H. Sisson: La cosa migliore da dire  niente / e allora non lo dico / eppure lo dir, restando / in silenzio tutto il giorno.
Tim adorava quella poesia, disse Kerry. Lei e Dan si lanciarono unocchiata, scambiandosi un messaggio che Sam non seppe interpretare, pur cogliendone il carico emotivo: dolore.
Gli ultimi tre tweet risalgono a ieri sera. Sono un po meno poetici. Chiamate polizia urgente donne aggredita davanti casa horse fair lane spilling non ho il numero prego non ignorate. Questo  il primo. Poi: URGENTE donne Gaby Struthers aggredita in vialetto dietro casa lui la stuprer uccider se nessuno chiama polizia. E infine lultimo: Aiutate Gaby Struthers telefonate polizia SUBITO io non posso fare niente impazzisco NON  FALSO ALLARME!!!.
Qualcuno di voi sa qualcosa di questi ultimi tre tweet? chiese Charlie.
Lauren e Kerry scossero la testa. Dan stava a capo chino.
Dan? lo sollecit Sam.
No. Niente. Non avrebbe potuto sembrare pi sconfitto.
 la verit? chiese Sam. Perch non sappiamo dov Gaby. Qualunque informazione potrebbe aiutarci a trovarla.
Non sapete dov? proruppe Lauren, balzando gi dalla sedia come un animale selvatico. Che cazzo vuol dire? In piedi davanti a Sam, tremava di rabbia, come se fosse lui il colpevole e non trovasse Gaby per farle un dispetto.
Calmati, Lauren, la riprese Kerry.
In realt intendeva dire: Stai zitta, Lauren, intervenne Charlie. Ha paura che per sbaglio tu possa dire qualcosa che non sia una bugia.
Perch non siete l fuori a cercarla? piagnucol Lauren. Perch state qui a romperci le scatole invece di andare a caccia di Gaby? Si gir verso Kerry. E se lei avesse fatto qualche sciocchezza? Non lo farebbe, no, vero? Gaby, intelligente com,  lultima persona che farebbe una sciocchezza, giusto?
Kerry chiuse gli occhi.
Stiamo facendo tutto il possibile per trovarla, disse Sam.
No, non  vero! Voi ve ne state seduti in una fottuta poltrona a fare un bel cazzo di niente!
Non siamo gli unici due poliziotti della Culver Valley, sottoline Charlie.
Mica ho detto questo, no?
Altri detective stanno cercando Gaby, spieg Sam. I primi posti da controllare sono gli hotel vicino al carcere di Combingham e, se non avremo fortuna, ci metteremo in contatto con i suoi familiari, con gli amici...
A questo dovrebbe pensarci lei adesso, ribatt Lauren in tono accusatorio. Invece di starsene bello comodo col culo in poltrona in una casa di lusso!
Sam non  qui per migliorare la sua condizione sociale, le fece notare Charlie.
Ho gi parlato con alcuni colleghi di Gaby stamattina, compreso quello che ci ha telefonato per segnalare i tweet, Xavier Salvat. Sulle prime la spiegazione data da Salvat  di averli trovati mentre cercava il nome di Gaby su Twitter, senza una ragione particolare  aveva insospettito Sam. Laltro affermava di farlo spesso, solo per curiosit, per vedere se cerano notizie su Gaby, sulla Rawndesley Technological Generics oppure sul lavoro che stavano facendo. Sam riteneva la coincidenza poco plausibile ma sapeva che Charlie era di diverso avviso. Gli aveva spiegato che sua sorella cercava sempre su Twitter il proprio nome e quello delle persone che conosceva, per tenersi aggiornata sul gossip.
Lauren era proprio davanti alla faccia di Sam e gli puntava un dito contro. La smetta di parlare e si dia da fare, ringhi. Se Gaby ha fatto qualche sciocchezza...
Aspetta un attimo, Lauren, la interruppe Charlie.  comodo prendersela con noi, ma tu che ruolo hai in questa faccenda? Se Gaby si trova in qualche guaio  che ci sia messa da sola o per colpa daltri , credi davvero di aiutarci con le tue menzogne? So che vuoi aiutarla e capisco che hai paura di...
Non  vero!
S che hai paura. Sei terrorizzata dalla verit, qualunque essa sia. Charlie avanz verso di lei.  per questo che sei andata fino in Germania per parlare con Gaby, vero? Volevi informarla di quello che stava succedendo a Tim  volevi dirle che lui  innocente, in modo che lo aiutasse  e sapevi di poterlo fare solo in un altro paese, a migliaia di chilometri da casa. Un altro mondo, niente a che vedere con la tua vita qui. Eppure non ce lhai fatta lo stesso, perci alla fine sei scappata via.
Lauren si mordicchiava le unghie, lo sguardo fisso sul lucido pavimento di legno.
Se ti preoccupi tanto di Gaby...
S che mi preoccupo!
Allora perch ti sei agitata solo quando hai saputo che era scomparsa? le domand Charlie. Perch eri tranquilla quando Sam ha letto i tweet in cui si dice che  stata aggredita, e forse stuprata e uccisa? Vuoi che te lo dica io?
Io voglio che vai affanculo, le url in faccia Lauren.
Sam fece un balzo sulla sedia. Invidiava la compostezza di Charlie.
Quei tweet non ti hanno sconvolto perch tu sapevi gi dellaggressione a Gaby, vero? Charlie si gir verso Kerry e Dan. Lo sapevate tutti, ecco perch stamattina avete gli occhi rossi. Ma pensavate che Gaby fosse in salvo: viva, tutta intera e non troppo malconcia. Come lho capito? Perch dopo avere sentito che era scomparsa, tu, Lauren, hai domandato a Kerry se Gaby avrebbe potuto fare qualche sciocchezza. Pur avendo appreso dai tweet che probabilmente lei era stata aggredita fuori da casa sua, eri sicura che questo non avesse niente a che vedere con la sua sparizione. Forse perch l cera qualcuno di voi, o tutti quanti, a guardare, oppure perch  stato proprio uno di voi, o tutti quanti, ad aggredirla.
Come puoi pensare una cosa simile? chiese Kerry con voce tremante. ... orribile. Io voglio bene a Gaby, non le farei mai del male.
Allora devessere stato Jason.  per questo che lo coprite dicendo che era qui quando Gaby  stata aggredita? A proposito, prima di andarcene abbiamo bisogno del nome e dellindirizzo dellamico che sta aiutando a ridipingere la casa.  un problema?
Non lo so il nome! Lauren guard Charlie con gli occhi sbarrati. Jason non mi spiega mica tutto per filo e per segno. Ha detto solo un amico, una casa. Non so altro.
Molto comodo, pens Sam.
Kerry si mise a piagnucolare. Dan distolse lo sguardo.
Laggressione era un avvertimento a Gaby, affinch non indagasse sulleventuale innocenza di Tim? domand Charlie guardandosi intorno nella stanza. Se cos fosse, non cera bisogno di farle tanto male, e comunque Jason non si sarebbe spinto fino a quel punto. Bastava spaventarla.  su questo che vi siete messi tutti daccordo, visto che volete cos tanto bene a Gaby? Solo una piccola intimidazione, niente di troppo serio? Poi per qualcuno  uscito dai ranghi, qualcuno che era l a guardare e ha pensato che la situazione stesse degenerando e chiss come sarebbe andata a finire. Quel qualcuno  andato nel panico. Eri tu, Lauren? Non potevi dire niente, non potevi rischiare di metterti a correre o a urlare perch Jason avrebbe potuto rivoltarsi contro di te, e allora hai usato il cellulare per chiedere aiuto con un tweet mentre lui era occupato con Gaby?
Lauren scuoteva la testa.
I detective sono gi al lavoro per scoprire lorigine di quei tre tweet, annunci Sam. Nel giro di un paio di giorni sapremo da quale cellulare o computer venivano, perci tanto vale dircelo subito.
Lauren emise una specie di ululato. Siete scemi, cazzo? gli url contro, facendogli quasi venire un infarto. Non mi frega niente di quello che fate con il mio telefono, per quanto mi riguarda potete anche ficcarvelo nel culo! Trovate Gaby e basta! Frug nella tasca della vestaglia e ne estrasse qualcosa. Sam vide un baluginio metallico.
Mettilo gi! grid Charlie.
No,  tutto a posto. Adesso Sam lo vedeva: non era un coltello, era solo il telefono di Lauren. La donna glielo lanci in grembo prima di correre fuori dalla stanza.

17. Sabato 12 marzo 2011.

La donna che mi precede nella coda ha un po di forfora sulle spalle della giacca nera.  pi agitata di me. Come Lauren allaeroporto. Con il nome di Lauren che mi ronza in testa faccio pi fatica a rimanere ferma qui, dove devo stare, anche se razionalmente so che nessuno mi aggredir per il semplice fatto che penso a lei.
Riesco ancora a essere razionale. Lo dimostrer restando dove sono. Se corressi via, i miei pensieri fuggirebbero con me. Se scappo da un uomo che non  qui, come posso essere sicura di non andargli incontro? Lui potrebbe essere ovunque.
Come Lauren allaeroporto, la donna davanti a me sta gridando. Non riesco a scorgere il volto delluomo a cui si rivolge, vedo solo una parte del suo corpo, in divisa da poliziotto, dietro la barriera di vetro. Mi immagino la faccia di Bodo Neudorf; lui  al sicuro in Germania, lontanissimo da questa sfuriata. Sapete cosa vi dico? Non state a rimandarmi la patente questa volta. Tenetevela! Cos mi risparmio la fatica di dovervela portare ogni cinque minuti!
Tengo gli occhi fissi su una grande striscia adesiva grigia sul muro, cercando di non ascoltare. Le mie mani sono sudate e prudono. La striscia adesiva ha gli angoli arricciati e dice: QUESTA CENTRALE DI POLIZIA  DOTATA DI UN SISTEMA A INDUZIONE MAGNETICA PER APPARECCHI ACUSTICI.
Mi avreste fermato se avessi consultato una carta stradale? vuol sapere la donna. Non ho il navigatore satellitare; mi piacerebbe, solo che non ho tempo di comprarlo e nemmeno il tempo di pensare di comprarlo. Un vecchio atlante conciato ce lho, ma  nel portabagagli da un anno, sporco del fango delle scarpe da calcio dei miei figli! Quando guido uso il telefono solo per leggere le indicazioni stradali che mi sono mandata con una email. Non mi fareste la multa per avere consultato una carta stradale, no? Perci non dovreste multarmi per avere guardato le indicazioni sul cellulare!
 la vittima di uningiustizia immaginaria, invidiosa dei fantasmi che sfrecciano sulla M25 sfogliando i loro atlanti lindi e ben conservati tra le acclamazioni della polizia stradale.
In teoria dovresti guardare la strada, gli specchietti e nientaltro.
Alla donna arrabbiata non lo dico perch ho paura di lei, come anche delluomo a cui sta facendo la tirata e delle due donne sedute dietro di me nellarea dattesa. Ho paura di tutti. Da ieri sto monitorando con attenzione i miei sentimenti, e quello che spadroneggia sugli altri  la paura. Paura di me stessa, di ci che mi circonda, dei rumori, del silenzio, di qualunque persona io veda o senta o mi passi accanto per strada. Come era prevedibile ho paura delluomo che mi ha aggredito, perch non so dove si trovi n quanto vicino sia, ma a quanto pare sono altrettanto terrorizzata da tutti quelli che non sono lui, e questo non me lo aspettavo. Chiusa in macchina da sola, ho paura di non essere capace di sbloccare le portiere per scendere, in caso di bisogno; fuori, ho paura che stia per succedere qualcosa di orribile, qualcosa di ancora peggio.
Pensavo che il panico sarebbe scemato una volta scampato il pericolo. Quando mi sono accorta che non era cos, ho pensato che ci volesse un po pi di tempo. Potrebbe essere vero: sono passate meno di ventiquattrore;  troppo presto per concludere che il mio stato danimo sar per sempre lo stesso di adesso.
La cosa che temo di pi  di restare imprigionata in un silenzioso urlo di orrore. Lui mi ha slegato i polsi prima di allontanarsi  lentamente, con compiacimento, senza nemmeno darsi la pena di correre  ma non mi ha liberato la mente, la parte che era pi necessario rilasciare; sento ancora la plastica che la avvolgeva stretta.
Dovrei concedermi pi tempo? Ho una possibilit di scelta?
Rifiuto di sacrificare il resto della mia vita su questo altare. Se potessi, non sacrificherei nemmeno il resto della giornata. Al lavoro mi aspettano decisioni e negoziati importanti: dobbiamo limare la nostra proposta di valore, convincere Sagentia che il mark-up significativo dovr essere nei monouso, che vanno mantenuti pi semplici possibile. Devo occuparmi di tutte queste cose e apparire normale, stando bene attenta che nessuno indovini cosa si agita sotto.
Devo tirare fuori di prigione Tim.
Disgustata, la donna davanti a me volta le spalle al gabbiotto delle informazioni. I nostri sguardi si incontrano. Mi scusi se le ho fatto perdere tempo, dice. Dovrei vergognarmi, ma sono troppo arrabbiata. Ero fuori dai gangheri, ha dichiarato la donna, madre di due bambini: sar questo il titolo del giornale se finisco per strangolare quel tizio.
 solo uno sfogo. Qui, davanti a tanti testimoni, non gli far niente. Non c problema, replico stringendo fra le dita il medaglione di san Cristoforo nella tasca della giacca.  tutto quello che riesco a dire.
Il mio rapporto con la polizia stradale del Regno Unito non  dei migliori, ammette laltra.
Quando non urla, ha una voce gradevole. Cosa avrei pensato di lei se lavessi incontrata prima? E se mi convincessi che non c ragione di avere paura, e poi venisse fuori che mi sbagliavo? Gridava contro qualcuno che non se lo meritava. Se attribuisco tutti i miei timori allepisodio di ieri, come riuscir a distinguere ci che  pericoloso da ci che  innocuo? Se non so tracciare questa distinzione fondamentale, come far a stare al mondo?
Pi che altro vorrei sapere se la mia reazione  normale. Non credo che lo sia. Chiss se  successa la stessa cosa anche ad altre persone. Ho sentito parlare dello stress postraumatico, ma mai del terrore che non accenna ad attenuarsi, anche molto tempo dopo la cessazione di ci che lo ha provocato.
Gaby?
 Charlie Zailer. Da dove sbuca?
Mi ingiungo di non scappare. Quando ho conosciuto Charlie, ieri, prima dellaggressione, non avevo paura di lei. Me lo ricordo bene. La approvavo; lei voleva scoprire la verit, proprio come me, e mi stava ad ascoltare.
Gaby, ti senti bene? Dallaspetto pare di no.
S, sto bene. Mi sono lavata e rilavata e ho indossato indumenti puliti. Sono in grado di esprimere a parole le cose che voglio dire. Non sono crollata, non attiro lattenzione su di me urlando in mezzo alla gente come la donna che mi sta davanti. Il mio aspetto  pi che a posto, considerate le circostanze. Posso parlarti appena sei libera?
Sono libera adesso.
Beata te.
Gaby, lo sai che ci sono squadre di poliziotti che ti stanno cercando?
No. Perch? Io sono qui.
Charlie Zailer sorride. In effetti sembra proprio di s. Che coshai l in tasca?
Non te lo do. Non ho pi una casa. Ne ho bisogno, ovunque vada.
Ti sto solo chiedendo cos. Sono sicura che  tutto a posto.
Dentro la tasca schiudo le dita del pugno.  una catenina con la medaglia di san Cristoforo.
Posso vederla? Non intendo portartela via, voglio solo guardarla.
Le faccio vedere il medaglione.
 bellissima. Cosa ne dici di andare in un posto riservato, dove si possa parlare tranquillamente?
No. Cosa intende per posto riservato? Perch?
Preferisci parlare qui? Fa scorrere lo sguardo sulle sedie nellarea dattesa. Luomo nel gabbiotto delle informazioni sta dicendo alla donna che urlava di andare a sedersi.
No, rispondo. Qui no.
Abbiamo una saletta privata molto accogliente, propone Charlie. Se vuoi possiamo lasciare la porta aperta.
Lidea della porta aperta mi inquieta. Anche quella di una porta chiusa. Non rispondo.
Gaby? Sono disposta a fare tutto quello che vuoi. Dove andiamo a parlare?
In un posto dove sono gi stata. Un posto che conosco, che non mi faccia paura. Se sono con Charlie, posso anche allontanarmi dalla centrale di polizia.
Al Proscenium.
Cos? domanda lei.
No,  troppo lontano. Non ho le idee chiare.  una biblioteca privata di Rawndesley aperta solo ai soci. Dove ho incontrato Tim. C il pi ricco patrimonio librario di tutto il paese, per quanto riguarda la poesia. Tutte prime edizioni, alcune firmate dagli autori.
Prendo la macchina se vuoi che andiamo a parlare l.
I soci possono pranzare al ristorante del Proscenium. Tim  socio, e lo sono anchio. Potrei invitarti a pranzo, solo che non ho fame. Ci sto mettendo troppo tempo a prendere una decisione. Se ieri non fosse successo niente, ora saprei cosa voglio fare.
Guardo le porte da cui sono entrata dieci minuti fa. Non sono tanto coraggiosa da uscire di nuovo in strada, non ancora.
Stiamo qui, dico a Charlie Zailer. La saletta privata dovrebbe andare bene. Con la porta chiusa.
Buona idea. Passeremo davanti alle macchinette del t e del caff. Il caff non lo consiglio, ma c una discreta scelta di qualit di t; potrebbe aiutarti a stare sveglia. Non sei ancora riuscita a dormire, vero?
Non mi sento stanca, rispondo. Dormire. Ci riuscir mai di nuovo? Devo andare dal medico per farmi prescrivere qualche pillola forte che mi metta fuori combattimento. Stamattina ho avuto giusto giusto lenergia necessaria per annullare le tre riunioni che avevo programmato per oggi, sabato, perch la settimana lavorativa non mi basta pi. Per essere una bugia, la mia mancava decisamente di originalit: Sono ammalata,  possibile rimandare? Vi richiamo io appena sto meglio. Sapevo che nessuno ne avrebbe dubitato. A meno di essere moribonda non annullerei mai una riunione.
Seguo Charlie Zailer lungo un corridoio con le pareti di mattoni a vista, interrotti su un lato da strette finestre di vetro zigrinato, alte dal pavimento al soffitto. Lei continua a rallentare per permettermi di stare al passo, ma io non voglio camminare al suo fianco. Voglio poterla guardare senza che lei mi veda, anche perch so che tra poco lavr di fronte dalla parte opposta di un tavolo e non avr pi scampo. Lo sforzo di tenere sotto controllo lespressione del viso e la respirazione  limpresa pi difficile di oggi. Mentre dal parcheggio andavo alla centrale di polizia, un passante mi ha fermato per chiedermi se mi sentissi male. Io non gli avevo rivolto la parola n uno sguardo; gli ero semplicemente passata accanto.
Alle macchinette delle bevande scelgo il t Earl Grey perch  quello che prendo di solito, anche se per una volta preferirei un comunissimo t nero non aromatico. Non  quello che si dovrebbe bere per tirarsi su, per superare unesperienza traumatica? Unesperienza traumatica  una buona scusa per autorizzarmi a adottare un clich?
La saletta dei colloqui  una stanza calda e raccolta, con due quadretti sul muro, in cornici senza vetro. Devono essere due dipinti a olio. I dipinti a olio non hanno bisogno della protezione di un vetro, invece i poliziotti al banco delle informazioni s. Uno raffigura una casetta allentrata di un parco: la guardiola del custode, con il tetto ricoperto di foglie rosse. Ha unaria familiare: Blantyre Park, forse. Nellaltro  raffigurato un uomo che suona il pianoforte. No, che accorda il pianoforte. Il pittore  sempre lo stesso. Mi avvicino per vedere la firma: Aidan Seed.
Al centro della stanza ci sono due poltroncine rivestite di una stoffa azzurra, ciascuna con accanto un basso tavolino di legno, e negli angoli due alte piante in vaso. Dallunica finestra, la vista  su una fila di griglie di ventilazione incassate in un muro umido. Provo immediatamente una sensazione di claustrofobia. Ora che le ho notate, vorrei andare da qualche altra parte ma sono troppo imbarazzata per proporlo. C una tenda, per, una semplice tenda bianca a rullo. Mi avvicino alla finestra e la abbasso. Andr meglio se non vedr le griglie del sistema di ventilazione. Potr immaginare il panorama che si gode da un altro punto della centrale di polizia. Nella parte posteriore delledificio devono esserci delle stanze prospicienti il fiume. Immaginer di vedere quello.
Nellangolo in fondo c un tavolo di metallo coperto da un telo di plastica, a cui sono accostate quattro seggiole con le gambe di metallo. Mi piacerebbe che Charlie Zailer si sedesse l per scrivere quello che ho da dire, dandomi le spalle, ma lei vorr parlare faccia a faccia e probabilmente mi far delle domande, bench non sia necessario. Io ho bisogno soltanto che lei mi ascolti. Ho ripassato mentalmente il mio discorso mentre venivamo qui.
Qui i mobili cambiano da un giorno allaltro, osserva lei. Ci sediamo sulle poltroncine comode?
Mi siedo. La mossa peggiore sarebbe lasciare a lei il controllo della situazione. Devo essere io a dirigere lo show; ho preso liniziativa venendo in centrale e ora non posso cederla a lei. Sei riuscita a farti dire la verit da Kerry e Dan? le domando. Sai che stanno mentendo, no?
Ha laria stupita. Trascorso qualche secondo dice: Gaby, se sei daccordo preferirei parlare prima di te. Hai fatto preoccupare un sacco di miei colleghi.
Io? Io sto bene, o almeno star bene a breve.  Tim quello chiuso in carcere. No, non voglio che prima si parli di me. Voglio che tu risponda alle mie domande.
Daccordo. S, siamo tutti convinti che Kerry e Dan non ce labbiano raccontata giusta. Per personalmente penso, e spero, che ci stiamo avvicinando alla verit. Sembra che a te stia a cuore tanto quanto a noi, e questo ... positivo. Non ci imbattiamo spesso in persone come te. Alla maggior parte della gente preme soltanto stare lontano dai guai.
Lunica cosa che mi interessa  aiutare Tim, le dico. So che non ha ucciso Francine, ma anche se lo avesse fatto mentirei per salvarlo. Io non sono una brava persona.
Charlie sembra trovarlo accettabile. Chi lo ? domanda.
Tim. Buono e stupido. Per qualche ragione che non conosco, sta coprendo Jason Cookson. Non so perch lo faccia in questo caso specifico, ma posso fornirti una spiegazione pi generale: Tim crede che le sue sofferenze contino meno di quelle degli altri. Ti basta pensare al suo matrimonio con Francine per avere una prova della sua attitudine al sacrificio.
Stai dicendo che Jason Cookson ha ucciso Francine Breary?
S.
Charlie annuisce. Mi preparo a un fuoco di fila di domande, invece lei aspetta che continui, lasciandomi tutto il tempo che mi serve.
Ieri hai sentito anche tu quando ho detto a Kerry che avevo conosciuto Lauren Cookson allaeroporto di Dsseldorf. Questa parte  facile; lho ripassata mentalmente per buona parte della notte, so esattamente quali parole user. Perci sei al corrente di come sono venuta a sapere che Tim era stato accusato dellomicidio volontario di Francine:  stata Lauren a dirmelo. Si riferiva a lui come a un uomo innocente, ma non sono riuscita a persuaderla a raccontarmi di pi. Era terrorizzata:  scappata e ha perso laereo con cui doveva tornare, il che dimostra tutta la sua riluttanza a parlarmi di quella faccenda. Dai vari accenni a suo marito Jason  cose irrilevanti rispetto allomicidio  ho capito che doveva essere per forza lui la persona di cui aveva tanta paura. Ieri mattina, al rientro dalla Germania, sono venuta qui e ho detto allagente Gibbs che probabilmente Jason aveva ucciso Francine. Per quale altro motivo Lauren terrebbe la bocca chiusa pur sapendo che Tim  innocente?
Gaby...
No, aspetta. Non posso sapere con sicurezza se Jason fa il prepotente con Lauren, ma ieri, quando sono andata a Dower House dopo essere uscita da qui, indovina chi ho incontrato davanti al cancello? Il prepotente in persona, che stava uscendo con la macchina.  stato villano, mi ha minacciato, mi ha intimato di lasciare in pace Lauren, di scordarmi di quello che lei mi aveva detto. Avrebbe potuto benissimo avere TEPPISTA scritto in fronte, in aggiunta alla sua collezione di tatuaggi. Sapeva gi chi fossi. Lauren doveva averlo chiamato dalla Germania in preda al panico. Aveva compromesso la loro sicurezza, no? Bisognava che avvertisse Jason, perch aveva paura che mi presentassi a Dower House per fare domande.
Il viso di Charlie non ha cambiato espressione da quando ho cominciato a parlare.
Non capisci? le domando. Possibile che il senso lo veda solo io nella mia testa?
Cosa dovrei capire?
Perch Jason dovrebbe minacciarmi, dirmi di stare alla larga, se non fosse stato lui a uccidere Francine?
Supponiamo che sia stato lui, allora. Questo come si concilierebbe con il fatto che Kerry e Dan mentono? Lo stanno proteggendo anche loro due?
Proteggono lui oppure s stessi, quale delle due cose non saprei dire. Tu dovresti scoprire se Jason ha un qualche potere su di loro. Lauren  la moglie sottomessa, ma non mi viene in mente nessun motivo che spinga gli altri due a preferire che sia Tim, e non Jason, a pagare per lassassinio di Francine, a meno che non abbiano paura di unaggressione fisica. Cosa possibilissima, del resto. Jason ha i suoi scagnozzi: gente pronta a fare il lavoro sporco che lui vuole evitarsi.
E questo come fai a saperlo, Gaby?
Ho fatto le prove anche per questa parte: parlare, ma senza dire troppo. Il minimo indispensabile prima di passare ad altro. Uno di loro mi ha fatto una visita a casa ieri sera. Per darmi un avvertimento. Lo stesso di Jason: stai lontana da Lauren. Il che non sorprende, visto che  stato lui a mandarlo.
Come sai che  stato Jason a mandarlo a casa tua?
Non posso provarlo, questo  compito tuo. Cos come lo  proteggere le donne vulnerabili. Se io ho ricevuto un avvertimento da Jason, e poi un altro per ordine di Jason, cosa credi che succeder a Lauren, che mi ha trascinato in questa faccenda? Qualcosa di molto peggio di un avvertimento, questo  sicuro. Devi portarla via da quella casa.
Questultima parte ha fatto effetto. Bene.
Capisco il tuo ragionamento, Gaby, ma ho visto Lauren stamattina. Io e Sam Kombothekra abbiamo parlato con lei.
Ti  parsa terrorizzata?
Sembravano un po tutti... scombussolati. Non solo Lauren. Se lei fa parte di una congiura finalizzata a ostacolare le indagini, come pensiamo noi due, il suo nervosismo si spiega, non credi? E se dietro c dellaltro, se ha paura del marito...
C dellaltro, s. Devi allontanarla da lui!
Non posso, Gaby. Noi non abbiamo lautorit per separare una donna dal marito contro la sua volont. Posso per tornare in quella casa e fare unaltra chiacchierata con lei...
Se Jason  nei paraggi, Lauren non ti dir un bel niente. E probabilmente non parler nemmeno se lui non c. Chiudo gli occhi. Non capisci, vero?
In realt s, risponde Charlie. Dalla voce sento che  sulla difensiva. Sto cercando di spiegarti che il mio potere  limitato, tuttavia far del mio meglio. Nel frattempo  per te che sono pi preoccupata.
Non  il caso. So badare a me stessa. Lauren invece non ne  capace.
Quellavvertimento dello scagnozzo di Jason... Cosa  successo esattamente? Hai detto che  venuto a casa tua? Ti ha minacciata?
Faccio cenno di s.
Solo verbalmente?
Perch me lo chiedi?
Hai laria stravolta. E noi siamo stati allertati riguardo a unaggressione fisica. Qualcuno ha lanciato un appello urgente su Twitter chiedendo aiuto.
Su Twitter. Dove le notizie possono essere ritwittate centinaia di volte.
Dunque  di dominio pubblico. La gente sa. Conficco le unghie nei palmi mentre lorrore nella mia mente strappa la plastica che la avvolge e si gira, mettendosi faccia a faccia con me. Non lo vedevo mentre stava succedendo; adesso lo vedo ovunque.
Non si sa chi sia stato, ma ha usato lID di Twitter di Tim Breary e ha sollecitato chiunque leggesse il messaggio a mettersi in contatto con la polizia. Diceva che ti stavano aggredendo nel vialetto sul retro di casa tua.
Qualcuno voleva aiutarmi. Non posso soffermarmi su questo punto; significherebbe vedermi dal di fuori, cos come mi vedeva quel qualcuno. Lautocommiserazione non servirebbe a niente. Fumo. Sentivo odore di fumo.
Gaby? Coshai?
I tweet... erano... erano scritti male?
In che senso? chiede Charlie.
Grammatica, ortografia, punteggiatura.
Errori ortografici, pessima grammatica e punteggiatura praticamente inesistente.
Lauren, dico. Lei fuma. Era l. A guardare. Ho la vista offuscata, vedo la stanza attraverso un velo oleoso, una pellicola tremolante che riveste i miei occhi. Sulla sua superficie ci sono linee e macchioline nere che si muovono in diagonale, dallalto verso il basso. Si sentiva odore di fumo. In un primo momento ho pensato che fosse il tizio che mi ha aggredito, ma lui non puzzava. Ho annusato il suo respiro: niente. Era Lauren a fumare. Quelluomo, chiunque sia, se lera portata dietro. Lei avr cercato di fermarlo ma era troppo spaventata e troppo debole. Lui ha bisogno di tenerla nel terrore. Senti, per favore, puoi controllare che non le sia successo niente? Adesso, subito?
Due ore fa stava bene, ma mando qualcuno a controllare di nuovo, dice Charlie estraendo il cellulare dalla tasca. Lo pugnala con i pollici, imprecando a denti stretti quando preme la lettera sbagliata. Quelluomo ti ha aggredito fisicamente? mi chiede, con gli occhi fissi sul messaggio che sta scrivendo.
Non lo metti a verbale?
Charlie alza lo sguardo. Mi dispiace ma temo di s. Dovr riferire tutto quello che mi dici sul caso Francine Breary, se lo giudico rilevante.
Allora passiamo ad altro.
Gaby, capisco che tu possa avere paura o vergognarti...
Non  questo. Prima devo parlare con Tim. Finch non so cosa ha in testa, perch afferma di avere ucciso Francine... So cosa vorrei dire, ma a causa della deprivazione di sonno  difficile tradurlo in parole. Non sono disposta ad aggiungere altri elementi di pressione finch non avr capito quali mutamenti si verificherebbero di conseguenza nel quadro dinsieme. Lo capisci, questo?
Charlie annuisce lentamente.
Tra quanto potr vedere Tim? Oggi stesso?
 improbabile. Domani, forse, se il detective preferito del carcere, lagente investigativo Waterhouse, user la sua bacchetta magica.
Allora fai in modo che la usi. Domani. Un pensiero che dissolve tutti gli altri. Stare seduta di fronte a Tim, vederlo sorridere... E se non sorridesse? Quale sar la prima cosa che mi dir? Quali saranno i suoi pensieri nascosti?
Le sorprese non mi sono mai piaciute. Tim  gi abbastanza imprevedibile in circostanze normali, in luoghi noti. Anche se quando noi due eravamo insieme niente era mai banale.
Voglio entrare in quel carcere ben preparata, dico a Charlie. Pi cose riesci a scoprire e a riferirmi prima che io vada, meglio . So che non saresti tenuta a dirmi tutto, ma...
Gaby, io non posso... comincia a rispondere.
La interrompo bruscamente. Hai perquisito la casa di Kerry e Dan? Devi frugare nella stanza di Tim. Non so cosa troverai, ma qualcosa c. Deve esserci. Dan  stato in guardia per tutto il tempo che siamo rimasti l dentro, ieri, ed era ansioso di farmi uscire al pi presto. Non credo che fosse solo perch non voleva che notassi i libri.
Libri?
Libri su criminali veri: biografie di assassini, di terroristi, di dittatori. Tim non comprerebbe n leggerebbe mai roba del genere. Qualcuno li ha messi l per farla sembrare la stanza di un assassino.
Potrebbe essere stato Tim stesso, suggerisce Charlie.
Credo di no. Pu fingere di essere un assassino ma non ricorrerebbe mai a trucchetti del genere.  troppo intelligente per farlo. Il suono della mia voce mi innervosisce. Io e Charlie rischiamo di perdere ore di tempo prezioso a fare congetture, quando c qualcuno che conosce la verit. Pesco nella borsa la busta spiegazzata e la passo a Charlie. Puoi darla a Lauren, per favore? Accertati che Jason non ci sia quando gliela consegni.  una lettera che ho scritto in Germania dopo che  scappata.
Ti dispiace se prima la leggo io? chiede Charlie.
Che male c se la polizia viene a conoscenza della mia storia con Tim? Non pu ledere la mia privacy se sono io a mettere la busta in mano a Charlie. Lei non avrebbe saputo della lettera se non glielo avessi detto.
Tuttavia esito a darle il permesso. La leggeresti comunque, a prescindere da quello che ti rispondo. Ti chiedo solo di non leggerla in mia presenza e, in seguito, di non farmi domande. Non ho idea di come metterla sullavviso rispetto al contenuto, non so nemmeno se dovrei farlo. Non sarebbe come avvertire un ladro dappartamento che gli spigoli del tuo televisore potrebbero strappargli la giacca? Pi che una lettera  una storia damore, dico alla fine. Pensavo... se questa lettera non convince Lauren a dire la verit, non ci riuscir nientaltro, e invece bisogna che la dica.
Gaby, devo farti una domanda, anche se forse la troverai angosciante. Hai subito violenza sessuale?
No. Non  una menzogna. Lui non mi ha toccato, non in quel modo. Solo i polsi e il collo e quello starmi addosso, schiacciandomi contro la mia macchina. Mi rendo conto di non avere la minima idea se togliere degli indumenti sia considerato violenza sessuale e non posso chiederlo senza rivelare pi di quello che sono disposta a rivelare in questa fase.
Sei sicura?
S.
Hai subito maltrattamenti fisici? Vuoi che ti porti allospedale?
No. Nelle ultime ventiquattrore due uomini mi hanno aggredito  Sean e il mostro  e non porto segni che lo dimostrino. Scelgo di prenderlo come una prova della mia resilienza.
Charlie sospira. Daccordo. Se dovessi decidere di raccontare quello che ti  successo, sei sempre in tempo a farlo. Quando ti sentirai pronta.
Grazie. Se lo faro, sar per scelta e in base a una strategia. Vorrei tanto che Charlie la smettesse di parlarmi come se fossi un fascio di emozioni instabili.
Hai bisogno di dormire.  vero che hai lasciato il tuo partner, Sean?
Annuisco. Il mio partner. Che barzelletta; Sean non lo  mai stato.
Perci dobbiamo trovarti un posto dove stare. Hai degli amici che potrebbero ospitarti?
Ho un mucchio di amici da cui non ho nessun bisogno di farmi ospitare. Ho preso una stanza al Best Western di Combingham. Tu invece devi assolutamente tornare a Dower House, replico. In caso abbia dimenticato la lista delle cose da fare che le ho appena fornito, o la giudichi poco importante, decido di ricapitolare il piano dazione punto per punto, proprio come farei al termine di una riunione. Sul lavoro sono nota per essere una molto scrupolosa, forse troppo, dipende dai punti di vista. Gli amministratori delegati di certe aziende non vogliono avere a che fare con me proprio per questo. E le mie societ ottengono regolarmente risultati migliori delle loro. Torna a Dower House, ripeto a Charlie. Dai la mia lettera a Lauren. Portala via da quella casa e da Jason; questa  una priorit, fallo a qualunque costo. E di a Kerry... Esito. Ne sono certa? Potrei aspettare di averlo chiesto a Tim. Oppure potrei parlarne prima con Kerry. Se lei lo ammette, Tim non potr negarlo. Ottima idea: dare a due persone che ti hanno mentito unaltra opportunit di farlo. Di a Kerry che so dellabitudine di Tim di attribuirsi azioni che non ha compiuto. Lha gi fatto in passato.
Sarebbe a dire?
Che so chi  il Portatore. Diglielo. Non era Tim. Era lei.
REPERTO GIUDIZIARIO 1442B/SK
TRASCRIZIONE DELLA LETTERA NON DATATA, SCRITTA DA GABRIELLE STRUTHERS A LAUREN COOKSON IL GIORNO VENERD 11 MARZO 2011
Cara Lauren,
be, non ti trovo e non mi vengono in mente altri posti nei quali cercarti. E, siccome non riesco a dormire perch sono troppo scossa da quello che ho appena saputo, ho pensato di scriverti. Spero che ritroverai la calma e arriverai allaeroporto in tempo per il volo del mattino. In caso contrario, prover a rintracciarti in Inghilterra. Non dovrebbe essere troppo difficile.
Lauren, io non ti conosco per niente, per ti ho visto interessata quando ti parlavo dei sentimenti che nutro per Tim. Realmente interessata. E, a quanto sembra, non sei indifferente al fatto che lui sia accusato di un crimine che non ha commesso. Penso che tu sia una bravissima persona (mi dispiace di non avertelo dimostrato nel poco tempo che abbiamo passato insieme) e spero che, dicendoti cosa ha rappresentato e tuttora rappresenta per me Tim, la sua situazione ti star ancora pi a cuore. Ho bisogno che lui diventi importante per te quanto lo  per me, affinch tu faccia la cosa giusta e dica la verit.
Hai conosciuto Tim pi recentemente di me e forse sai pi cose di lui di quante ne sappia io, ma ti piace come persona? Lui non  sempre amabile in modo privo di complicazioni. Non c niente di semplice, quando si tratta di Tim. A volte lo vedo come lequivalente umano di un interrogativo senza risposta, ed  proprio questo che mi attira in lui. Non ho mai incontrato una persona pi indecifrabile, o forse dovrei dire pi contraddittoria. Mi fa venire voglia di elaborare teorie, di dimostrare che certe ipotesi sul suo carattere sono vere. Non ho mai provato niente del genere nei confronti di qualcun altro. Dovrei sottolineare che non sono lunica a reagire cos: tutti vorrebbero decifrarlo, curarlo, inquadrarlo. Ognuno dice a s stesso che sar lui a farlo, ma non ci riesce mai nessuno. Se lo conosci bene, Lauren, confido che capirai cosa voglio dire. Saprai gi che ogni minuto di tempo trascorso insieme a lui ti rende meno sicura di sapere chi sia Tim veramente e al tempo stesso pi sicura di conoscere te stessa.  dotato di un talento raro, anche se non saprei da dove cominciare per descriverlo. Ed essendo una persona abile nel risolvere problemi teorici e pratici, questa sua particolarit mi ha sempre sia esasperato sia attratto in modo irresistibile.
Stai ancora leggendo o hai rinunciato? Dovrei fare in modo di non complicare troppo le cose.
Conobbi Tim in una biblioteca di Rawndesley che si chiama Proscenium. Non  la solita biblioteca.  anche un club privato, e chi non  n socio n ospite di uno dei soci non pu accedervi a meno che non sia interessato a chiedere informazioni sulle modalit discrizione. Tra le altre cose, la biblioteca possiede una collezione di libri di poesia rari e antichi, prevalentemente prime edizioni, oltre a vantare un gran numero di testi di poesia moderna, che  poi il suo campo di specializzazione. Ci sono anche un ristorante in cui i soci e i loro ospiti possono pranzare, un salotto per chiacchierare, bench solo a bassa voce, e una sala di lettura dove se dici MEZZA parola la bibliotecaria ti piomba addosso come una furia minacciando di buttarti fuori, socio o non socio.
Ti ricordi quando ti ho detto che ho venduto la mia societ a suon di milioni? Bene, allepoca in cui cominciai a pensare di fondarla avevo bisogno di finanziamenti. Una montagna di soldi. Fatte un po di ricerche, misi gli occhi su Sir Milton Oetzmann come potenziale investitore chiave. Probabilmente avrai sentito il suo nome in qualche notiziario locale, ma, in caso tu non abbia idea di chi sia, sappi che si tratta di un filantropo (ovvero qualcuno il cui hobby consiste nel profondere enormi quantit di denaro in cause meritorie). Sapevo che era socio del Proscenium e lo conobbi di persona poco dopo essermi iscritta alla biblioteca. Gli parlai con molta franchezza di quello che speravo fosse in grado di fare per me, e lui si mostr molto ben disposto. Aveva capito che cerano buone probabilit di guadagnare una valanga di soldi, alla fine.
Quando Tim mi avvicin, era la prima volta che lo vedevo al Proscenium. Dovevo essere cieca, perch in seguito lui mi disse che ci eravamo gi incrociati parecchie volte. Il fatto era che io non lo avevo assolutamente notato finch non si lasci cadere sulla poltrona da cui dieci minuti prima si era alzato Sir Milton dopo una delle nostre lunghe chiacchierate. Mentre stavo mettendo via i miei fogli, alzai gli occhi e scorsi una faccia che letteralmente mi sciocc (avvertenza: tutto questo sembrer molto strano e sdolcinato) perch era la faccia che avevo sempre sognato di vedere, anche solo per un attimo, pur non essendone consapevole finch non conobbi Tim. Non mi sentii attratta da lui, quantomeno non in quel momento e nemmeno per un certo periodo di tempo in seguito. Si trattava pi che altro della sensazione che ti fa dire  lui, unita a un desiderio fortissimo di vicinanza fisica che dapprincipio non aveva niente a che spartire con lattrazione sessuale. Era qualcosa di molto pi inusuale, completamente diverso da quello che ho provato per Sean la prima volta che lho visto (Sean  il mio partner, ricordi?).
Ha senso per te quello che ho scritto finora? Io non riuscivo a distogliere lo sguardo, e sembrava che nemmeno Tim ne fosse capace. Capimmo entrambi che non aveva bisogno di una scusa per sedersi vicino a me. Il motivo non poteva essere pi lampante ma, passato qualche secondo, subentr limbarazzo. Ci rendevamo conto che in quanto estranei dovevamo seguire il solito rituale, fingendo di non sapere ci che sapevamo. E cos Tim si present, poi spieg che si era avvicinato a me  sperando che non mi dispiacesse  perch temeva che stessi per commettere un grosso sbaglio. Era un contabile e si stava specializzando nel campo della pianificazione tributaria, e uno dei suoi clienti non voleva pi avere niente a che fare con Sir Milton dopo avere intrattenuto a lungo un rapporto daffari con lui, anche a costo di perdere una quota consistente di finanziamenti.
A te di certo non interessano i dettagli, Lauren, ma la sostanza  questa: Tim disse: S, Sir Milton forse sar pi che disposto a investire nella tua azienda, ma vorr anche gestirla a livello capillare (avere voce in capitolo su ogni aspetto delle attivit, invece di lasciarmi fare a modo mio) e tu finirai per rimpiangere di esserti rivolta a lui. Stavo quasi per chiedergli se non fosse un tantino prevenuto a causa dellesperienza negativa del suo cliente quando Tim soggiunse: Te li trovo io i finanziamenti che ti servono. La proposta era talmente assurda che mi venne da ridere. Io avevo bisogno di una quantit notevole di denaro da parte di un venture capitalist (un soggetto o un fondo con disponibilit di un capitale di parecchie centinaia di milioni, avente come unico scopo il finanziamento di aziende start-up), e l cera un contabile del posto che si offriva di raccogliere un po di soldi per me. Chiesi a Tim cosa avesse in mente. Organizzare una lotteria a premi? Magari vendendo i biglietti nel pub di quartiere, durante la serata del karaoke?
Smisi di ridere appena mi disse che si occupava della pianificazione del carico fiscale della Fondazione Lammonby e che Peter Lammonby tendeva a seguire alla lettera i suoi consigli. In effetti a suo tempo avevo pensato di rivolgermi a Lammonby anzich a Sir Milton, ma avevo rinunciato a farlo per una ragione ridicola: la figlia aveva guadagnato una fortuna (che non meritava, secondo il mio tuttaltro che modesto parere) grazie a uno di quei libercoli new age del tipo Come reinventarsi una nuova vita. Non che fosse colpa del padre, per... Per quanto ne sapevo, Milton Oetzmann invece non aveva alcun rapporto con quelle sciocchezze sulla realizzazione personale, perci avevo deciso di puntare su di lui.
Sulla tua attivit penso di saperne quasi quanto Sir Milton, afferm Tim con una certa presunzione. Ho ascoltato almeno due dei colloqui che hai avuto con lui. Confido di poter imbarcare nellimpresa Peter Lammonby, che non si immischierebbe nella gestione dellazienda. Lui  linvestitore dei tuoi sogni. Anche il mio amico Dan potrebbe essere interessato. Il tuo amico Dan? replicai sarcastica. Pensi che ci star a buttar dentro venti sterline o gi di l? Magari trecentomila o gi di l, mi corresse Tim. Gaby, disse provocandomi un brivido in tutto il corpo. Era come se gli avessi gi sentito pronunciare il mio nome migliaia di volte. Io di innovazione scientifica non so niente, ma se  vero quello che ti ho sentito spiegare a Milton Oetzmann, non vedo perch la tua azienda non dovrebbe farcela. Obiettai che a qualunque societ pu andare male, ma lui liquid la mia osservazione con un gesto della mano. Dammi un mese di tempo per trovare i finanziamenti che ti servono ad avviare lattivit. Se dovessi deluderti, puoi sempre tornare da Sir Milton, bollandomi come un idiota che si fa troppe illusioni.
Acconsentii senza esitare. Credo che avrei accettato su due piedi qualunque sua proposta. Tim era elettrizzato. Non smettevamo pi di parlare, facendoci reciprocamente cento domande, ansiosi di sapere tutto luno dellaltro. Chiunque, ascoltandoci, avrebbe pensato che fossimo solo due soci del Proscenium entusiasti di fare conoscenza.
Stabilimmo di incontrarci di nuovo. Avendo un sacco di cose di cui discutere, dovevamo vederci spesso. Oh, che peccato! (Questa sono io che faccio del sarcasmo.) Non parlavamo esclusivamente del mio lavoro e della necessit di trovare finanziatori. Parlavamo anche di poesia. Tim ne era ossessionato, e ben presto mi lasciai contagiare, sebbene non me ne fossi mai interessata prima di conoscerlo. Pranzavamo insieme ogni volta che potevamo. Non accennavamo mai a quello che sentivamo luno per laltra: era scontato, non cera bisogno di toccare largomento, e in ogni caso sarebbe stato imbarazzante farlo. Tim mi aveva detto quasi subito che era sposato e che la moglie sarebbe andata su tutte le furie se fosse venuta a conoscenza di quei suoi piacevoli incontri a pranzo con unaltra. E aveva aggiunto che il fatto di saperlo non lo avrebbe fermato, che preferiva la mia compagnia a quella della moglie, che nelle promesse matrimoniali non cera traccia di divieti di pranzare o parlare con unaltra donna.
Messaggio ricevuto: non era disposto a infrangere le regole. Non voleva avere una relazione. O, meglio, avrebbe voluto ma non se ne sarebbe comunque fatto niente. A quel tempo pensavo che avrei potuto adattarmi a questa situazione se le cose non fossero mai andate oltre. Allinizio mi accontentavo di stare con lui e sapere cosa provavamo luna per laltro. Mi bastava guardare il suo viso, sentire la sua voce, leggere i suoi messaggi e le sue email per sentirmi come se qualcosa mi avesse afferrato da dentro e mi stesse scuotendo. Come se avessi inghiottito un terremoto.
Ho il sospetto che se tu fossi qui, Lauren, a questo punto mi domanderesti come si collocava Sean in un quadro del genere. Non riesco a vederti come unipocrita, una che tiene il piede in due scarpe, da egoista quale ero io. Io e Sean vivevamo gi insieme e s, lo tradivo, emotivamente se non fisicamente. Per giunta mi piaceva molto lidea di comportarmi male con lui. Non mi facevo nessuno scrupolo morale. Appena cominciavo a dirmi che avrei dovuto sentirmi in colpa, ripensavo alle interminabili lamentele di Sean ogni volta che passavo una notte fuori per lavoro e alla sua pretesa che stessi l seduta a guardare lui che guardava le partite le volte che non ero via, e concludevo: Spiacente ma le mie esigenze hanno la precedenza, e tu non potrai lamentartene perch non lo saprai. Come ti dicevo, il mio rapporto con Sean non  lideale. Lho sempre saputo, ma c voluta una strana notte con te in uno squallidissimo hotel per farmi capire che  anche irrecuperabile.
Come mi aveva promesso, Tim coinvolse nellimpresa sia Peter Lammonby sia il suo amico Dan (Dan Jose, naturalmente) per la ragguardevole somma di tre milioni di sterline iniziali e la garanzia di un ulteriore investimento da parte di Lammonby se le cose fossero andate secondo i piani. Tim riteneva che fosse una buona idea pubblicizzare un po quellopportunit di investimento, e a tal fine se ne usc con unidea geniale che, a essere sincera, mi fece innamorare di lui ancora di pi. Mi disse che parecchi suoi clienti di alto profilo sarebbero stati senzaltro molto interessati ma che avrebbero esitato di fronte a un investimento cos rischioso. Siccome la mia azienda non aveva ancora realizzato niente di concreto, si trattava di sborsare del denaro letteralmente al buio e dicendo una preghiera. Tim mi chiese se fossi disposta a spendere cinquantamila sterline dellazienda (il che, in quella fase, significava farsi concedere un prestito da una banca) per finanziare quella che allinizio defin, evasivamente, unostentazione di fiducia.
Gli domandai cosa volesse dire. Tim tratteggi un piano chiaro e perfetto come un sonetto di Shakespeare: avrei speso cinquantamila sterline per i suoi servizi professionali e per quelli di una societ con sede a Ginevra che si chiamava Dombeck Zurbrugg. Per non annoiarti con i particolari, Lauren, te lo spiego nel modo pi semplice possibile: la Dombeck Zurbrugg  unazienda che aiuta gli HNWI del Regno Unito (gli High Net Worth Individuals, persone molto ricche che dispongono di quantit notevoli di liquidit) a risparmiare sulle imposte mettendo in piedi trust e holding che consentono loro di spostare in Svizzera la sede giuridica della propria attivit. Alla quale la Dombeck Zurbrugg fornisce un direttore e i servizi di segreteria, oltre a una struttura di una complessit diabolica che servir a farla apparire come una societ svizzera, quantunque sia tale solo sulla carta. Questo meccanismo permette agli HNWI del Regno Unito di pagare molte meno tasse. Non  un sistema inattaccabile, tanto che i funzionari del fisco britannico potrebbero smantellarlo pezzo per pezzo, a patto di essere disposti a dedicare enormi quantit di tempo allo scopo, ma tantissime persone lhanno fatta franca risparmiando milioni.
A Tim dissi chiaro e tondo che non ero disposta a farlo. Non perch sia entusiasta di tirare fuori un mucchio di soldi per le tasse (se mai lopposto: penso che dovrebbe esserci unaliquota fissa bassa uguale per tutti) ma perch non volevo trovarmi nella condizione di stare perennemente sul chi vive per paura dei controlli del fisco. Mentre gli spiegavo queste cose Tim annuiva, come se lavesse previsto. Nessuno verr a controllare, per il semplice fatto che non lo farai. Materialmente tu non sborserai neanche un centesimo per il meccanismo che la Dombeck Zurbrugg metter in piedi per te. In ogni caso sarebbe troppo complicato, a meno che tu non sia disposta a trasferirti in Svizzera, e non  questo il caso, vero? Flirtando, gli domandai se si sarebbe trasferito insieme a me. Subito dopo mi chiesi cosa avessi detto di tanto sbagliato. Tim sembrava uno che ha appena ricevuto un pugno nello stomaco. Per un orribile istante andai nel panico, in preda al dubbio atroce di avere interpretato male la dinamica che si era creata fra noi: forse il suo interesse per me era esclusivamente professionale e lui guardava negli occhi in quel modo tutte le imprenditrici nel campo dellalta tecnologia che incontrava.
Gaby, su una cosa devo essere franco con te, disse. Non credo che me la sentirei mai di farlo... Lasciare mia moglie o addirittura... be, altre cose. Spero che la nostra amicizia non si rovini per questo. Un paio di settimane prima avrei annuito dicendo: Certo che no, ma con il passare dei giorni mi ero sempre pi innamorata di lui, e quella dichiarazione di indisponibilit sembrava terribilmente definitiva. In sostanza, Tim mi stava dicendo che dovevo rinunciare a lui. La delusione fu tremenda; pass quasi un minuto prima che riuscissi a mettere insieme due parole. Scrupoli morali o paura? gli domandai. La seconda, mi rispose. Poi si corresse dicendo: No, tutte e due. Ho paura che facendo una cosa che nellopinione comune  sbagliata.... Lasci la frase in sospeso. Io ero furente, anche se mi sforzavo di non darlo a vedere. Di cosa aveva tanta paura? Non era in grado di ragionare con la sua testa, lasciando perdere lopinione comune? Come poteva pensare che ci fosse qualcosa di sbagliato nel nostro stare insieme?
Non dissi niente di tutto ci. I suoi scrupoli morali mi fecero sentire spietata. In effetti ho sempre saputo di esserlo, Lauren, ma a dire la verit questo aspetto del mio carattere mi era sempre piaciuto. Pensavo di essere spietata in un modo sano, fresco, ma tutta un tratto Tim mi aveva fatto sentire come la megera che ruba i mariti alle altre.
Non per questo lo amavo di meno, per mia sfortuna. Se lui poteva offrirmi solo unamicizia sessualmente frustrante, ero troppo innamorata per rifiutarla. Cercando di darmi un tono disinvolto gli domandai: Vale sempre la regola dei novanta giorni a mezzanotte?. Tim rispose di s. (Se non vuoi pagare le tasse nel Regno Unito non puoi risiedervi per pi di novanta giorni, calcolati fino alla mezzanotte dellultimo giorno). Allora potremmo passare duecentosettantacinque mezzenotti insieme in Svizzera, e poi tornare qui per novanta giorni allanno, durante i quali tu abiteresti con Francine e io con Sean. Che, a essere onesta, si prende pi mie mezzenotti di quante meriterebbe, ora come ora. Quando ero con Tim facevo spesso dei commenti pungenti su Sean, mentre lui nominava Francine il meno possibile. Allinizio credevo volesse fare il gentiluomo, ma poi ho capito che semplicemente non sopportava di pronunciare il suo nome.
Tim era ansioso di riportare il discorso sui progetti per la mia azienda. Mi disse che non importava se non ero disposta a diventare unesiliata fiscale trasferendomi in Svizzera. Bastava che fossi disposta a buttare al vento cinquantamila sterline. Lui e la Dombeck Zurbrugg avrebbero provveduto allelaborazione di un complesso piano che non avrei mai utilizzato. Contava solo che Tim potesse dire ai suoi clienti che io ero talmente fiduciosa di fare una montagna di soldi da essere disposta a investire una fortuna nella pianificazione tributaria. In Svizzera e nellisola di Man ci sono molte societ che offrono servizi simili, ma la DZ  la migliore in assoluto, oltre a essere la pi cara, mi spieg. Se i miei clienti pi ricchi verranno a sapere che in questa fase stai spendendo cinquantamila sterline per la DZ, credimi, si metteranno in fila per investire nella tua azienda. Penseranno: Questa donna  sicura di fare milioni a palate.
Risult che Tim aveva visto giusto. Buttare via cinquantamila sterline per quel paravento svizzero che non avrei mai utilizzato mi port gli investitori di cui avevo bisogno, ed erano tutti clienti di Tim a eccezione di Dan Jose, il suo migliore amico. Ma ora sto correndo troppo. Quella sera, dopo che Tim mi aveva annunciato che non avrebbe mai lasciato Francine, dissi a Sean che sarei andata a dormire nella stanza degli ospiti perch non mi sentivo bene. Passai tutta la notte in piedi, piangendo per la frustrazione ma anche per la tristezza, in verit. Perch Tim accettava tanto supinamente che il suo desiderio fosse irrealizzabile? Io sono il genere di persona che crede che tutto sia possibile, qualsiasi cosa. Chi non lo crede mi fa arrabbiare.
Lindomani mattina, tornato lottimismo, decisi che toccava a me fargli capire che dentro di lui cera un uomo coraggioso che aspettava solo di venire fuori. Elaborai lequivalente romantico di un progetto imprenditoriale e al tempo stesso feci ogni sforzo perch lui mi amasse di pi, talmente tanto da arrivare a domandarsi: Ma chi  Francine, in fin dei conti? e aver voglia di scartarla come se fosse un tovagliolino di carta usato. (Mi disapprovi, Lauren? Se s, vuol dire che probabilmente non hai ancora amato nessun uomo tanto quanto io amo Tim. Avevo bisogno di lui. Per me Tim rappresentava la differenza tra sentirsi vivi al cento per cento e sentirsi vivi alluno per cento.  facile non andare contro i propri principi se non ci si trova nella morsa di un desiderio ardente impossibile da reprimere.)
La mia campagna ebbe successo. Un giorno, mentre pranzavamo al ristorante del Proscenium, Tim mi prese la mano sotto il tavolo. Era la prima volta che ci toccavamo, a parte gli sfioramenti casuali ma non troppo. Non eravamo soli, perci qualcuno poteva averci visto. Pur sapendo di violare la regola della discrezione, Tim aveva accettato di correre il rischio. Pensai: Non importa quello che succeder dora in avanti, non importa se ne uscir con il cuore spezzato. Ne vale la pena, anche solo per questo momento.
Da quel giorno ci tenemmo la mano regolarmente, sotto tutti i tavoli possibili del Proscenium: al ristorante, nella sala di lettura, nel salotto. Gli altri dovevano essersene accorti, per facevano finta di niente. Un giorno Tim mi chiese di uscire a cena con lui. Mi sembr di toccare il cielo con un dito, ma rimasi perplessa quando aggiunse che ci sarebbero stati anche Dan Jose e sua moglie Kerry. Non vedono lora di conoscere il genio che li render ricchi sfondati, disse. Io ero confusa. Dal modo in cui aveva iniziato il discorso  Ti andrebbe di cenare fuori con me, Gaby?  avevo pensato a un altro genere di invito. Allora  una cena daffari? domandai. No, rispose Tim con voce allegra. Dan e Kerry sono i miei amici pi cari,  ora che facciano la tua conoscenza. Se non ti conoscono, pur sapendo di noi, vuol dire che non conoscono me, e io penso che invece dovrebbero, dal momento che loro due sono la mia famiglia elettiva. A te sta bene? Gli dissi che mi stava benissimo.  solo questione di tempo e Francine sar consegnata alla storia, pensai.
Io e Tim non uscivamo mai a mangiare da soli, ma le cene con Kerry e Dan (i nostri chaperon, come li chiamava lui) divennero unabitudine. E lo stesso i baci. Passai qualche mese di assoluta felicit, pensando che le cose stessero andando come desideravo, ma poi cominciai ad arrabbiarmi. I sentimenti che Tim provava per me erano pi che evidenti, ma lui non mi aveva mai detto di amarmi, nemmeno una volta. Non glielo avevo detto nemmeno io, e a un certo punto decisi che non lavrei mai fatto, a meno che non fosse lui il primo a dichiararsi.
Andammo insieme in Svizzera per un incontro con i rappresentanti della Dombeck Zurbrugg. Stesso hotel, stanze separate. Un colpo al cuore per me, Lauren: che spreco, che inutile, vergognoso spreco. Tim borbott qualcosa a proposito del fatto che per lui non era facile. Questo la nostra prima notte in hotel. Speravo che si ricredesse in tempo per passare insieme la seconda e ultima notte. Non fu cos. Durante il viaggio verso laeroporto per il volo di ritorno, in tono scherzoso accennai nuovamente al piano delle novanta mezzenotti. Sul sedile posteriore del taxi lui si gir verso di me e disse: Gaby, quello che abbiamo adesso... Non credo proprio che sar mai in grado di offrirti di pi. Francine capirebbe che  successo qualcosa. Lo intuirebbe, ne sono sicuro. Io...  una linea che non posso oltrepassare. Capisci quello che ti sto dicendo?. Capivo. Niente sesso, mai: questo mi stava dicendo. Mi chiese se mi andasse bene cos, se me la sentissi. Ogni cellula del mio corpo gli urlava: No! e Maledetto ipocrita, come potrebbe Francine capire che  successo qualcosa, dal momento che  successo e continua a succedere tanto, tutto il tempo? I nostri baci appassionati in strada, i nostri corpi avvinghiati, e Francine non ne sa niente! Perlomeno il sesso lo faremmo con pi discrezione, chiusi in una stanza, con le tende tirate!. A Tim non dissi niente di tutto ci, Lauren. Mi limitai a rispondere: S, certamente. Feci cos perch: a) se vuoi invogliare un uomo a lasciare o a tradire la moglie, trasformarsi in unarpia ululante non  il sistema migliore; b) alla fine mi riscossi e mi resi conto che forse avrei dovuto accettare i limiti di Tim. Se non se la sentiva di lasciare Francine o di esserle infedele fino in fondo, davanti a me avevo unalternativa secca: perderlo del tutto o accontentarmi di quel tanto che lui era in grado di darmi.
Non avevo scelta, Lauren. Perderlo non potevo, cos mi rassegnai a una vita di tortura. E poi, neanche due settimane dopo, accadde un fatto straordinario che mi lasci esterrefatta. Era il giorno di San Valentino. Da Sean non era arrivato niente, nemmeno un biglietto di auguri. Del resto noi due non ci eravamo mai presi la briga di festeggiare San Valentino, e in ogni caso io non sono proprio il tipo di persona che ama questo genere di cose. Ma quella mattina, al lavoro, mi arriv un biglietto. Dentro cera una poesia damore passionale e romantica di e.e. cummings. La trovi in internet se digiti su Google: Porto il tuo cuore con me. Il biglietto conteneva le parole ti amo ed era firmato Il Portatore. Pensai che poteva venire solo da Tim. Era Tim a portare il mio cuore con s e lo sapeva.
Lasciai immediatamente lufficio per andare da lui, nel posto in cui lavorava e dove non ero mai stata, dal momento che ci vedevamo sempre al Proscenium. Entrata, mi sedetti sulla sua scrivania e dissi: Anchio ti amo, Tim. Mi dispiace di non averti mandato un biglietto dauguri, il tuo ha illuminato di gioia non solo questo giorno, ma tutta la mia vita. Lui era atterrito. Mi sentii immediatamente stupida, rozza e insensibile, rendendomi conto che Tim doveva avere una valida ragione per firmarsi il Portatore. Scrivere ti amo e apporre in calce il proprio nome sarebbe stato troppo per lui, vista la paura che aveva di Francine. Sarebbe andato in paranoia allidea che quel biglietto con la sua firma potesse finire nelle mani della moglie. Per lui era una necessit nascondersi dietro la sicurezza di uno pseudonimo. Sentendomi malaccorta e dolorosamente vulnerabile, cominciai a profondermi in scuse, ma Tim mi interruppe per chiedermi: Mi ami davvero, Gaby?. Aveva unespressione talmente diffidente che mi venne da ridere. Gli risposi che lo adoravo, fin dal primo momento, che mi sentivo come se avessi un magnete nelle viscere che mi spingeva verso di lui ogni momento di ogni giorno. Lui disse:  cos che mi sento anchio verso di te. Dovremo trovare una soluzione, non credi?. Non osai proferire parola; non mi sembrava vero che intendesse dire proprio quello che avevo capito. Eppure non potevo sbagliarmi. Pensai che il fatto di avermi sentito dire che lo amavo avesse cambiato le cose.
La volta successiva che pranzammo insieme, Tim mi parl del suo incubo ricorrente. Credeva che fosse il primo passo per trovare la soluzione? Non so, cos come non so cosa sarebbe successo se lui non avesse trovato il coraggio di parlarmi del sogno. Forse ci vedremmo ancora per pranzare al Proscenium due volte alla settimana e per cenare fuori con Kerry e Dan una volta al mese. Forse ci baceremmo ancora appassionatamente sulle porte e nei parcheggi. O forse io mi sarei stancata dellipocrisia e avrei domandato a Tim come facesse a raccontarsi di essere fedele a Francine, quando anche un cieco avrebbe visto la sua infedelt. Avrebbe tradito meno la sua promessa matrimoniale se tutti i venerd sera, dopo essersi ubriacato, si fosse scopato la prima donna rimorchiata in un locale. Come faceva a non rendersene conto? Anche adesso, a distanza di anni, mi viene da piangere per la rabbia pensando allirrazionalit del suo comportamento.
Tim aveva (ha?) un incubo ricorrente, nel quale Francine cercava di ucciderlo. Oppure stava per ucciderlo: lui si svegliava sempre prima che ci avvenisse. Nel sogno era chiuso in una piccola stanza con lei, la stanza dellalbergo dove alloggiavano quando erano stati in vacanza a Leukerbad, in Svizzera. Durante quella vacanza lei gli aveva chiesto di sposarlo, e lui si  convinto che avesse anche tentato di ucciderlo, poich da quando erano tornati faceva regolarmente quellincubo. Francine avanzava verso di lui attraversando la stanza in diagonale. Tim si rifugiava in un angolino e tremava tanto da non riuscire a restare immobile. Non vedeva Francine, scorgeva solo la sua ombra proiettata sulla parete bianca, sempre pi vicina. Lei aveva un braccio sottile come una fune e con uno strano difetto, come se losso si fosse saldato male dopo una frattura, a cui teneva appesa la borsetta. Dentro, cera larma che avrebbe usato per assassinarlo; lui non sapeva cosa fosse. Si svegliava sempre prima che lei lo raggiungesse.
Dopo il racconto del sogno capii un po meglio perch Tim avesse tanta paura di Francine. Se era sinceramente convinto che lei avesse attentato alla sua vita e potesse farlo di nuovo, allora era comprensibile che non si arrischiasse a lasciarla. Tuttavia mi sembrava impossibile che lui non ricordasse un episodio tanto grave. Si dice che le persone talvolta perdano la memoria se subiscono un trauma, ma io non ci avevo mai creduto. Se il tuo partner tenta di ucciderti, generalmente ne sei cosciente. Non ti basi su vaghi indizi che vengono dai sogni.
Andai in Svizzera, Lauren. Un po come hai fatto tu, che mi hai seguito a Dsseldorf, io seguii lincubo di Tim. Non mi illudevo che ne sarebbe venuto necessariamente qualcosa di buono per me o per lui, ma ero innamorata e ossessionata dal desiderio di aiutarlo. Pensavo che il personale dellalbergo potesse ricordare qualcosa. Forse, facendo le domande giuste, qualcuno avrebbe risposto: Ah s, Tim Breary. Era qui con la sua ragazza, che nel cuore della notte gli ha piantato un cacciavite nellarteria carotide. Prenotai una stanza nellalbergo dove erano stati loro: Les Sources des Alpes, a Leukerbad. Stessa stanza. Per scoprirne il numero dovetti corrompere il personale dellalbergo perch accettasse di sfogliare i vecchi registri.
Mi crederesti se ti dicessi che risolsi il mistero, Lauren? Ebbene s, lo risolsi. Nella stanza e nellhotel non cera nessun indizio utile, ma un giorno, mentre stavo facendo una passeggiata, ebbi unilluminazione. Capii che niente era quello che Tim pensava che fosse e compresi che il suo incubo non derivava da un ricordo. Era una metafora. Quindi era molto probabile che Francine non avesse cercato di ucciderlo, e questo, a sua volta, spiegava come mai lui non se ne rammentasse.
Elettrizzata e orgogliosa della mia scoperta, non vedevo lora di comunicarla a Tim. Oggi come oggi il mio pi grande rimpianto  di non avere tenuto la bocca chiusa. Non appena seppe che ero stata a Leukerbad, Tim cambi completamente atteggiamento nei miei confronti. Avrei dovuto accorgermene subito, in tempo per fare marcia indietro, ma ero troppo fiera di me e della mia grande scoperta. Gli dissi che pensavo di sapere il significato del suo sogno, o almeno di una sua parte, e a quel punto lui perse completamente la testa. Dopo avermi zittito, mi ordin di lasciarlo in pace, di levarmi di torno e non farmi mai pi vedere altrimenti avrebbe potuto dire cose di cui si sarebbe pentito, e questo, ovviamente, era peggio che se mi avesse detto tutto ci che gli passava per la testa in quel momento. Immaginai la cosa peggiore in assoluto: Non ti amo e non ti ho mai amato.  stato tutto un tragico errore. Ti odier fino alla morte.
Avrai notato che non ti ho detto cosa avevo scoperto a Leukerbad riguardo al sogno di Tim. Se lui si  rifiutato di farselo raccontare, se si  ribellato con tanta forza alla mia intromissione, da parte mia non sarebbe certo corretto rivelarlo ad altri.
Ecco, ora sai tutto sul mio rapporto con Tim e sul modo in cui  finito. Da allora la mia vita  diventata monocroma. Spenta. Non avevo capito quanto fino al momento in cui ho conosciuto te, quando di colpo il mio passato  stato ributtato a forza nel presente.
Sar sincera con te, Lauren: mi piange il cuore a sapere che Tim  in prigione per un omicidio che non ha commesso, ma allo stesso tempo sono elettrizzata, perch per me si schiude una grande opportunit. Per me e per lui, per noi due. Sono passati anni, Francine  morta e Tim ha bisogno del mio aiuto. Dentro di me arde di nuovo una fiammella di speranza.  una tortura, ma la preferisco a quella sorta di distacco emotivo che provavo prima, quando pensavo che mi aspettasse una vita a guardare Sean che guardava le partite.
Per aiutare Tim e salvare la vita di tutti e due (s,  proprio questo che sento dentro di me), innanzitutto ho bisogno del tuo aiuto, Lauren. Non so chi abbia ucciso Francine. Tu lo sai, credo. Ti scongiuro, dimmi come stanno veramente le cose. Oppure dillo alla polizia. Ti prego, sii coraggiosa. Fai la cosa giusta. Non lasciare che sia Tim a pagare per i misfatti di qualcun altro. So che sei troppo buona per permetterlo. Sono sicura che, dopo aver letto questa lettera, deciderai che luomo di cui ti ho parlato  il Tim che conosco, con i suoi misteri e i suoi difetti, le sue paure e le sue ipocrisie, e tutto lamore che sente ma non sa esprimere  merita qualcosa di pi di una condanna per un crimine che non ha commesso.
Baci, Gaby (cell. 07711 687825)
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FINE Parte 2.